• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03145 [Sulla figura del direttore medico di presidio ospedaliero]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03145 presentata da DOMENICO GRAMAZIO
martedì 6 novembre 2012, seduta n.829

GRAMAZIO, VICECONTE - Al Ministro della salute - Premesso che il Presidente dell'Associazione nazionale dei medici delle direzioni ospedaliere (ANMDO), dottor Gianfranco Finzi, legale rappresentante, con sede in Bologna, via Indipendenza n. 54, in data 5 settembre 2012, con nota prot. n. 277_2012 Bologna, inviata al Ministro della salute, al Presidente e al primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo nella sua qualità di Vice presidente della 12a Commissione permanente (Igiene e sanità) del Senato, osservava che:

il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, recante: Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, all'articolo 15, comma 13, lettera f-bis), recita: "Nelle aziende ospedaliere, nelle aziende ospedaliero-universitarie di cui all'articolo 2 del decreto legislativo del 21 dicembre 1999, n. 517, e negli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici, costituiti da un unico presidio, le funzioni e i compiti del direttore sanitario di cui al presente articolo e del dirigente medico di cui all'articolo 4, comma 9, del presidio ospedaliero sono svolti da un unico soggetto avente i requisiti di legge";

in base alla normativa vigente l'unico soggetto che possiede i requisiti di legge per svolgere le funzioni e i compiti de quo è il direttore medico di presidio;

il direttore medico di presidio ospedaliero (di cui all'art. 4, comma 9, del decreto legislativo n. 502 del 1992 e successive modificazioni) è un dirigente in possesso dei requisiti richiesti per assumere la responsabilità della funzione igienico-organizzativa nonché, se in servizio come tale per oltre 5 anni, anche se non continuativi, è altresì in possesso dei requisiti previsti dalla legge per assumere le funzioni del direttore sanitario, mentre il direttore sanitario aziendale è nominato dal direttore generale con rapporto di lavoro regolato da contratto di diritto privato, e non è quindi dirigente ai sensi del decreto legislativo n. 165 del 2001 e successive modificazioni e integrazioni;

pertanto, mentre il direttore medico di presidio può svolgere anche le funzioni "consulenziali" del direttore sanitario aziendale, quest'ultimo non può assorbire funzioni dirigenziali a carattere gestionale-organizzativo;

il direttore medico di presidio è in possesso dei requisiti previsti dal decreto del Presidente della Repubblica n. 484 del 1997, art. 5, ovvero è un pubblico ufficiale abilitato allo svolgimento di funzioni specifiche (quali polizia mortuaria, ufficiale anagrafico, rilascio di certificazioni, eccetera), mentre il direttore sanitario aziendale ha un contratto di tipo privato che non attribuisce la qualifica di pubblico ufficiale;

le disposizioni recate dal decreto-legge n. 95 del 2012 sono finalizzate ad obbligare gli enti destinatari a realizzare un'economia di gestione, autorizzandoli a scegliere il direttore sanitario al loro interno, fra i dirigenti aventi i requisiti di legge, scelta che, sempre per osservare l'obbligo di non incrementare la spesa, non può che ricadere sul direttore medico di presidio, ove esistente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che, comunque ha diritto a mantenere la propria posizione funzionale ed economica del posto in organico in cui è incardinato;

considerato che:

ad essere interessati dalla disposizione sono i più importanti centri ospedalieri del Paese, e, a parere degli interroganti, l'omessa e/o erronea applicazione della norma porterebbe a determinare nomine esterne all'ente, con notevole ingiustificato incremento di spesa e danno erariale, con sovrapposizione di funzioni, che genererebbero gravi disfunzioni gestionali, atti irregolari e/o nulli;

è necessario fornire indirizzi e/o chiarimenti agli enti interessati ai fini di un'omogenea e corretta applicazione della disposizione finalizzata alla revisione della spesa pubblica, e non al suo ingiustificato incremento,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda chiarire definitivamente, anche adottando i provvedimenti di competenza, che all'art. 15, comma 13, lettera f-bis), del decreto-legge n. 95 del 2012, che l'unico soggetto avente requisiti di legge sia da identificare nel direttore medico di presidio ospedaliero in quanto figura dirigenziale esistente già in azienda ed in grado di assolvere anche i compiti consulenziali del direttore sanitario di azienda, consentendo così anche il risparmio economico imposto dalla legge.

(3-03145)