• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05534-bis- ... [Tutelare i lavoratori in prossimità della pensione ma soggetti a licenziamento individuale]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05534-bis-A/189presentato daDAMIANO Cesaretesto diMercoledì 21 novembre 2012, seduta n. 721

La Camera,
premesso che:
la legge di stabilità interviene anche sulla materia dei cosiddetti «esodati», disponendo un ulteriore ampliamento della platea di lavoratori che potranno beneficiare della pensione con i requisiti in vigore prima dell'emanazione del decreto «SalvaItalia»;
il suddetto decreto, varato, come noto, in un contesto di piena emergenza per evitare la bancarotta del Paese, ha completamente ridefinito il sistema previdenziale italiano, con il dichiarato scopo di metterlo in sicurezza, introducendo, però, elementi di criticità e vere e proprie distorsioni, immediatamente rilevate dalla Commissione Lavoro della Camera che si è fortemente impegnata allo scopo di caratterizzare la riforma sotto il segno di una maggiore equità e di porre rimedio alla vicenda dei lavoratori trovatisi in un limbo perché sprovvisti di reddito e di forme di ammortizzatori sociali e con il traguardo della pensione spostato di diversi anni in avanti;
peraltro le recenti affermazioni del Presidente dell'Inps – secondo il quale il sistema previdenziale italiano già prima dell'avvento del Governo Monti era completamente allineato ai migliori standard europei poiché l'età media di pensionamento si attestava a 61,3 anni, a fronte dei 59,3 della Francia e i 61,7 della Germania, ed era destinata a incrementare progressivamente e gradualmente attraverso il meccanismo delle «quote» – e i dati resi noti dal medesimo istituto – che hanno rilevato nei primi 9 mesi del 2012 una diminuzione del 35,5 per cento degli assegni liquidati rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e addirittura un calo del 44,1 per cento delle pensioni di anzianità a seguito degli effetti delle misure varate dai Governi precedenti, in particolare mediante l'introduzione del sistema delle «quote» (Governo Prodi) e delle «finestre» (Governo Berlusconi) – hanno confermato le perplessità espresse dalla Commissione Lavoro al momento dell'entrata in vigore della riforma pensionistica;
si ritiene non più differibile un intervento risolutivo della vicenda attraverso l'individuazione delle risorse necessarie a salvaguardare tutti i lavoratori di cui sopra, come disposto dal testo di legge approvato all'unanimità in Commissione Lavoro e ampiamente condiviso da tutte le forze politiche;
l'intervento disposto dalla legge di stabilità, che costituisce comunque un positivo passo in avanti, lascia ancora inevasa la risposta alle legittime rivendicazioni di migliaia di persone, tra le quali vivono una condizione di particolare difficoltà i lavoratori ormai prossimi al raggiungimento della pensione vittime di licenziamenti individuali, che non possono beneficiare di alcuna forma di reddito o di ammortizzatore sociale,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di adoperarsi per garantire alle persone in maggiore difficoltà, quali i lavoratori in prossimità della pensione ma soggetti a licenziamento individuale, rimasti quindi senza reddito e sprovvisti del supporto di forme di ammortizzatori sociali, di usufruire degli strumenti di salvaguardia previdenziale.
9/5534-bis-A/189. Damiano, Moffa, Antonino Foti, Poli, Cazzola, Bellanova, Berretta, Bobba, Boccuzzi, Codurelli, Gatti, Gnecchi, Madia, Mattesini, Miglioli, Rampi, Santagata, Schirru.