• Testo del comunicato del Governo

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Atto a cui si riferisce:
. Consiglio dei Ministri n.54 del 16/11/2012


16 Novembre 2012

Il Consiglio dei Ministri è iniziato alle ore 11.05 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Mario Monti.

Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Antonio Catricalà.

In apertura di seduta, il Presidente Monti ha ricordato che alle ore 16,45 del 16 novembre dello scorso anno, il nuovo Governo da lui presieduto si riuniva per la prima volta in questa sala. Sottolineata la situazione complessiva in cui l’Esecutivo veniva chiamato ad operare, il Presidente ha rivolto un sentito ringraziamento all’intero Consiglio per l’impegno dimostrato in ogni circostanza.

Il Consiglio dei Ministri si è pronunciato sulle seguenti materie:

A. Decreto-legge di completamento della disciplina di accesso ai finanziamenti per il pagamento di tributi e contributi sospesi in occasione del sisma 2012

B. Ratifica di Atti internazionali

C. Valorizzazione delle aree agricole e tutela del suolo

D. Lavori, servizi e forniture militari

E. Privatizzazione dell’“Unione nazionale degli ufficiali in congedo d’Italia”

F. Recepimento normativa comunitaria

G. Leggi regionali

H. Nomine

A. DECRETO-LEGGE di completamento della disciplina di accesso ai finanziamenti

La disciplina adottata dal Governo con il Decreto-Legge N.174 del 2012 ha previsto condizioni e procedure per accedere a finanziamenti agevolati per la ripresa dei versamenti tributari e contributivi già sospesi in occasione degli eventi sismici che hanno colpito le regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto nel maggio 2012.

Durante i lavori di conversione in legge del provvedimento d’urgenza la Camera ha varato alcuni emendamenti integrativi. I tempi di definitiva conversione in legge (9 dicembre 2012) mettono a rischio per gli aventi diritto la possibilità di accedere tempestivamente alle procedure bancarie di finanziamento. E’ quindi necessario anticipare l’effettività delle disposizioni emerse dal dibattito parlamentare. In sostanza con il decreto-legge si chiarisce che possono accedere ai finanziamenti, oltre le imprese industriali, le imprese commerciali, agricole, i liberi professionisti e i lavoratori dipendenti, sempreché abbiano titolo ad accedere ai contributi avendo subito danni.

Con questa definizione della platea dei beneficiari si esaurisce definitivamente il quadro agevolativo, in caso di calamità naturali, ammissibile in base alle norme comunitarie.

B. RATIFICA ATTI INTERNAZIONALI

Su proposta dei Ministri per gli affari europei e degli affari esteri, di concerto con i Ministri competenti, il Consiglio ha approvato un provvedimento che ratifica e da esecuzione al Protocollo concernente le preoccupazioni del popolo irlandese relative al Trattato di Lisbona, firmato a Bruxelles il 13 giugno 2012.

La decisione di adottare un Protocollo da allegare al TUE e al TFUE, all’atto della conclusione del successivo Trattato di adesione all’UE è stata presa dal Consiglio europeo nel 2009, dopo l’esito negativo del primo referendum irlandese sul Trattato di Lisbona.

Il protocollo, che l’Italia ha firmato il 16 maggio 2012, contiene una serie di disposizioni volte a tutelare in particolare il diritto alla vita, alla famiglia e all’istruzione; la fiscalità (con una disposizione che impedisce a qualsiasi norma del Trattato di Lisbona di modificare la competenza UE in materia di fiscalità); la sicurezza e la difesa.

C. VALORIZZAZIONE DELLE AREE AGRICOLE

Il Consiglio ha approvato in via definitiva, dopo aver acquisito il parere favorevole della Conferenza unificata, il disegno di legge per la valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo (cfr. comunicato stampa n. 45 del 14 settembre 2012). L’opportunità dell’intervento è quanto mai attuale alla luce dei gravissimi fenomeni alluvionali degli ultimi giorni.

Il DDL, proposto dai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, per i beni culturali e dello sviluppo economico-infrastrutture, dispone il divieto di mutamento di destinazione per almeno 5 anni per le superfici agricole che hanno ricevuto aiuti di Stato o comunitari. Il provvedimento persegue inoltre la finalità di valorizzare la superficie agricola, oltre che lo scopo di promuovere l’attività agricola che su di essi si svolge o potrebbe svolgersi, al fine di impedire che il suolo venga eccessivamente “eroso” e “consumato” dall’urbanizzazione e di favorire con il recupero di nuclei abitati rurali.

La salvaguardia della destinazione agricola dei suoli e la conservazione della relativa vocazione naturalistica rappresentano un obiettivo di primaria importanza, soprattutto alla luce dei dati statistici acquisiti, dai quali risulta la progressiva “cementificazione” della superficie agricola nazionale.

Il disegno di legge mira, pertanto, a garantire l’equilibrio tra i terreni agricoli e le zone edificate o edificabili, ponendo un limite massimo al consumo di suolo e stimolando il riutilizzo delle zone già urbanizzate. Fissando, a livello nazionale, l’estensione massima di superficie agricola consumabile, si salvaguarda infatti la destinazione agricola dei suoli. Il mantenimento dell’attività agricola inoltre consente di poter gestire il territorio e contribuisce a diminuire il rischio di dissesti idrogeologici, tutelando così non solo il nostro paesaggio ma anche la nostra produzione agricola. Per tale scopo si prevede la destinazione dei proventi derivanti dai titoli abilitativi edilizi e dalle sanzioni riscosse ad interventi di realizzazione delle opere di urbanizzazione, primaria e secondaria, nonché per la qualificazione dell’ambiente e del paesaggio anche ai fini della messa in sicurezza delle aree esposte a rischio idrogeologico. È importante ricordare che l’Italia non è autosufficiente dal punto di vista della produzione agricola e quindi più suolo si consuma e meno è sicuro il nostro territorio e più grande è il deficit alimentare del nostro Paese.

D. LAVORI, SERVIZI E FORNITURE MILITARI

Su proposta del Ministro della difesa, di concerto con i Ministri competenti, il Consiglio ha approvato uno s c hema di regolamento per la disciplina delle attività del Ministero in materia di lavori, servizi, e forniture militari.

Il regolamento disciplina le forniture di materiali militari (cioè quelli specificamente progettati o adattati per fini militari e destinati a essere usati come arma, munizioni o materiale bellico), i lavori e i servizi a loro correlati e quelli destinati all’attività operativa delle Forze armate, in Italia e all’estero.

Il regolamento verrà sottoposto al parere del Consiglio di Stato.

E. PRIVATIZZAZIONE DELL’ “UNIONE NAZIONALE DEGLI UFFICIALI IN CONGEDO D’ITALIA”

Su proposta del Ministro della difesa, di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e la semplificazione e dell’economia e delle finanze, il Consiglio ha approvato uno s c hema di regolamento che privatizza l’“Unione nazionale degli ufficiali in congedo d’Italia” – UNUCI, ente pubblico non economico vigilato dal Ministero della difesa. La privatizzazione dell’Unione, prevista dal “Semplifica Italia”, consentirà un risparmio di spesa e un guadagno in efficienza. La nuova natura di soggetto di diritto privato crea infatti le condizioni per introdurre capacità decisionali e gestionali più moderne.

Il regolamento verrà sottoposto al parere del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari competenti.

F. RECEPIMENTO NORMATIVA COMUNITARIA

Il Consiglio ha approvato uno s c hema di decreto legislativo che disciplina le sanzioni per la violazione delle norme EU (Regolamento CE n. 1102/2008) sul divieto di esportazione del mercurio metallico e di taluni composti e miscele del mercurio e allo stoccaggio in sicurezza del mercurio metallico.

Le norme europee impongono il divieto di esportazione dall’UE del mercurio metallico e di alcuni composti del mercurio. L’obiettivo è quello di assicurare che le eccedenze di mercurio siano stoccate in maniera sicura, evitando il rischio di esposizione per gli esseri umani, e di contenere le emissioni nell’ambiente. Le sanzioni per i trasgressori sono di natura penale e amministrativa. Lo s c hema sarà ora inviato al parere delle Commissioni parlamentari competenti.

G. LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei Ministri ha inoltre esaminato, su proposta del Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport, Piero Gnudi, sette leggi regionali.

Nell’ambito di tali leggi il Consiglio ha deliberato l’impugnativa, dinanzi alla Corte Costituzionale, delle seguenti:

- legge Regione Sardegna n. 17 del 13/09/2012 “Finanziamento agli enti locali per il funzionamento dei Centri servizi per il lavoro (CSL), dei Centri servizi inserimento lavorativo (CESIL) e delle Agenzie di sviluppo locale e disposizioni varie” in quanto contenente disposizioni in materia di personale pubblico che contrastano con gli artt. 3, 51, 97 e 117, terzo comma, della Costituzione;

- legge Regione Toscana n. 52 del 28/09/2012 “Disposizioni urgenti in materia di commercio per l’attuazione del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 e del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1. Modifiche alla l.r. 28/2005 e alla l.r. 1/2005” in quanto contenente disposizioni in materia di accesso al mercato di nuovi operatori commerciali che contrastano con l’art. 117, secondo comma, lett. e), della Costituzione;

- legge della Provincia di Bolzano n. 15 del 20/09/2012 “Istituzione del repertorio toponomastico provinciale e della consulta cartografica provinciale” in quanto contenente disposizioni in materia di toponomastica in contrasto con norme internazionali e, quindi, con l’art. 117, primo comma, della Costituzione e con diversi articoli dello Statuto speciale della Regione trentino Alto Adige;

- legge Regione Puglia n. 25 del 24/09/2012 “Regolazione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili” in quanto contenente disposizioni in materia di autorizzazione all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili che contrastano con l’art. 117, secondo comma, lett. e), e terzo comma, della Costituzione.

Per una legge regionale è stata deliberata la rinuncia totale all’impugnativa; si tratta della legge Regione Friuli Venezia Giulia n.12/2012, recante “Disciplina della portualità di competenza regionale”.

Per altre leggi regionali il Consiglio dei Ministri ha deciso la non impugnativa. Si tratta delle seguenti:

1) legge Regione Piemonte n. 11 del 28/09/2012 “Disposizioni organiche in materia di enti locali”.

2) legge Regione Puglia n. 26 del 25/09/2012 “Norme urgenti in materia turistica”.

3) legge Regione Puglia n. 27 del 25/09/2012 “Prosecuzione della ricostruzione post sisma 2002 nell’area della provincia di Foggia e seconda variazione al bilancio di previsione 2012”.

H. NOMINE

Su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri:

- nomina dell’Avvocato dello Stato Gaetano ZOTTA ad Avvocato generale aggiunto;

- ulteriore proroga, non oltre il 31 marzo 2013, dell’incarico di Commissario straordinario della SIAE conferito al dott. Gian Luigi RONDI, nonché dell’incarico di sub Commissari conferito al prof. avv. Mario STELLA RICHTER e all’avv. Domenico Luca SCORDINO (Beni culturali);

su proposta del Ministro dell’interno:

- nomina e movimento di prefetti (vedi allegato).

La riunione è terminata alle ore 13,30

ALLEGATO

MOVIMENTO E NOMINA DI PREFETTI

dott.ssa Paola BASILONE - collocata fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ai fini del conferimento dell’incarico di Commissario straordinario del Governo per la gestione del fenomeno delle persone scomparse

dott. Matteo PIANTEDOSI - Vice Direttore generale della P.S. per l’attività di coordinamento e di pianificazione

dott.ssa Franca TRIESTINO - Vice Capo di Gabinetto vicario

dott.ssa Alessandra GUIDI - nominata Prefetto, collocata a disposizione con l’incarico di Vice Capo di Gabinetto

dott. Renato FRANCESCHELLI - da Siracusa a Direttore centrale dei servizi tecnico-logistici e della gestione patrimoniale presso il Dipartimento della P.S.

dott. Raffaele AIELLO - Direttore centrale per le risorse umane presso il Dipartimento della P.S.