• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.4/18479 [Sul nuovo piano di modernizzazione della linea ferroviaria Catania-Palermo ]
LEGGI ANCHE IL TESTO DELLA RISPOSTA ALL'INTERROGAZIONE
Testo della risposta scritta



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18479 presentata da VINCENZO GIBIINO
martedì 13 novembre 2012, seduta n.717
GIBIINO, VINCENZO ANTONIO FONTANA, GIAMMANCO, GAROFALO, PRESTIGIACOMO, LA LOGGIA, GERMANÀ, MINARDO e TORRISI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:

RFI, società cui è attribuito il ruolo pubblico di gestore dell'infrastruttura del gruppo Ferrovie dello Stato, ha presentato il nuovo piano di modernizzazione della linea ferroviaria Catania-Palermo che, contrariamente al passato, accluderà un'interconnessione bidirezionale con le città di Enna e Caltanissetta;

nello specifico, il nuovo collegamento muovendo dalla stazione di Bicocca in provincia di Catania, si snoderà tramite un tracciato a doppio binario fino ad Enna sud, sito da cui successivamente si diramerà un tunnel attraverso i Nebrodi che giungerà a Pollina-Castelbuono in provincia di Palermo;

l'itinerario è realizzabile in due macrofasi funzionali distinte: la prima consiste nel raddoppio dei tracciati Catania-Bivio Enna Sud e Catania-Enna sud, compresa la velocizzazione della linea Roccapalumba-Marianopoli; la seconda, invece, si riferisce al completamento dell'intero itinerario con la realizzazione del tunnel tra Enna Bivio Sud e Pollina-Castelbuono;

il financial plannig presentato da RFI anticipa costi elevatissimi che non trovano riscontro in una copertura finanziaria adeguata. Allo stato attuale risulta fattibile unicamente la realizzazione dei tracciati Bicocca-Catenanuova e Roccapalumba-Marianopoli per i quali il piano Sud ha stanziato segnatamente 480 e 62 milioni di euro; al contrario, la tratta Catenanuova-Enna, a fronte di una previsione di spesa pari a 1.446 milioni di euro può contare sulla disponibilità di 6 milioni di euro destinati alla progettazione preliminare; discorso analogo vale per il collegamento Enna-Castelbuono il cui investimento si aggira attorno a 3.749 milioni di euro di cui disponibili solo 2 milioni;

la discrasia, ad avviso degli interroganti palese, tra le decisioni adottate da RFI e la concreta possibilità di dar loro un seguito non è affatto una novità se si considera che da oltre 30 anni la Sicilia attende l'ultimazione del raddoppio della Palermo-Messina e della Siracusa-Messina;

il progetto siglato da RFI presenta un ulteriore aggravio per l'intero sistema di trasporto ferroviario: il fattore tempo; raddoppiare la Bicocca-Enna e costruire una galleria di 74 chilometri attraverso i Nebrodi significa per la Sicilia attendere almeno 20 anni (tempi previsti da RFI), un arco temporale che verosimilmente potrebbe dilatarsi in ragione dei numerosi espropri da eseguire e delle connesse lungaggini burocratiche di carattere procedurale;

la soluzione alle criticità del sistema ferroviario siciliano non risiede nell'attuazione di un'opera tanto dispendiosa e dai tempi di realizzazione così lunghi, bensì, nella velocizzazione dei tracciati esistenti, ottimizzando, ad esempio, curve e rettifili. Un simile intervento costerebbe 200 milioni di euro, consentirebbe di percorrere la distanza del tratto Catania-Palermo in 2 ore e 20 minuti e potrebbe essere ultimato nel corso di un anno -:

se il Ministro intenda rivedere il progetto per rendere più veloci i tracciati esistenti anche in virtù delle considerazioni espresse in VIII Commissione il 19 giugno 2012;

se ritenga ragionevole fornire ai siciliani, in tempi brevi, una ferrovia efficiente assumendo iniziative per una rimodulazione dell'attuale piano di RFI sulle indicazioni da ultimo delineate. (4-18479)