• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.4/18448 [Sul trasporto pubblico locale in Campania]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18448 presentata da ANTONIO PALAGIANO
mercoledì 7 novembre 2012, seduta n.715
PALAGIANO. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:

la situazione del trasporto pubblico locale della penisola sorrentina è divenuta insostenibile; da oltre un anno, infatti, cittadini e turisti, sottostanno al malfunzionamento dei treni della Circumvesuviana che interessa oltre 2 milioni e 300 mila utenti, ai continui scioperi - l'ultimo, il 28 e 29 ottobre 2012 ha praticamente paralizzato gran parte della regione - e, da ultimo, alla messa in liquidazione della EAV Bus Srl, azienda regionale campana di trasporto su gomma;

la EAV Bus Srl, che opera in Campania da maggio 2008, è un'azienda che, per numero di addetti e mezzi disponibili, si posiziona al secondo posto in Campania per chilometri in concessione e fra le prime 15 aziende di trasporto pubblico locale su gomma in Italia;

la EAV Bus Srl è nata proprio con lo scopo del potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale su gomma di una vasta area della Campania, ma è tuttavia evidente che non è riuscita a raggiungere tale scopo:

il 29 marzo 2012, con un comunicato stampa, l'EAV Bus Srl, avvisava la clientela che, per sopraggiunti problemi tecnico-organizzativi, non avrebbe potuto garantire il normale svolgimento del servizio;

il 28 settembre, attraverso un nuovo comunicato, l'azienda si scusava con la clientela per eventuali disagi e comunicava di adoperarsi per il ripristino della regolarità dei servizi. Nonostante questo impegno, nelle settimane successive si sono verificati continui disservizi, interruzioni e disagi per gli utenti;

il 21 ottobre la EAV Bus Srl è stata messa in liquidazione; da notizie di stampa si apprende che sull'azienda grava un passivo di circa 39 milioni di euro e che sono stati nominati due commissari liquidatori: l'avvocato Paolo Como, già amministratore unico della holding, e il dottor Roberto Pepe, amministratore uscente;

a partire dal 22 ottobre, come annunciato da EAV Bus Srl sul proprio sito web, sarebbero dovuti entrare in vigore nuovi orari per tutte le linee aziendali, tranne quelle di Ischia e Procida. Tuttavia, proprio a partire da quel giorno, il servizio è stato nuovamente interrotto;

dai primi giorni di novembre 2012 i dipendenti della EAV Bus Srl occupano i tetti dell'Ente Autonomo Volturno - holding dei trasporti della regione Campania che controlla, oltre all'azienda di autobus, anche la Circumvesuviana, la Sepsa e la Metro Campania nord-est, anch'esse in gravissime difficoltà - poiché molti mezzi, a causa della scarsità di risorse economiche, restano nei depositi perché non sottoposti a manutenzione o riforniti di carburante, e il personale, che non riesce a garantire il servizio ai cittadini, non viene retribuito da mesi;

l'allarme arriva anche dalla stessa regione Campania, che annuncia di non avere più risorse a disposizione neanche per gestire i problemi ordinari del trasporto regionale, di essere in debito anche nei confronti di Trenitalia e che se la situazione resterà tale saranno a rischio 14 mila dipendenti;

per risanare la situazione del trasporto pubblico campano, sempre secondo quanto dichiarato dai vertici regionali campani, occorrerebbero almeno 2 miliardi di euro, altrimenti «è il blocco del sistema e quindi dei lavoratori che viaggiano e dunque di tutta l'economia: bisogna intervenire al più presto»;

in questa grave situazione di disagio a pagare il prezzo più alto, sono spesso i cittadini che si trovano in maggiore difficoltà, anche economica, e che preferiscono riscorrere ai mezzi pubblici anche a causa del costo sempre più elevato della benzina, ma anche semplici studenti, lavoratori, anziani o disabili che non guidano e che devono recarsi sul posto di lavoro e che sono costretti a trovare un'alternativa non sempre possibile;

ad essere colpito è, inoltre, il turismo campano, che risente in negativo e da ormai troppo tempo di questa vergognosa situazione che lede l'immagine dell'intera penisola sorrentina e delle aree archeologiche del vesuviano, quali Pompei ed Ercolano -:

se sia a conoscenza della situazione esposta in premessa e se intenda intervenire al più presto, nell'ambito delle proprie competenze, per risanare questa grave situazione, ormai al limite della sostenibilità, al fine di garantire a tutti i cittadini il diritto ad usufruire di un trasporto locale efficiente e restituire alla penisola sorrentina l'immagine dignitosa che merita, anche agli occhi dei numerosi turisti che la vistano ogni anno. (4-18448)