• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/08702 [Accorpamento dell'Ufficio scolastico regionale e di quelli provinciali della Liguria a quello del Piemonte]
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Testo della risposta scritta



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-08702 presentata da ROBERTA PINOTTI
martedì 20 novembre 2012, seduta n.837

PINOTTI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

la bozza di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri presentata nei giorni scorsi dal vice capo di gabinetto del Ministero dell'istruzione, università e ricerca, recante la riorganizzazione della struttura del Ministero stesso in attuazione dell'articolo 2 del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012, prevede l'accorpamento dell'Ufficio scolastico regionale e di quelli provinciali della Liguria a quello del Piemonte, con la creazione di un Ufficio scolastico interregionale che avrebbe direzione e sede principale a Torino, una succursale a Genova e alcuni non meglio precisati uffici territoriali;

il decreto rientra nei provvedimenti di spending review e prevede l'accorpamento di 5 uffici scolastici di piccole Regioni ad altri di Regioni più estese o limitrofe;

infatti, oltre alla Liguria inglobata dal Piemonte, il Friuli-Venezia Giulia confluirebbe nel Veneto, l'Umbria nelle Marche, il Molise nell'Abruzzo, la Basilicata nella Puglia;

nello schema di decreto si prevede l'accorpamento degli Uffici scolastici delle Regioni con minor bacino di popolazione studentesca, limitando l'azione a un fatto meramente quantitativo senza tener conto delle caratteristiche locali;

è opportuno rimarcare, tuttavia, che le specificità delle regioni si manifestano anche attraverso strutture amministrative regionali, in quanto la scuola è sempre più inserita nel sistema economico e culturale del territorio, e queste fusioni mettono in serio pericolo le possibilità degli studenti e delle famiglie di far parte di un sistema di formazione di tipo locale;

la riduzione della spesa pubblica amministrativa non dovrebbe gravare sul processo di decentramento né inficiare il lavoro svolto sul territorio, che valorizza l'autonomia delle scuole e il loro efficace radicamento;

oggi più che mai si ha bisogno che la scuola e la formazione siano in stretta connessione con il territorio che esprime precise richieste formative ed occupazionali, per far sì che i percorsi proposti siano davvero connessi al mondo del lavoro;

occorre, altresì, segnalare che a giudizio dell'interrogante il Governo, mentre prima si era impegnato per rendere operativo entro marzo 2013 il passaggio delle competenze scolastiche alle Regioni, ora invece sembra orientarsi su una vocazione piuttosto accentratrice e centralista,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno rivedere la bozza di decreto, cercando di reperire le risorse della spending review attraverso altri capitoli di spesa non strettamente inerenti al funzionamento scolastico sul territorio.

(4-08702)