• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.7/00302 [Negoziato sul Quadro Finanziario pluriennale dell'Unione ]



Atto Senato

Risoluzione in Commissione 7-00302 presentata da FEDELE SANCIU
mercoledì 7 novembre 2012, seduta n.352

La Commissione, a conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento, dell'affare concernente la dotazione finanziaria agricola prevista nell'ambito della riforma della politica agricola comune,
premesso che:
l'agricoltura svolge un ruolo da protagonista per i territori dell'Unione europea configurandosi come un settore centrale dell'economia comunitaria, in grado di fornire un importante contributo in termini di PIL e di posti di lavoro diretti e indiretti. Le aziende agricole presenti, pari a circa 14 milioni, gestiscono infatti il 45 per cento della superficie complessiva, con quasi 30 milioni di persone che lavorano nelle stesse;
la politica agricola comune rappresenta un elemento strategico per garantire l'approvvigionamento alimentare ai cittadini europei, soprattutto in una fase in cui la domanda alimentare cresce ad un ritmo sostenuto, se paragonato alle capacità di offerta. L'Europa, in qualità di principale importatore di prodotti agricoli, è posta quindi di fronte alla necessità di mantenere e accrescere il proprio potenziale agricolo, per rispondere alla domanda alimentare europea attuale e futura;
i negoziati per la definizione del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), attraverso cui l'Unione europea definirà le proprie linee programmatiche di bilancio per il periodo di programmazione 2014-2020, sono iniziati nel luglio e la loro conclusione è prevista per la fine del 2012, in modo tale da entrare in vigore entro i tempi stabiliti (2014);
in virtù sia degli impatti socio-economici all'interno dell'area comunitaria sia dei dettami del Trattato di funzionamento dell'Unione europea (sicurezza e garanzia degli approvvigionamenti alimentari), la politica agricola comune ha sempre rappresentato una quota strategica delle risorse di bilancio dell'Unione, seppure con un'incidenza decrescente nel corso degli anni rispetto alla dotazione complessiva;
la politica agricola comunitaria negli ultimi venti anni è stata caratterizzata da un lungo percorso di riforma, tuttora in atto e che ha avuto come protagonista la più importante politica economica attuata dall'UE nei suoi cinquanta anni di storia, in grado di connotarsi come uno degli elementi più significativi del processo di unificazione e come il fattore aggregante di maggior rilievo dell'Europa;
rilevato che:
nell'ambito delle spese di politica agricola comune, la proposta di regolamento (COM (2011) 398 definitivo/2 del 7/6/2012) che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020, prevede un ammontare di risorse globale di 382.927 milioni di euro (rubrica di bilancio 2) e un sub massimale di 281.825 milioni di euro per i pagamenti diretti e le spese relative al mercato;
rispetto allo stanziamento dell'attuale periodo di programmazione (2007-2013 a prezzi costanti 2011) di 420.682 milioni di euro, il massimale opzionato dalla proposta del 2011 sopra citata comporterebbe in termini reali una contrazione assoluta (37.755 milioni di euro) per tale rubrica, pari al 9 per cento in termini relativi, che salirebbe al 10,3 per cento considerando l'accordo originale del 2006. Quest'ultimo prevedeva, senza tener conto delle successive revisioni, un importo pari a 371.344 milioni di euro a prezzi 2004 (426.558 milioni di euro a prezzi 2011) per la rubrica 2 di bilancio;
considerato che:
il Consiglio affari generali dei ministri europei sta discutendo un nuovo schema di negoziato, presentato dalla presidenza cipriota il 24 settembre scorso, il quale, aggiornato, contiene un numero ridotto di opzioni e rispecchia il parere della presidenza sulla necessità, in ultima analisi, di tagli alla spesa per tutte le rubriche del QFP;
il Parlamento europeo nella sua posizione (risoluzioni 8 giugno 2011 e 23 giugno 2012) ha stabilito che il bilancio destinato alla politica agricola comune per il prossimo periodo di programmazione dell'Unione debba essere mantenuto a un livello almeno uguale a quello dell'attuale esercizio pluriennale. Si tratta di un "congelamento" in termini reali delle attuali risorse e non un'attualizzazione in termini di valore reale, come previsto dalla proposta della Commissione europea del giugno 2011;
il parere della Commissione agricoltura del Parlamento europeo sulla proposta di regolamento del Consiglio del 2011, approvato lo scorso 18 settembre, invita il Consiglio dei ministri UE ad aumentare rispettivamente a 420.682 milioni di euro e 336.685 milioni di euro gli importi previsti alla rubrica 2 e alla sottorubrica per i pagamenti diretti e le spese correlate al mercato, specificando altresì che eventuali riduzioni di risorse alla politica agricola comune non possano essere compensate in altre rubriche (aiuti alimentari alle persone più sfavorite, ricerca agricola, riserva di sicurezza alimentare) né tantomeno da strumenti di flessibilità destinati a spese impreviste (riserva in caso di crisi agricola, Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione), che, essendo classificate come riserve di bilancio, non contengono stanziamenti d'impegno;
nell'attuale periodo le istituzioni europee sono protagoniste di una serie di appuntamenti di portata strategica per gli esiti del negoziato sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell'Unione, tra i quali la sessione del Consiglio europeo degli "Affari generali" del 20 novembre, propedeutica alla successiva riunione dei Capi di Stato e di Governo, nonché la riunione straordinaria del Consiglio europeo del 22-23 novembre dedicata al QFP;
in assenza di un accordo sul Quadro Finanziario Pluriennale 2014-2020 che sia rispondente alla propria posizione ("congelamento" in termini reali delle attuali risorse in bilancio previste per la politica agricola comune), il Parlamento europeo non potrà conferire alla Commissione agricoltura e sviluppo rurale il mandato necessario per avviare, in sede di codecisione, la successiva fase con il Consiglio e la Commissione, funzionale all'approvazione della riforma della politica agricola comune entro i tempi stabiliti (fine 2013);
impegna il Governo:
ad adottare tutte le iniziative in sede nazionale e comunitaria per raggiungere un accordo nell'ambito del Consiglio europeo del 22-23 novembre e per scongiurare un rinvio della chiusura del negoziato sul Quadro Finanziario pluriennale dell'Unione (2014-2020) oltre i tempi stabiliti, necessari per la definizione e la successiva adozione delle politiche comunitarie;
a intraprendere le opportune iniziative volte alla definizione di un accordo sul futuro bilancio UE, soddisfacente e ambizioso, che non preveda al suo interno riduzioni della complessiva dotazione finanziaria rispetto all'attuale configurazione del quadro finanziario;
ad adottare iniziative, strumenti e misure necessari a garantire un accordo finale, così come stabilito dalla recente posizione del Parlamento europeo, al cui interno le risorse europee di bilancio previste in rubrica 2 e i loro massimali della sotto-rubrica per i pagamenti diretti e le spese di mercato della politica agricola comune siano mantenute quanto meno uguali ("congelamento" in termini reali) rispetto ai valori dell'attuale esercizio pluriennale;
a scongiurare il rischio di un accordo al cui interno una eventuale riduzione delle risorse finanziarie della prossima politica agricola comune sia ipoteticamente compensata in altre rubriche di bilancio o attraverso altri strumenti di flessibilità destinati alle spese impreviste (riserva in caso di crisi agricola, Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione), che, per loro natura finanziaria (riserve di bilancio), non contengono stanziamenti d'impegno;
a relazionare periodicamente alle Commissioni parlamentari di merito sugli sviluppi e sui risultati delle prossime riunioni del Consiglio europeo, propedeutiche alla definizione dell'accordo sul Quadro Pluriennale Finanziario UE 2014-2020;
a presentare alle Camere una relazione conclusiva sui risultati del negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale 2014-2020, contenente al suo interno tutte le informazioni necessarie a valutare l'impatto nazionale delle sue implicazioni e le ricadute sulla prossima riforma della politica agricola comune.
(7-00302)
SANCIU, PIGNEDOLI