• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/01393 BRANDOLINI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: gli enti locali stanno predisponendo il bilancio preventivo 2009 e devono fare i conti con una...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01393 presentata da SANDRO BRANDOLINI
mercoledì 22 ottobre 2008, seduta n.070
BRANDOLINI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:

gli enti locali stanno predisponendo il bilancio preventivo 2009 e devono fare i conti con una legislazione in movimento e innumerevoli problemi interpretativi;

per il combinato disposto dell'articolo 1, comma 557 della legge n. 296 del 2006 (Finanziaria 2007) come integrato dall'articolo 76, comma 1, della legge n. 133 del 2008 (di conversione del decreto Brunetta) e dell'articolo 76, comma 5, della legge n. 133 del 2008 gli enti locali soggetti al rispetto del patto di stabilità interno devono assicurare:

a) la riduzione delle spese di personale, nelle quali sono ricomprese, fra le altre, anche quelle sostenute per i rapporti di co.co.co. e per la somministrazione di lavoro;

b) la riduzione dell'incidenza percentuale delle spese di personale rispetto al complesso delle spese correnti, con particolare riferimento alle dinamiche di crescita della spesa per la contrattazione integrativa...;

nonostante l'obbligo di cui alla lettera a) sia vigente da diversi anni non è ancora chiaro se nella determinazione della spesa di personale si debba ricomprendere anche la maggior spesa derivante dai rinnovi contrattuali;

l'onere di riduzione di cui alla suddetta lettera b) diventerebbe oltremodo difficile da conseguire se fra le spese di personale dovessero ricomprendersi anche gli aumenti contrattuali in quanto se si incrementano la spesa corrente e la spesa di personale di un eguale importo (pari agli aumenti contrattuali) l'incidenza percentuale della seconda rispetto alla prima non resta uguale ma aumenta con la conseguenza che - dopo alcuni rinnovi contrattuali - un ente «immobile» - che non assume e non spende di più - si vedrebbe costretto ad aumentare le spese correnti o a licenziare qualcuno per rispettare la norma;

gli aumenti contrattuali - come appare del tutto logico - non si computano nella determinazione della spesa di personale ai fini del rispetto degli obblighi di riduzione -:

se non ritenga di addivenire in tempi brevi, visto l'approssimarsi della scadenza di approvazione del bilancio, ad un chiarimento definitivo con l'emanazione di una circolare che metta gli enti locali nelle condizioni di predisporre i bilanci in condizioni di certezza e senza l'assillo di interpretazioni sbagliate da parte degli ispettori ministerali o della Corte dei conti. (4-01393)