• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01740 [Femminicidio e violenza contro le donne]



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01740 presentata da ROSA MARIA VILLECCO CALIPARI
martedì 20 novembre 2012, seduta n.720
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per sapere - premesso che:

la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre 2012 come Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne;

le notizie di cronaca continuano a riproporre quotidianamente notizie di donne uccise sottolineando che il fenomeno della violenza maschile sulle donne delinea un dramma umano e sociale che molto spesso si consuma all'interno delle mura domestiche, nei nuclei familiari e nella sfera degli affetti e che sollecita iniziative urgenti per la prevenzione e la protezione delle donne e minori che molto spesso vi sono coinvolti;

ad oggi gli unici dati degli omicidi di donne commessi da uomini sono raccolti dalla stampa nazionale e locale e dalle organizzazioni e associazioni specializzate nella lotta contro la violenza sulle donne. Dall'inizio del 2012 ci sarebbero stati almeno 105 i casi di femminicidio senza contare le vittime collaterali, di cui di seguito si fanno i nomi e i cognomi: 2-gen Chiesuol del Fosso, Ferrara tenuta Lazar; 3-gen Milano Yuezhu Chen; 5-gen Putignano (Bari) Antonella Riotino; 5-gen Piana di Monte Verna, Caserta Angela Santabarbara; 9-gen Atripalda (Avellino) Fabiola Speranza; 12-gen Trapani Stefania Migali; 12-gen Trapani Nunzia Rindinella; 13-gen Monza (Monza Brianza) Sharna Abdul Gafur; 14-gen Scicli (Palermo) Rosetta Trovato; 14-gen Civitanova Marche (Macerata) Grazyna Tarkowska; 15-gen Marano, Napoli Enza Cappuccio; 24-gen Mandas, Cagliari Maura Carta; 26-gen Porto Potenza Picena (Macerata) Andreea Christina Marin; 27-gen San Marco Argentano (Cosenza) V. P.; 4-feb Milano (Milano) Leda Corbelli; 4-feb Fognano (Parma) Domenica Menna; 5-feb Palermo Loweth Edward; 5-feb Parma Ave Ferraguti; 5-feb Lanciano (Chieti) Elda Tiberio; 7-feb Palermo Rosanna Siciliano; 8-feb Napoli nd; 8-feb Novara Giuseppina Sciaulino; 13-feb San Giuliano Milanese (Milano) Antonia Bianco; 15-feb Firenze nd; 16-feb Latiano (Brindisi) Tommasina Ugolotti; 17-feb Modena Edyta Kozakiewcz; 24-feb Siracusa Elisabetta Facchiano; 24-feb Maniago, Pordenone Fernanda Frati; 24-feb Cavriana (Brescia) Qiaoli Hu; 26-feb San Mauro Torinese (Torino) Anthonia Egbuna; 26-feb Eboli, Salerno Maria Ricci; 28-feb Novara Brunella Cock; 1-mar Grottaminarda (Avellino) Patrizia Klear; 2-mar Pianura (Napoli) Gabriella Lanza; 4-mar Brescia (Brescia) Francesca Alleruzzo; 4-mar Brescia (Brescia) Chiara Matalone; 4-mar Mozzecane (Vercelli) Gabriella Falzoni; 5-mar Piacenza (Piacenza) Esmeralda Hilsa Romero Encalada; 6-mar Torino (Torino) Anna Cappilli; 15-mar Barletta (Barletta) Maria Diviccaro; 15-mar Barletta (Barletta) Maria Strafile; 18-mar Caselle Torinese (Torino) Rita Pullara; 19-mar Mesagne (Brindisi) Concetta Milone; 23-mar Ladispoli (Roma) Annamaria Pinto; 26-mar Prata Sannita (Cesena) Carmela Iamundi; 26-mar Noale (Venezia) Hane Gjelaj; 26-mar Formigine (Modena) Lin Huihui; 28-mar Torino (Torino) Alfina Grande; 7-apr Cirò Marina (Crotone) Silvana Rustia; 12-apr Calenzano (Firenze) Gianna Toni; 17-apr Napoli Concetta Paracolli; 19-apr Vittorio Veneto (Treviso) Giacomina Zanchetta; 20-apr Fontana di Rubiera (Reggio Emilia) Tiziana Olivieri; 24-apr Enna (Enna) Vanessa Scialfa; 30-apr Cuneo (Cuneo) Pierina Baudino; 2-mag Cresenzago (Milano) Matilde Passa; 5-mag Santeremo (Bari) Carmela Russi; 5-mag Montecchio Maggiore (Vicenza) Julissa Feliciano Reyes; 6-mag Pegli (Genova) Giovanna Sfoglietta; 7-mag Villaricca (Napoli) Alessandra Cubeddo; 7-mag Avezzano (Aquila) Mariana Marku; 12-mag Alessandria Dayana Desiree Carabali Castillo; 17-mag Paternò (Catania) Enza Maria Anicito; 28-mag Fiorenzuola d'Adda (Piacenza) Kaur Balwinde; 29-mag Brusciano (Napoli) Vincenza Zullo; 30-mag Biella Teresita Trompeo; 31-mag Cervia (Forlì-Cesena) Sabrina Blotti; 31-mag Ferrara Emilia Romagna Ludmila Rogova; 1-giu Tivoli Claudia Bianca Benca; 7-giu Staranzano (Gorizia) Rosina Lavrencic; 10-giu Milano Marika Sjakste; 15-giu Campeggine (Reggio Emilia) Alena Tyutyunikova; 17-giu Desio (Milano) Franca Lo Iacono; 19-giu Merano Erna Pirpamer; 19-giu Solofra (Avellino) Jasvir; 24-giu Consandolo (Ferrara) Raachida Lakhdimi; 27-giu Legnano (Milano) Lombardia Stefania Cancelliere; 30-giu Formica (Modena) Emilia-Romagna Anna Gombia; 2-lug Palma Campania (Napoli) Alessandra Sorrentino; 2-lug San Donato Milanese (Milano) Antonina Nieli; 2-lug Massa Carrara nd; 5-lug Trapani Maria Anastasi; 11-lug Trigolo (Cremona) Lyzbeth Zambrano; 12-lug Marzabotto (Bologna) Clara Comellini; 12-lug San Mauro Torinese (Torino) Mariangela Panarotto; 16-lug Casamassima (Bari) Francesca Scarano; 20-lug Visco (Udine) Samantha Comelli; 24-lug Milano Marittima (Ravenna) Sandra Lunardini; 31-lug Torre del Greco (Napoli) Anna Iozzino; 9-ago Castello d'Annone (Asti) Lisetta Bardini; 23-ago Gela (Caltanissetta) Iolanda di Natale; 24-ago Sondrio Loredana Vanoi; 26-ago Lucca Bruna Giannotti; 2-set Fano (Pesaro Urbino) Mariola cgt. Hoxha; 2-set Torino (Torino) Laila Mastari; 6-set Tetranuova Bracciolini (Arezzo) Sebastiana Corpora; 7-set Chivasso (Torino) Pasquina Di Mascio; 9-set Bolzano Svetla Fileva; 9-set Tagliacozzo (Aquila) Maria Teresa Campora; 15-set Milano Alessia Francesca Simonetta; 24-set Amantea (Catanzaro) Carmela Popolato; 7-ott Padova Erica Ferrazza; 11-ott Collegno (Torino) Vincenzina Scorzo; 20-ott. Palermo Carmela Petrucci; 11-nov. San Sebastiano al Vesuvio (Napoli) Antonietta Paparo;

dai dati Eures-Ansa si riporta che gli omicidi di donne per mano di mariti ex coniugi e conviventi sono in aumento. Dai dati tratti dallo studio «Il costo di essere donna. Indagine sul femminicidio in Italia» promosso dalla casa delle donne di Bologna si evidenzia il crescere dell'emergenza. Nel 2006 i femminicidi furono 101, nel 2007 107, nel 2008 112, nel 2009 119 mentre nel 2010 127. Va comunque considerato che, non trattandosi di dati ufficiali, c'è un rilevante «sommerso» che riguardi ad esempio, i delitti di donne vittime della tratta o legate al mondo della prostituzione, donne senza permesso di soggiorno la cui eventuale scomparsa non viene denunciata, a meno che non venga ritrovato il corpo della vittima; i suicidi indotti provocati da episodi di violenza;

la violenza di genere è un problema non di oggi ma strutturale, ed emergeva già molto chiaramente nel 2007 nell'unica ricerca specifica effettuata dell'ISTAT, «Violenza e maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia». Nella ricerca si evidenziava molto chiaramente che nel 2006 erano 6 milioni e 743 mila le donne dai sedici ai settant'anni vittime di molestie o violenze fisiche sessuali nel corso della vita (una donna su tre tra i 16 ed i 70 anni); che circa 1 milione di donne era stata vittima di stupri o tentati stupri (il 4,8 per cento della popolazione femminile globale); il 14,3 per cento delle donne aveva subito almeno una violenza fisica o sessuale dal proprio partner; il 24,7 per cento delle donne aveva subito violenze da un altro uomo, mentre 2 milioni e 77 mila donne avevano subito comportamenti persecutori (stalking) dai partner al momento della separazione;

sono diversi gli atti di indirizzo e controllo presentati da deputati del Partito Democratico nei quali si faceva esplicita richiesta al Governo, visti i crescenti e terribili fatti di cronaca, di dare concretamente una piena e vera attuazione, anche finanziaria, al Piano nazionale antiviolenza, di investire in una rete integrata di politiche rivolte alla prevenzione, alla protezione e alla persecuzione dei reati, di dare un inquadramento giuridico chiaro e di potenziare anche con finanziamenti adeguati i centri antiviolenza. Centri che non sono presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, che negli anni hanno subito tagli pesantissimi e che al momento sopravvivono grazie a finanziamenti una tantum che ne possono garantire, inevitabilmente, un'operatività limitata;

secondo le conclusioni e raccomandazioni (punti 91 e 92) del Rapporto sull'Italia della relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne, le sue cause e conseguenze, Rashida Manjoo, reso pubblico il 15 giugno 2012: «Sono stati fatti sforzi da parte del Governo per affrontare il problema della violenza contro le donne, inclusa l'adozione di leggi e politiche e la creazione e fusione di enti governativi responsabili per la promozione e protezione dei diritti delle donne. Ma questi risultati non hanno ancora portato una diminuzione della percentuale di femminicidi o si sono tradotti in un reale miglioramento della vita di molte donne e bambine, in particolare delle donne Rom e Sinti, delle donne migranti e delle donne diversamente abili». Mentre nel punto 92 si afferma che: «Nonostante le sfide dell'attuale situazione politica ed economica, gli sforzi mirati e coordinati nell'affrontare la violenza contro le donne attraverso l'uso pratico e innovativo di risorse limitate, questa necessità rimane una priorità. I livelli alti di violenza domestica, che contribuiscono ai livelli in crescita di femminicidi, richiedono una attenzione seria»;

secondo gli interpellanti appare assai evidente la relazione che lega l'aumento dei femminicidi e della violenza sulle donne e la crescente riduzione delle risorse messe a disposizione dai diversi livelli di governo ai servizi diretti e indiretti, di prevenzione, protezione e contrasto alla violenza;

nel 2011 il Comitato CEDAW nelle raccomandazioni rivolte all'Italia (n. 26/2011) si definiva «preoccupato per l'elevato numero di donne uccise da partner o ex partner (femminicidi) che potrebbe indicare il fallimento delle autorità dello Stato nella protezione delle donne vittime di violenza...»;

nel 2012 l'Italia è scesa dal 74o all'80o posto - dopo il Ghana e il Bangladesh - nella classifica del Gender Gap Report sulla condizione della donna nel mondo, stilata dal World economie forum;

il 27 settembre 2012, dopo più di un anno dalla sua approvazione da parte del Consiglio d'Europa, il Governo ha firmato la Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. Al momento il Governo, nonostante l'evidente urgenza, non ha ancora presentato un proprio disegno di legge per la ratifica della Convenzione, mentre il Partito Democratico ha depositato un progetto di legge, sia alla Camera dei deputati a prima fuma onorevole Mogherini, che al Senato a prima firma senatore Finocchiaro -:

se non ritenga d'intervenire tempestivamente, anche tenendo conto delle raccomandazioni del Comitato CEDAW e della relatrice speciale dell'ONU, con misure immediate ed urgenti al fine di contrastare e prevenire efficacemente il crescente dramma del femminicidio e della violenza contro le donne e quali misure abbia individuato al fine di fronteggiare quella che i fatti dimostrano essere una vera e propria emergenza democratica oltreché sociale e una sistematica violazione dei diritti umani in Italia;

se il numero di femminicidi avvenuti nel 2012 denunciato dalle organizzazioni e dalla stampa corrisponda al vero, se esista una raccolta ufficiale di questi dati, se esista un coordinamento fra i diversi Ministeri nella raccolta dei dati statistici sulla violenza sulle donne e sui casi di femminicidio e se non ritenga opportuno, vista la gravità dell'emergenza attivarsi affinché l'Istat coordini ed elabori un rapporto statistico periodico sulla base delle schede predisposte da ogni amministrazione periferica e dallo Stato al fine di avere un quadro dettagliato, specifico e organico sulla violenza ai danni delle donne e sul femminicidio.

(2-01740)
«Villecco Calipari, Amici, Lenzi, Ventura, Touadi, Mariani, Melis, Servodio, Mattesini, Brandolini, Albini, Garavini, Gnecchi, Fiano, D'Antona, Murer, Verini, Zampa, Motta, Siragusa, Vassallo, Marco Carra, Piccolo, Capano, Mazzarella, Cardinale, De Biasi, Velo, Livia Turco, Zani, Lulli, Concia, Cenni, Coscia, Gatti, Lo Moro, Mastromauro, Vico, Rossomando, Ferranti, Rampi, Scarpetti, Carella, Pes, Ghizzoni, Merloni, Marchi, Bucchino, Gasbarra, Graziano, Madia, Samperi, Zucchi».