• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18452 [Soddisfare l'esigenza di maggiore sicurezza all'interno ed all'esterno delle stazioni ferroviarie]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18452 presentata da EDMONDO CIRIELLI
giovedì 8 novembre 2012, seduta n.716
CIRIELLI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro della difesa, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:

sul sito internet delle Ferrovie dello Stato è attualmente possibile consultare alcune pagine relative alle politiche per la sicurezza che il gruppo adotta per tutelare l'incolumità dei viaggiatori, del personale e dei beni, sia nelle stazioni ferroviarie che a bordo dei treni, con una serie di indicazioni pratiche e consigli utili per l'utenza;

particolare risalto viene attribuito, in particolare, alla presenza all'interno delle stazioni degli agenti di polizia ferroviaria e al ruolo svolto da FS Holding, per il tramite della direzione protezione aziendale, nella cura delle politiche della security in collaborazione con la Polfer;

sono tuttavia numerose le segnalazioni di cittadini e utenti che, quotidianamente, subiscono furti, borseggi, rapine ed aggressioni all'interno e nelle aree esterne antistanti le stazioni ferroviarie, in particolar modo durante le ore serali e notturne;

di analogo rilievo sono le condizioni di sicurezza a bordo dei convogli, sia quelli adibiti al trasporto locale che quelli a media e lunga percorrenza, da molti ritenuti privi di idonea sorveglianza anche per la scarsa presenza di personale all'uopo utilizzato;

negli ultimi anni in Italia si è verificato un notevole incremento dei controlli di sicurezza all'interno degli aeroporti, divenuti «luoghi sensibili» in particolare a seguito dei tragici attentati dell'undici settembre 2001 ed oggetto di un costante quanto opportuno presidio da parte delle forze dell'ordine e del personale addetto;

le stazioni ferroviarie italiane, specie quelle principali site nei maggiori centri metropolitani, per l'elevato numero di utenti che quotidianamente utilizzano il treno ed i cittadini che lavorano presso i centri commerciali posti all'interno delle stazioni stesse, rappresentano di fatto dei luoghi sensibili meritevoli di sistemi di sicurezza analoghi a quelli presenti negli aeroporti;

peraltro eventuali attentati dinamitardi sui treni, soprattutto quelli ad alta velocità, per il numero di utenti potrebbero provocare danni e vittime addirittura superiori rispetto ad un atto terroristico commesso ai danni di un aereo;

risulta pertanto evidente la necessità di potenziare fortemente i controlli ed i sistemi di sicurezza all'interno ed all'esterno delle stazioni ferroviarie, in particolare quelle servite dai treni ad alta velocità;

le suddette esigenze potrebbero essere soddisfatte anche attraverso l'impiego di personale esterno, rappresentato da volontari in ferma prefissata che, attraverso apposite procedure selettive ed al termine cu un periodo di specifica formazione da parte di Trenitalia, potrebbero essere prontamente utilizzati per incrementare le politiche di Security sopra citate -:

se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative intenda assumere al fine di soddisfare l'esigenza di maggiore sicurezza all'interno ed all'esterno delle stazioni ferroviarie, anche attraverso forme di collaborazione con i soggetti pubblici e privati coinvolti, introducendo sistemi di controllo analoghi a quelli presenti negli scali aeroportuali, con particolare riferimento ai treni ad alta velocità;

se il Governo ritenga possibile, anche in considerazione dello stato di inoccupazione di aliquote di personale militare fuori servizio, previsto dal blocco del turn-over, prevedere l'impiego di volontari in ferma prefissata per assolvere alle funzioni di presidio e controllo dei principali scali ferroviari. (4-18452)