• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03162 [Tutelare i bambini diabetici nelle scuole]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03162 presentata da MANUELA GRANAIOLA
giovedì 15 novembre 2012, seduta n.836

GRANAIOLA, BASSOLI, BIONDELLI, BAIO, CHIAROMONTE, PORETTI, AMATI, ANTEZZA, CABRAS, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, DE SENA, DEL VECCHIO, DI GIOVAN PAOLO, FERRANTE, GARAVAGLIA Mariapia, MARCUCCI, MICHELONI, MONACO, MORRI, NEGRI, NEROZZI, PEGORER, PERDUCA, PERTOLDI, ROSSI Paolo, SCANU, SERAFINI Anna Maria, TOMASELLI, VITA - Ai Ministri della salute e dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

il 15 novembre, in occasione della giornata mondiale del diabete, in tutto il mondo sono stati illuminati i monumenti più importanti;

negli anni scorsi, a Firenze, sono stati illuminati di blu il ponte Vecchio e la statua del David di piazzale Michelangelo, quest'anno è stato illuminato di blu l'ospedale Meyer di Firenze;

il diabete mellito di tipo 1, insulino-dipendente, è una patologia cronica dalla quale oggi non si guarisce, ma che si può superare solo con l'accettazione della malattia stessa, nell'ambito pediatrico da parte dei genitori prima e del bambino poi;

accettazione ed autocontrollo possono prevenire devastanti complicazioni sul piano umano per il paziente e consentire una serena convivenza con il diabete, ma la consapevolezza dell'incidenza e della gravità di tale patologia, soprattutto nei bambini, nel nostro Paese non è ancora sufficientemente diffusa;

a conferma dell'arretratezza di alcune istituzioni scolastiche, la stampa ha pubblicato di recente notizie su un episodio che dimostra il permanere in alcuni ambiti scolastici della più assoluta mancanza di sensibilità e di atti di vergognosa discriminazione perpetrati ai danni di bambini;

secondo tali notizie un'insegnante avrebbe allontanato un bambino con diabete dalla sua classe, nel momento dell'autosomministrazione dell'insulina, pronunciando questa frase: «Potresti andare da un'altra parte a farti l'insulina che mi si blocca la digestione?»;

a giudizio degli interroganti, qualora la notizia risultasse veritiera, si tratterebbe di un comportamento inaccettabile, intollerabile, di una frase ignobile, anche perché pronunciata da una persona dalla quale ci si aspetta che i bambini possano imparare qualcosa di positivo e, soprattutto, perché si pretende che un bambino o una persona debbano nascondersi perché la patologia da cui sono affette disturba;

in Emilia-Romagna e in Toscana tutti i bambini, tutti gli studenti, a prescindere dalla malattia, possono assumere le proprie medicine senza nascondersi, senza dover chiedere il permesso, ed è necessario che ciò possa avvenire ovunque;

considerato che gravi episodi di discriminazione rendono più difficile la vita dei giovani pazienti e non si può permettere che l'ignoranza o l'indifferenza spengano quelle luci blu che in tutto il mondo e nel nostro Paese sono state accese il 15 novembre, ma, purtroppo, non basta più affidarsi alla buona volontà delle istituzioni scolastiche,

si chiede di sapere:

se corrisponda al vero che esistono ancora scuole nelle quali i bambini o i ragazzi diabetici non possono misurarsi la glicemia né somministrarsi l'insulina in classe;

quali misure i Ministri in indirizzo intendano assumere per tutelare la salute e la dignità della persona con diabete anche attraverso una precisa disciplina relativa ai diritti dei bambini e degli adolescenti affetti da diabete o da altre malattie croniche, nelle scuole italiane.

(3-03162)