• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05534-bis- ... [Disciplinare il sistema di tutela e di assistenza in favore dei soggetti più deboli con particolare attenzione al sistema di tutela normativa delle famiglie monoparentali]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05534-bis-A/059presentato daBUCCHINO Ginotesto diMercoledì 21 novembre 2012, seduta n. 721

La Camera,
premesso che:
le famiglie con un solo genitore rappresentano una realtà sempre più diffusa nella società odierna; la famiglia monoparentale, per sua natura contrassegnata da elementi di vulnerabilità e debolezza, nell'attuale congiuntura economica è quella che rischia di subire i contraccolpi più forti e gli effetti negativi della crisi; è necessario, pertanto, approntare misure di sostegno e interventi specifici volti a scongiurare situazioni di grave povertà e di disagio sociale, sempre più in aumento nel nostro Paese;
studi condotti dall'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), analizzando la situazione delle famiglie monoparentali nel nostro Paese e in altri Stati membri dell'Unione europea, hanno drammaticamente rilevato il legame di questa realtà con condizioni di precarietà e povertà, e come questi nuclei familiari rappresentino una sfida per le politiche sociali di ogni Paese;
quasi il 90 per cento delle famiglie monoparentali è costituito da donne costrette a dover prendere su se stesse tutte le responsabilità di capofamiglia per fornire sia il sostentamento sia le eventuali cure; la tipica madre sola è spesso disoccupata oppure ha un'occupazione precaria o a tempo parziale, caratterizzata da un salario e da una sicurezza del posto di lavoro inferiore alla media, con scarse possibilità di un avanzamento in carriera o di un miglioramento della qualità dell'impiego;
quelle delle famiglie monoparentali è un fenomeno in continuo aumento, rivelato dal fatto che nel 1983 i genitori single in Italia erano stimati in 1.371.000, nel 2000 erano diventati 1.787.000 e attualmente sono più di 2 milioni; donne, spesso con figli piccoli, che lavorano per fare fronte alle spese necessarie per mandare avanti la famiglia; sono single perché separate, divorziate, vedove o perché hanno fatto la scelta coraggiosa di portare avanti da sole una gravidanza indesiderata e non voluta dal proprio compagno; nella gran parte dei casi la loro condizione di mamme single non deriva da una libera scelta;
uno studio della Commissione europea sulla povertà e l'esclusione sociale delle famiglie monoparentali ha messo in evidenza come il 20 per cento dei bambini europei viva con un solo genitore; è stato calcolato che, in media, il rischio che questi bambini diventino poveri è del 34 per cento, contro il 19 per cento degli altri bambini; l'OCSE ha, inoltre, pubblicato una statistica sulla composizione delle famiglie nei 30 Stati membri: la media delle famiglie monoparentali in tali Paesi è del 9,1 per cento; in risposta a questa realtà, la Commissione europea ha segnalato la necessità di orientare le politiche sociali verso i genitori soli e i loro figli, attraverso misure di assistenza finanziaria, servizi sociali e una maggiore integrazione nel mondo del lavoro;
è utile richiamare il fatto che fino ad oggi le politiche attuate in Italia per soddisfare i fabbisogni delle madri sole – intese come soggetti beneficiai di interventi socio-assistenziali – siano state realizzate prevalentemente dagli enti locali (regioni e comuni), mediante iniziative finalizzate ad approntare aiuti per l'accesso a mutui e affitti agevolati, per assegnare posti negli asili nido, per garantire il diritto di accesso ad alloggi di edilizia residenziale pubblica o per accordare agevolazioni di tipo fiscale; mentre sono rare le leggi a livello nazionale a sostegno della famiglia, della genitorialità o dell'infanzia che fanno esplicito riferimento alla categoria «madri sole»; tra queste rileva la legge n. 53 del 2000 sui congedi parentali; la gestione frammentata delle leggi non solo rende il quadro normativo più confuso, ma non garantisce neanche equità di trattamento e quindi possibilità di risoluzione,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, di predisporre una legislazione organica nazionale che disciplini e riesamini complessivamente il sistema di tutela e di assistenza in favore dei soggetti più deboli con particolare attenzione al sistema di tutela normativa delle famiglie monoparentali predisposto attualmente in massima parte dagli enti locali, introducendo un assegno di solidarietà allo scopo di far fronte alle esigenze di base e impellenti delle famiglie monoparentali in stato di bisogno.
9/5534-bis-A/59. Bucchino, Bossa, Burtone, Argentin, D'Incecco, Grassi, Lenzi, Pedoto, Miotto, Murer, Sbrollini, Livia Turco.