• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05534-bis- ... [Sui contratti di acquisto di beni e servizi stipulati dagli enti del SSN]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05534-bis-A/018presentato daPATARINO Carmine Santotesto diMercoledì 21 novembre 2012, seduta n. 721

La Camera,
premesso che:
il provvedimento in esame, che reca disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, appare particolarmente orientato alla riduzione della spesa pubblica;
è noto che le Regioni impiegano la gran parte delle risorse a loro disposizione per la gestione della sanità pubblica, con risultati e servizi disomogenei sul territorio nazionale e con differenti livelli di spesa in particolare riferimento all'acquisto di beni e servizi sanitari;
il mercato italiano dei dispositivi medici è composto prevalentemente da piccole e medie imprese, che svolgono soprattutto attività di distribuzione;
in ambito di acquisto di beni e servizi sanitari, il quadro normativo nazionale ha subito rilevanti modifiche a seguito dell'approvazione della direttiva 2004/18/Ce che rappresenta un testo unico comunitario per gli appalti di forniture, servizi e lavori ed è orientata a due tendenze: apertura alla collaborazione e irrigidimento di forme di controllo;
la direttiva è stata recepita in Italia attraverso il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture), che introduce una disciplina unificata sugli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi sopra e sotto la soglia comunitaria;
ulteriori e importanti novità sono state introdotte anche con il decreto-legge n. 52 del 7 maggio 2012, convertito nella legge n. 94 del 6 luglio 2012 (cosiddetto Spending Review 1) e ancora con il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 (cosiddetto Spending Review 2);
nonostante i tentativi di regolare le procedure di acquisto di beni e servizi sanitari introducendo l'obbligo di rinegoziazione nel caso in cui le differenze significative di prezzo non siano giustificate da particolari condizioni tecniche o logistiche delle forniture, appare comunque urgente avviare una seria e definitiva riformulazione della normativa orientata alla omogeneizzazione degli acquisti;
la centralizzazione permette e facilita forme di analisi costi-benefici per la scelta delle categorie di beni e servizi;
è possibile inoltre favorire la razionalizzazione delle risorse umane dedicate alla gestione del processo di approvvigionamento, una maggiore specializzazione del personale amministrativo dedicato agli acquisti (sia funzionale che legato a singoli mercati o categorie di prodotti), standardizzazione, maggiore efficienza delle diverse fasi e procedure che compongono i processi di acquisto;
è ragionevole pensare a notevoli risparmi derivanti sia da economie di scala (riduzione del costo unitario di acquisto), sia dalla riduzione dei costi amministrativi e di gestione della gara (ad esempio, costi pubblicazione, costi commissioni di gara), sia dai tempi in cui vengono effettuati i pagamenti (nelle regioni in cui i pagamenti vengono effettuati entro i 30-60 giorni i costi delle forniture risultano essere molto più bassi di quelli registrati nelle regioni in cui i tempi vanno ben oltre quei limiti, superando talvolta anche i 12-15 mesi);
le motivazioni che generalmente giustificano e favoriscono l'adozione di un modello d'acquisto centralizzato, sono correlate ai risparmi registrabili su prezzi e costi. Tali risparmi rappresentano anche uno degli obiettivi principali assegnati alle regioni in Piano di rientro;
è opportuno istituire presso il Ministero della salute una Commissione che possa avere il compito di certificare la conformità dei prodotti agli standard qualitativi e ai costi previsti dalla normativa nazionale e comunitaria;
in una logica di inclusione nel mercato sarebbe consigliabile invitare le aziende che intendono concorrere alla fornitura di beni e servizi sanitari a predispone un listino di campionatura dei prodotti, riportante prezzi e caratteristiche, che sarà sottoposto alla valutazione della Commissione ministeriale competente;

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di predispone ulteriori interventi normativi volti a prevedere che gli enti del servizio sanitario nazionale stipulino contratti di acquisto di beni e servizi esclusivamente con i fornitori i cui listini di campionatura risultano approvati come da indicazioni esposte in premessa, assumendo l'impegno di non superare il limite di 60 giorni per i relativi pagamenti.
9/5534-bis-A/18. Patarino.