• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05534-bis- ... [Sulle prestazioni dell'INPS]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05534-bis-A/049presentato daSCHIRRU Amaliatesto diMercoledì 21 novembre 2012, seduta n. 721

La Camera,
premesso che:
il provvedimento in oggetto dispone che l'INPS, per il periodo 2013-201, nell'ambito dell'ordinaria attività di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari nei confronti dei titolari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, di cui all'articolo 20, comma 2, del decreto-legge n. 78 del 2009, realizzi un piano – aggiuntivo rispetto all'ordinaria attività di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari e reddituali – di 150.000 verifiche straordinarie annue, nei confronti dei titolari di benefici di invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità;
l'attività di verifica degli invalidi e delle forme di prestazione sociale ed assistenziale è un tema molto serio ma poco dibattuto ed approfondito, determinato da una situazione estremamente critica che si registra nel nostro Paese e che richiede grande impegno e responsabilità al fine di razionalizzare la spesa sociale indirizzata alle persone che hanno problemi di salute e soffrono di disabilità reali;
si intravede nella suddetta disposizione uno spreco enorme di risorse per un piano già testato in passato e che non ha mai dato risultati apprezzabili né apportato concreti risparmi: i dati della relazione della Corte dei Conti del 2011 sui risultati del primo piano di verifica, denuncia un risparmio di 70 milioni sulle pensioni di invalidità, ma un aumento vertiginoso delle spese per i medici esterni impegnati nelle attività di verifica;
a nulla sono valsi i tentativi passati di fornire al Governo indirizzi utili, e a costo zero, per smascherare efficacemente i falsi invalidi, impegnando ad esempio l'INPS in un controllo incrociato, trasmettendo i dati delle persone titolari di assegni sociali, indennità d'invalidità e assegno di accompagnamento, ai servizi sociali e all'anagrafe dei Comuni, ai quali spetterà poi l'obbligo di comunicare alla stessa INPS e all'ASL i decessi, i cambi di residenza e qualsiasi variazione della composizione del nucleo familiare;
già col decreto Semplificazioni avevamo presentato più di un emendamento teso a favorire meccanismi semplici di comunicazione dati tra le amministrazioni allo scopo di semplificare la vita delle persone con maggiori difficoltà; lo scambio automatico dei dati permetterebbe di evitare il fenomeno dell'appropriazione indebita di provvidenze e degli assegni d'invalidità a coloro che, con la connivenza dei medici che hanno certificato false patologie, sono stati considerati invalidi gravi, così come i congedi usufruiti da parte di familiari che non hanno il carico della persona invalida;
l'anagrafe comunale dei dati dei pensionati eviterebbe l'erogazione delle indennità dopo il decesso o il ricovero in struttura protetta e/o residenziale di chi percepisce indebitamente gli assegni pensionistici e di accompagnamento;
in un'ottica di risparmio concreto, gli operatori dei servizi sociali comunali in visita domiciliare presso le abitazioni degli invalidi civili, dei ciechi e sordomuti, delle persone non autosufficienti potrebbero trasmettere report precisi sui veri bisogni dei malati con una verifica delle condizioni reali di salute,

impegna il Governo:

ad intraprendere una preliminare azione programmata di verifica degli impegni già assunti dall'INPS, acquisire e conoscere i dati ed i risultati portati avanti in questi ultimi 3 anni dai dovuti controlli dall'ente, per indirizzare lo stesso verso altri obiettivi di recupero energie tese a migliorare e ridurre i tempi per l'erogazione prestazioni sociali ai lavoratori, gli invalidi e recupero evasione contributiva che spesso ha gravi ricadute di maggiore onerosità sulle aziende e gli stessi lavoratori;
ad intervenire presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali affinché programmi al meglio le attività, privilegiando quelle di tipo ordinario, quali ad esempio le revisioni che, laddove trascurate, ritardate o sospese, comportano al «vero invalido» la sospensione della protezione sociale e dell'indennità;
ad incentivare il personale INPS a ridurre i tempi per le chiamate dei richiedenti le visite ordinarie, per l'erogazione delle prestazioni quando dovute, e per una migliore attenzione e valutazione delle nuove certificazioni e istanze;
a dirottare le risorse destinate al nuovo piano di verifica verso il sociale, al recupero delle prestazioni di sostegno già decise per i lavoratori, come ad esempio i pagamenti delle cassa integrazione, compreso il recupero della evasione contributiva, al fine di evitare che tali vertenze siano dirottate su Equitalia con le note problematiche ad essa connesse;
a incrementare piuttosto le risorse da destinare ai Comuni per le politiche sociali e ai fondi per la non autosufficienza.
9/5534-bis-A/49. Schirru, Bellanova, Boccuzzi, Codurelli, Damiano, Gnecchi, Madia, Mattesini, Miglioli, Rampi.