• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/08739 [Situazione di emergenza del trasporto pubblico locale campano]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-08739 presentata da ANIELLO DI NARDO
giovedì 22 novembre 2012, seduta n.840

DI NARDO, BELISARIO - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

la Procura della Corte dei conti ha aperto un'indagine per verificare la fondatezza delle segnalazioni in merito alla situazione della EavBus, arrivate nelle ultime settimane dai media e dagli stessi dipendenti della società partecipata dalla Regione Campania;

secondo quanto riferisce un articolo de "il Mattino", edizione di Napoli, a firma di Daniela De Crescenzo, pubblicato il 21 novembre 2012, la Guardia di finanza ha acquisito bilanci, organigrammi del personale, contratti e tutto il materiale necessario per verificare la correttezza dell'amministrazione dell'azienda;

in particolare, a quanto risulta dal citato articolo, la Corte dei conti intende rilevare se negli anni passati ci siano state assunzioni e promozioni illegittime, se il numero dei dirigenti sia congruo rispetto all'attività della società, se ci siano state ricapitalizzazioni in assenza di piani industriali, se la Regione abbia esercitato la funzione di controllo attribuitale dalla legge e se, in generale, vi siano state irregolarità o mancanze che abbiano favorito la grave situazione in cui versa attualmente l'azienda e l'intero sistema di trasporto regionale su gomma;

il giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Napoli ha dato il via libera alla proposta di comodato d'uso formulata dalla Regione, garantendo così, attraverso le società che fanno parte della holding, ovvero la Circumvesuviana, la Sepsa e la Metrocampania nordest, il trasporto su gomma nelle cinque province campane almeno fino a quando non si discuterà in appello il ricorso presentato dal legale di Eavbus contro la sentenza di fallimento pronunciata il 15 novembre 2012. L'accordo è stato raggiunto tra il Tribunale fallimentare di Napoli e l'amministratore unico della Eav holding, Nello Polese, nella giornata del 20 novembre 2012. La Regione Campania dovrà ora trovare i fondi necessari a garantire il servizio (si veda Ag.it del 20 novembre 2012);

secondo quanto dichiarato dal curatore fallimentare, quella del comodato d'uso era l'unica soluzione praticabile, considerato che l'azienda genera sistematicamente e mensilmente perdite molto significative. Come già segnalato dall'interrogante nell'atto di sindacato ispettivo 4-08543, presentato il 25 ottobre 2012, sull'azienda, stando a quanto riportato da organi di stampa, graverebbe un passivo di circa 39 milioni di euro;

considerato che:

il sistema di trasporto pubblico locale della Regione Campania vive una situazione di estrema criticità, che si aggrava di giorno in giorno, con continui disservizi, incidenti e persistenti malfunzionamenti che incidono profondamente sul diritto alla mobilità dei cittadini campani e sul sistema economico e sociale della Regione;

un ulteriore aggravio per l'utenza potrebbe derivare dalla delibera della Regione Campania che introduce, a partire dal 1° gennaio 2013, nuovi titoli di viaggio integrati per singola azienda di trasporto pubblico, circostanza che produrrà il collasso delle aziende e della tariffazione integrata che aveva portato enormi benefici al trasporto pubblico locale, con l'aumento di viaggiatori - da duecentocinquantamila a settecentoquarantasettemila - e di introiti;

a ciò occorre aggiungere che la decisione assunta dalla Regione Campania si pone in contrasto con quanto previsto nel decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese", attualmente all'esame del Parlamento, che all'articolo 8, commi da 1 a 3, dispone che le aziende di trasporto pubblico locale promuovano l'adozione di sistemi di bigliettazione elettronica interoperabili a livello nazionale. Tenuto conto del disposto del decreto-legge n. 179 del 2012, a giudizio degli interroganti la delibera della Regione Campania rappresenta un passo indietro rispetto alla situazione attuale piuttosto che un passo in direzione delle previsioni di legge volte a garantire l'interoperabilità a livello nazionale;

considerato altresì che a giudizio degli interroganti sarebbe opportuno verificare l'operato della Regione Campania in termini di effettivo controllo sulla società da essa partecipata,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e se non ritengano, per quanto di competenza e con sussidiarietà decisionale, di promuovere una rapida soluzione al problema al fine di far fronte ad una situazione di vera e propria emergenza in cui versa il settore del trasporto pubblico locale campano, contribuendo alla ricerca di soluzioni volte a migliorare la qualità del servizio e a salvaguardare i livelli occupazionali della società EavBus;

se non si intendano disporre con urgenza, e con l'individuazione di adeguate risorse economiche, interventi di propria competenza che risolvano il problema dell'intero sistema di trasporto pubblico campano, anche attraverso l'utilizzo di fondi europei.

(4-08739)