• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/08723 [Accertamento del reddito dei contribuenti ]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-08723 presentata da FRANCO CARDIELLO
mercoledì 21 novembre 2012, seduta n.838

CARDIELLO - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che:

la Corte di cassazione con la sentenza 27 giugno 2011, n. 14041, si è espressa in tema di presunzione di redditività dei conti bancari sancendo che l'accertamento effettuato a seguito di movimentazione bancaria ingiustificata costituisce presunzione legale applicabile non solo al reddito di impresa ma anche al reddito da lavoro autonomo e ai professionisti;

l'articolo 32, comma 1, n. 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973, e successive modifiche, dispone che sono altresì posti come ricavi o compensi a base delle stesse rettifiche ed accertamenti, se il contribuente non ne indica il soggetto beneficiario e sempre che non risultino dalle scritture contabili i prelevamenti o gli importi riscossi nell'ambito dei predetti rapporti od operazioni;

considerato che:

per l'accertamento del reddito dei contribuenti è oggi possibile fare ricorso allo strumento rappresentato dalle indagini finanziarie ovvero scandagliare tutti i movimenti in entrata e in uscita di un determinato conto corrente;

l'intestatario del conto, comunque, ha la possibilità di fornire la prova che i movimenti siano estranei alla formazione del reddito o siano compresi nel conteggio di quanto dichiarato al fisco;

l'atto di conferire valore di prova ai movimenti in entrata ed in uscita sul conto corrente dei professionisti appare, però, ad avviso dell'interrogante, ingiustificato,

l'interrogante chiede di sapere quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo su quanto sopra esposto e se ritenga di dover intervenire per quanto di competenza al fine di prevedere, quindi, come oggetto dei controlli fiscali i soli ricavi.

(4-08723)