• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05534-bis- ... [Favorire l'occupazione e il reinserimento nel mercato produttivo delle fasce più deboli della popolazione]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05534-bis-A/115presentato daFOLLEGOT Fulviotesto diMercoledì 21 novembre 2012, seduta n. 721

La Camera,
premesso che:
le misure recate dalla legge di stabilità nel testo del disegno di legge presentato dal Governo, sul piano degli effetti finanziari determinano complessivamente, per il 2013, un miglioramento del saldo netto da finanziare di 216,5 milioni, a fronte di un peggioramento di circa 3 miliardi per il fabbisogno e l'indebitamento netto;
le politiche di forte austerità imposte dal Governo per il raggiungimento dell'obiettivo nel 2013 del pareggio di bilancio fanno registrare sacrifici a senso unico a carico delle fasce più deboli della popolazione, mentre il debito pubblico addirittura cresce, la disoccupazione aumenta, le tasse soffocano famiglie e imprese e i consumi calano;
il nostro Paese sta tragicamente vivendo una vera e propria emergenza occupazionale, che si aggraverà nei prossimi mesi;
la recessione in atto ha fatto si che tra il secondo trimestre 2012 e lo stesso periodo del 2011, in Italia i disoccupati siano 758 mila in più;
a fine 2013, la forza lavoro non utilizzata, valutando sia i disoccupati che i fruitori di cassa integrazione, salirà al 13,9 per cento, dal 12,8 per cento di fine 2012; cifre a cui bisogna aggiungere il dato sui lavoratori ormai scoraggiati che non cercano neanche più lavoro uscendo di fatto dalle statistiche, stimati dall'Istat in misura pari a circa 2,897 milioni nel 2011, in aumento su base annua di circa il 5 per cento;
una grossa fetta della popolazione femminile è tagliata fuori dal mercato del lavoro, e la disoccupazione riguarda un terzo dei giovani italiani; dal 2007 al 2011 il tasso di disoccupazione giovanile in Italia è infatti passato dal 24 al 32 per cento, con un ulteriore balzo al 39,3 per cento nel primo trimestre 2012;
la crisi incide in misura maggiore proprio sui più giovani e sulle donne in quanto i principali utilizzatori dei contratti di lavoro temporaneo ed i primi su cui si riversano i licenziamenti effetto delle crisi aziendali,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di intraprendere le più opportune misure, dirette anche al contenimento del costo del lavoro a carico delle imprese, volte a favorire l'occupazione e il reinserimento nel mercato produttivo delle fasce più deboli della popolazione rappresentate dalla componente femminile e giovanile.
9/5534-bis-A/115. Follegot, Allasia, Bitonci, Bonino, Bossi, Bragantini, Buonanno, Callegari, Caparini, Cavallotto, Chiappori, Comaroli, Consiglio, Crosio, Dal Lago, D'Amico, Desiderati, Di Vizia, Dozzo, Dussin, Fabi, Fava, Fedriga, Fogliato, Forcolin, Fugatti, Gidoni, Giancarlo Giorgetti, Goisis, Grimoldi, Isidori, Lanzarin, Lussana, Maggioni, Maroni, Martini, Meroni, Molgora, Laura Molteni, Nicola Molteni, Montagnoli, Munerato, Negro, Paolini, Pastore, Pini, Polledri, Rainieri, Reguzzoni, Rivolta, Rondini, Simonetti, Stefani, Stucchi, Togni, Torazzi, Vanalli, Volpi.