• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18551 [Indebitamento del gruppo San Raffaele di Roma]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18551 presentata da ANGELO CERA
mercoledì 14 novembre 2012, seduta n.718
CERA. - Al Ministro della salute, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:

il gruppo San Raffaele di Roma rappresenta una realtà di eccellenza a livello nazionale nel panorama della sanità;

la San Raffaele spa sarebbe ancora in attesa dell'adempimento, da parte dei competenti organi della regione Lazio, di quanto previsto dall'accordo di riorganizzazione e riconversione delle attività di cui al decreto commissariale n. 62 del luglio 2011 in tema di avvio delle nuove attività riconvertite, di rilascio delle relative nuove autorizzazioni e di determinazione dei relativi budget per gli anni 2011 e 2012;

per conformarsi a quanto previsto nel suddetto decreto, la San Raffaele spa avrebbe sopportato rilevanti spese per adeguare, in termini sia strutturali che organizzativi, le proprie strutture alla nuova configurazione;

i costi operativi necessari al mantenimento dei livelli occupazionali ed alla somministrazione delle prestazioni di cui all'accordo sarebbero valutabili in circa 2 milioni di euro mensili;

a causa della mancata attribuzione dei budget, la San Raffaele spa troverebbe impossibilitata a fatturare le nuove prestazioni erogate e inoltre risulterebbe che deve ancora ricevere dalla regione Lazio poco meno di 250 milioni di euro per crediti pregressi relativi a prestazioni erogate negli anni precedenti e non ancora remunerate;

la regione Lazio è l'unico soggetto acquirente dei servizi sanitari della San Raffaele spa e la mancata rimessa da parte della regione nei confronti del cessionario Unicredit factoring impedirebbe il funzionamento del sistema di pagamento, deliberato dalla stessa regione, basato sulla cessione dei crediti sanitari all'istituto cessionario;

tale situazione avrebbe creato un notevole aggravio dell'indebitamento della San Raffaele spa nei confronti dei suoi dipendenti, degli istituti di credito e dei suoi fornitori; di conseguenza la società starebbe subendo una serie di azioni legali (nella forma di decreti ingiuntivi) da parte dei fornitori che avrebbero anche notificato preavvisi di sospensione delle forniture;

il 9 agosto 2012, come risulta da vari articoli pubblicati sulla stampa quotidiana e ripresi da quella radiofonica e televisiva, la San Raffaele spa ha comunicato che, ove tale situazione dovesse protrarsi, la stessa società non sarà più in grado di assicurare il pagamento degli stipendi ai propri dipendenti e, in mancanza delle forniture di farmaci e presidi sanitari, di garantire un'adeguata assistenza ai propri pazienti;

ciò comporterebbe il blocco delle attività e la conseguente chiusura di 13 strutture sanitarie, il licenziamento dei 2.074 lavoratori attualmente in forza alla società (coinvolgendo ulteriori 3.000 operatori dell'indotto) e la necessità da parte delle ASL di competenza di provvedere alla presa in carico dei 2.098 pazienti attualmente ricoverati;

se ciò dovesse accadere, oltre al grave danno occupazionale che ne conseguirebbe, si creerebbe un'oggettiva notevole difficoltà per il sistema sanitario laziale, difficilmente in grado di farsi carico di un problema di tale rilevanza -:

di quali elementi disponga il Governo, anche per il tramite del commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi sanitari, e qualiiniziative intenda adottare, per quanto di propria competenza, per consentire la soluzione della situazione descritta, scongiurando il rischio che migliaia di lavoratori vengano licenziati e migliaia di malati (tra i quali pazienti in stato vegetativo o di minima coscienza, mielolesi, bambini con gravi disabilità, malati di Parkinson, Alzheimer e Sia, pazienti terminali pazienti provenienti da reparti di cardiochirurgia e neurochirurgia) restino senza un'adeguata assistenza. (4-18551)