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Atto a cui si riferisce:
C.4/12015 [Debellare il fenomeno dei venditori abusivi a Livorno]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata giovedì 22 novembre 2012
nell'allegato B della seduta n. 722
All'Interrogazione 4-12015 presentata da
GIACOMO STUCCHI
Risposta. - La polizia municipale svolge quotidianamente un servizio di controllo nella zona centrale del mercato di Livorno, finalizzato anche alla verifica delle occupazioni di suolo pubblico da parte dei venditori ambulanti. Il servizio è indirizzato in via prioritaria alla repressione del fenomeno della vendita abusiva e viene espletato con la presenza costante di una pattuglia in divisa, spesso affiancata da personale in abiti borghesi.
La mattina del 19 maggio 2011, gli operatori del nucleo operativo sicurezza urbana (N.O.S.U.) della polizia municipale di Livorno, alcuni dei quali in abiti borghesi, durante un ordinario servizio d'istituto, hanno eseguito un controllo in Piazza Cavallotti, che, oltre a ospitare giornalmente un mercato di frutta e verdura, rappresenta il principale centro commerciale cittadino.
Durante il controllo, gli agenti della polizia municipale hanno notato della merce messa in mostra da alcuni venditori abusivi, i quali, al sopraggiungere degli agenti, si davano alla fuga. Uno di loro veniva fermato da un ispettore della Polizia che gli chiedeva di esibire la licenza e i documenti. A tale richiesta il venditore - identificato come cittadino senegalese residente a Livorno - reagiva violentemente.
Intervenivano altri agenti che cercavano di trattenerlo per accompagnarlo al comando di polizia municipale.
Mentre cercavano di raggiungere l'auto di servizio, gli agenti venivano accerchiati da una cinquantina di senegalesi che, con strattoni e spinte, tentavano di liberare il loro connazionale. Quasi contemporaneamente, si radunava una folla di circa cento persone - alcuni tunisini, ma la maggior parte livornesi, tra cui commercianti e semplici cittadini - che protestavano veementemente contro gli agenti della polizia municipale.
Gli operatori della polizia municipale chiedevano rinforzi via radio e, pur riuscendo a far salire il senegalese sull'auto di servizio, la stessa veniva subito accerchiata dalla folla.
Nonostante la resistenza della folla, il venditore abusivo veniva condotto al comando di polizia municipale anche grazie all'intervento delle altre forze di polizia. Nel corso dell'operazione, sei degli agenti della polizia municipale riportavano lesioni.
In tarda mattinata, una cinquantina di cittadini senegalesi inscenava una manifestazione contro l'operato della polizia municipale davanti al palazzo del comune. La protesta è proseguita anche nel pomeriggio mentre, presso il locale Tribunale, si svolgeva, a carico del cittadino senegalese, il processo per direttissima in esito al quale l'imputato veniva sottoposto alla misura cautelare dell'obbligo di firma presso il comando di polizia municipale. Al riguardo con sentenza n. 1168 del 2011, del 21 settembre 2011, il tribunale di Livorno ha condannato il cittadino senegalese a 10 mesi e 15 giorni di reclusione. Avverso la sentenza è stato proposto appello, ed il relativo procedimento è attualmente pendente presso la corte d'appello di Firenze.
Per quanto riguarda l'azione di contrasto all'abusivismo commerciale e alla vendita di merci con marchio contraffatto, la prefettura di Livorno riferisce che il corpo di polizia municipale ha continuato a svolgere una quotidiana e sistematica opera di prevenzione e contrasto, rafforzandola con l'istituzione di una Sezione Investigativa, finalizzata all'accertamento di fenomeni di microcriminalità.
Nel periodo che va dal maggio 2011 a fine maggio 2012 sono stati effettuati 180 sequestri; di cui 117 di carattere penale, relativi a merce contraffatta e 63 amministrativi, riferibili a vendita senza titolo autorizzativo di merce di varia tipologia.
Sono state complessivamente 32 le persone denunciate all'autorità giudiziaria, 17 delle quali per i reati di detenzione e vendita di merce contraffatta e ricettazione.
Mirati servizi contro l'abusivismo commerciale sono stati inoltre predisposti dalla questura.
Un'intensa attività di prevenzione è stata realizzata mediante numerose operazioni che hanno visto il coinvolgimento del reparto prevenzione crimine di Firenze, ed il concorso di altre forze di polizia. All'esito sono state tratte in arresto e denunciate alcune persone per reati di vario titolo, nonché disposta l'espulsione di 10 cittadini extracomunitari.
Anche l'attività info-investigativa è stata intensificata con lo scopo di individuare e contrastare la «rete dei rapporti» dei venditori ambulanti. In tale contesto la questura ha attivato una fattiva collaborazione con le altre forze di polizia territoriali per lo scambio di informazioni sulla reale residenza o domicilio di soggetti extracomunitari, nonché per la predisposizione di una serie di articolati servizi di controllo.

Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Carlo De Stefano.