• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03159 [Garantire, da parte di tutti i gestori telefonici, il puntuale rispetto delle regole di legge]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03159 presentata da DOMENICO GRAMAZIO
mercoledì 14 novembre 2012, seduta n.835

GRAMAZIO - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che, per quanto risulta all'interrogante:

all'associazione socio-culturale "LAUT per la difesa del consumatore", già "Libera associazione utenti telecomunicazioni", arrivano continue segnalazioni-diffida, da parte dei tesserati;

l'associazione, nella persona del Presidente, professor Pier Giorgio Francia, ha segnalato all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, sede centrale di Napoli e sede operativa di Roma, che "pseudo consulenti" di gestori telefonici si annunciano nelle case, con il sistema porta a porta, o tramite fastidiose telefonate agli apparecchi privati, per procacciare nuovi utenti, diffondendo notizie false e informazioni che risultano, una volta effettuato il cambio di gestore, vere e proprie menzogne;

il Presidente ed alcuni dirigenti dell'associazione, per accertare l'autenticità delle notizie ricevute, si sono sottoposti a verifica, accettando la proposta di consulenti che, a nome della società Wind-Infostrada, si erano presentati presso le loro case, oltretutto privi di tesserino di riconoscimento della Società di telecomunicazioni, o per telefono;

considerato che:

la disattivazione dei servizi Telecom è avvenuta immediatamente dopo la presentazione della domanda di cambio del gestore;

tutti i servizi in uso agli utenti sono cessati senza che gli stessi venissero contestualmente riattivati dal nuovo gestore Wind-Infostrada;

gli utenti hanno serie difficoltà ad ottenere da Wind-Infostrada il codice di migrazione per il rientro in Telecom;

allo stato attuale, nonostante gli utenti abbiano fatto valere il loro diritto al recesso, sono ancora privi dei servizi telefonici accessori (ADSL, Voip, eccetera),

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover adottare provvedimenti di competenza idonei affinché terminino queste forme di "pirateria", per garantire, da parte di tutti i gestori telefonici, il puntuale rispetto delle regole di legge e per evitare che consulenti o funzionari possano utilizzare modalità ingannevoli per offrire servizi, o meglio disservizi.

(3-03159)