• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01735 [Accertamenti sul comune di Rende]



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01735 presentata da GIOVANNI DIMA
martedì 13 novembre 2012, seduta n.717
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che:



con l'operazione «Terminator 4» della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, che ha portato nel mese di dicembre 2011 all'esecuzione di 18 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di esponenti e gregari della cosca Lanzino/Ruà di Cosenza, è emersa la capacità della 'ndrangheta di controllare il voto in occasione delle competizioni elettorali;



a seguito di questa operazione antimafia, sono stati iscritti nel registro degli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione e voto di scambio l'ex sindaco del comune di Rende (CS), attuale consigliere provinciale del partito democratico, e l'ex assessore dello stesso comune, già assessore provinciale in quota al partito democratico e successivamente autosospesosi dall'incarico pubblico perché rinviato a giudizio in un'altra inchiesta della DDA di Catanzaro con l'accusa di usura aggravata dalle modalità mafiose;


secondo quanto emerso dagli atti d'indagine, i due esponenti politici in questione, nelle vesti di sindaco ed assessore comunale del Comune di Rende, avrebbero affidato alla cooperativa «Rende 2000» l'esecuzione di alcuni lavori in cambio di voti e sostegno elettorale in occasione della competizione per il rinnovo del Consiglio provinciale di Cosenza del 2009 che si è conclusa con l'elezione di entrambi;


la cooperativa in questione, che si è occupata, per conto del comune di Rende, dello svolgimento di servizi di competenza comunale come la manutenzione delle fognature, la nettezza urbana, la cura del verde, i servizi cimiteriali, la manutenzione e la sorveglianza dei beni municipali, sarebbe stata gestita, secondo gli inquirenti, da esponenti di primo piano della criminalità organizzata locale destinatari dei provvedimenti giudiziari legati a questa operazione antimafia;


gli accertamenti della polizia giudiziaria hanno evidenziato come in occasione delle elezioni provinciali del 2009 la cosca locale si sia attivamente impegnata nell'elezione dei due amministratori comunali attraverso un capillare controllo del voto condotto anche al di fuori delle sezioni elettorali;


già in data 31 maggio 2012, sullo stesso argomento, è stata presentata un'interrogazione parlamentare a risposta scritta a cui il Ministro dell'interno, nonostante la serietà dei fatti denunciati, non ha ancora dato alcuna risposta -:



se non ritenga necessario e non più differibile, visto il notevole lasso di tempo trascorso dall'emersione dei gravi fatti contestati dalla magistratura inquirente ai due ex amministratori comunali, promuovere l'accesso presso il comune di Rende al fine di chiarire un quadro che, per come emerge dagli atti dell'inchiesta, sarebbe di un'evidente serietà.

(2-01735)

«Dima, Santelli, Golfo, Antonino Foti, Galati, Traversa, Biava, Piso, Saltamartini, Murgia, Di Caterina, Castiello, Nastri, Faenzi, Minasso, Martinelli, Dell'Elce, Rosso, Frassinetti, Laboccetta, Nola, Ghiglia, Ciccioli, Gottardo, Cannella, Costa, Formichella, Fucci, Picchi, Nicolucci, Bellotti, Catanoso, Pelino, Abrignani, Ascierto, Calderisi, Cazzola, Cicu, Cirielli, Contento, Garagnani, Laffranco, Miserotti, Petrenga, Roccella, Mariarosaria Rossi, Sbai, Testoni, Cesario, D'Anna, Lehner, Mottola, Orsini, Stasi, Pittelli, Mario Pepe (Misto-R-A), Romele».