• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.5/08416 [Cantiere nel comune di Teano, in Rione Carità]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-08416 presentata da PINA PICIERNO
giovedì 8 novembre 2012, seduta n.716
PICIERNO. - Al Ministro per i beni e le attività culturali, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:


alcuni cittadini residenti nel comune di Teano, in Rione Carità, preoccupati dall'esecuzione di alcune opere di scavo in un terreno agricolo di proprietà Migliozzi, a ridosso del caseggiato del rione, si costituiscono in comitato spontaneo;


il 12 settembre 2012, una delegazione del costituito comitato «Per Carità» si recava negli uffici del palazzo comunale per chiedere chiarimenti al sindaco circa le attività di scavo in rione Carità presso la proprietà Migliozzi. Il sindaco, ricevuta la delegazione del comitato, e del tutto ignaro di quanto stava accadendo, convocava i funzionari degli uffici tecnici del comune per approfondimenti sulla vicenda;


il presunto cantiere, privo di cartellonistica da cui poter evincere elementi conoscitivi circa la natura dell'attività edile in oggetto, da subito suscitava dubbi e perplessità. Difatti, lo stesso comitato «Per Carità» individuava alcune anomalie nell'allestimento e nello stato del cantiere: oltre alla cartellonistica, sembrerebbe mancasse una delimitazione dell'area interessata e la messa in protezione degli scavi aperti, la delimitazione dei percorsi carrabili e pedonali di accesso al cantiere, messa in sicureza mediante reti di protezione e gli opportuni presidi igienicosanitari, così come disciplinato dal decreto legislativo n. 81 del 2008. Il comitato, in data 13 settembre 2012, chiedeva la verifica di quanto rilevato con una nota inviata al sindaco, al comando dei carabinieri e della polizia di Stato, e all'Asl competente;


il 13 settembre 2012 la delegazione del comitato «Per carità» incontrava, alla presenza del sindaco, il coordinatore del l'area tecnica, ingegnere Fulvio Russo, il quale chiariva che si trattava di un cantiere finalizzato alla realizzazione di una stazione radio base (SRB), mediante installazione di 6 antenne più parabole, per un'altezza complessiva di 34 metri circa. Il funzionario dell'area tecnica, peraltro, avrebbe riferito agli astanti che il comune di Teano non aveva proceduto ad alcuna autorizzazione preliminare, e per questa ragione ignorava l'esistenza del cantiere, in quanto la Ericsson Telecomunicazioni s.p.a., aveva inoltrato una segnalazione certificata d'inizio attività (SCIA). In seguito, però, lo stesso ingegner Russo avrebbe affermato che si trattava piuttosto di una dichiarazione di inizio attività, necessitante, dunque, di un particolare iter istruttorio e, all'atto della dichiarazione, di una serie di documenti quali: domanda a firma del proprietario o avente ruolo, relazione tecnica dettagliata a firma del progettista, elaborati progettuali ante e post operam, comunicazione impresa esecutrice e DURC;


il cordinatore dell'area tecnica del comune di Teano, ingegnere Fulvio Russo, in data 17 settembre 2012, disponeva la sospensione dei lavori fino alla chiusura del procedimento di verifica della legittimità della Dia presentata dal procuratore della società Ericsson Telecomunicazioni s.p.a., come richiesto dal comitato «Per Carità» insieme alla compatibilità dell'impianto tecnologico progettato con l'ambiente circostante, l'impatto sulla salute e verifica urbanistica;


il procedimento di verifica veniva affidato al tecnico Tullio Izzo, in qualità di responsabile unico del procedimento (R.U.P.), ai sensi della legge n. 241 del 1990 e dell'articolo 7, comma 1, della legge n. 109 del 1990, il quale, il 24 settembre 2012, procedeva a effettuare un sopralluogo al cantiere accompagnato dalla polizia municipale e da alcuni funzionari dell'ufficio tecnico del comune di Teano, e redigendo, a conclusione della perizia, una relazione trasmessa agli uffici tecnici di Teano;


nel consiglio comunale di Teano del 27 settembre 2012 l'ingegnere Russo, dopo aver dato lettura della relazione del responsabile unico del procedimento, geometra Tullio Izzo, ribadiva che il titolo abitativo inerente l'opera in oggetto era una dichiarazione di inizio attività e che i watt complessivi di potenza delle antenne sarebbero stati circa 480, valore quest'ultimo ricavabile da una stima da parte di addetti ai lavori avvezzi alla materia;


il comitato, peraltro, presuppone l'esistenza di un regolamento comunale redatto ai sensi della normativa vigente, di cui alla legge 22 febbraio 2001, n. 36, corredata anche di cartografia del comune con i relativi comuni confinanti, la distanza tra le singole torri, il titolo abitativo è l'ubicazione su suolo pubblico ovvero privato e, come disciplina l'articolo 8, comma 6, della citata legge n. 36 del 2001, che assicuri «(...) il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici»;


inoltre, va rilevato non solo che sembrerebbe non ci sia stata adeguata informazione di quanto si voleva realizzare, in conformità all'articolo 87, comma 4, del decreto legislativo n. 259 del 2003, ma nemmeno una valutazione, conseguente a misurazione dell'impatto elettromagnetico, diversa dalla documentazione di parte prodotta dalla Ericsson Telecomunicazioni s.p.a.;


il Comitato continua ad esprimere la propria preoccupazione in relazione al potenziale danno alla salute che tali apparecchiature possono arrecare, in specie se installate fuori dai parametri definiti dalla legge. Peraltro, sebbene non vi siano ancora chiare evidenze scientifiche del rischio che potrebbe comportare l'esposizione prolungata ai campi elettromagnetici, sembrerebbe pacifico, così come afferma il comma 1 dell'articolo 1 della legge 22 febbraio 2001, n. 36, «(...) assicurare la tutela della salute dei lavoratori, lizia municipale e da alcuni funzionari dell'ufficio tecnico del comune di Teano, e redigendo, a conclusione della perizia, una delle lavoratrici e della popolazione dagli effetti dell'esposizione a determinati livelli di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici ai sensi e nel rispetto dell'articolo 32 della Costituzione, (...) promuovere la ricerca scientifica per la valutazione degli effetti a lungo termine e attivare misure di cautela da adottare in applicazione del principio di precauzione di cui all'articolo 174, paragrafo 2, del trattato istitutivo dell'Unione Europea (...) assicurare la tutela dell'ambiente e del paesaggio e promuovere l'innovazione tecnologica e le azioni di risanamento volte a minimizzare l'intensità e gli effetti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici secondo le migliori tecnologie disponibili»;


il sito in cui dovrebbe sorgere la stazione radio base ricadrebbe a ridosso dell'area archeologica dell'Antica Teanum Sidicium, ove sembrerebbe, sulla scorta delle indicazione del consiglio comunale e della Soprintendenza archeologica delle province di Napoli e Caserta, un grande parco archeologico di valenza nazionale. L'impianto tecnologico in questione, dunque, apparirebbe di fatto in netto contrasto al progetto del parco archeologico, sia sotto il profilo ambientale che paesaggistico. Da quanto risulta, inoltre, la delegazione del Comitato «Per Carità» è stata convocata per un incontro dalla stessa printendenza per i beni archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta -:


se siano a conoscenza, i Ministri interrogati, dei fatti di cui in premessa e se e quali iniziative intendano assumere, per quanto di rispettiva competenza, al fine di verificare la correttezza delle procedure in questione ed in particolare la tutela dei beni archeologici nell'area.
(5-08416)