• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03900-A/002 [Sulla professione forense]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03900-A/002presentato daCILLUFFO Francescatesto diMercoledì 31 ottobre 2012, seduta n. 712

La Camera,
premesso che:
la proposta di riforma in esame, all'articolo 2, amplia il novero delle attività riservate agli avvocati costituito, allo stato, dalle attività necessarie ad assicurare il diritto costituzionale alla tutela giudiziale del cittadino, ossia la difesa, l'assistenza e la rappresentanza nei giudizi davanti a tutti gli organi giurisdizionali e nelle procedure arbitrali rituali;
il testo del provvedimento, così come attualmente formulato, in aggiunta alle attività poc'anzi citate, prevede di estendere l'esclusiva anche all'attività di assistenza stragiudiziale, ove connessa all'attività giurisdizionale se svolta in modo continuativo, sistematico e organizzato, in ogni campo del diritto, fatte salve specifiche competenze di altri professionisti espressamente individuati;
il corpus normativo comunitario pone esplicitamente come regola la libertà di concorrenza e come eccezione l'attribuzione legale di esclusive, che comunque devono essere giustificate dal perseguimento di interessi generali: la severa giurisprudenza della Corte di giustizia presidia l'osservanza di questi principi, applicando un penetrante controllo delle legislazioni degli Stati membri, secondo il criterio della proporzionalità;
come sottolineato anche dall'Autorità Garante della concorrenza e del mercato nella sua segnalazione del 21 settembre 2009, n. 41, l'attribuzione di ambiti di esclusiva in capo a determinati soggetti costituisce una restrizione grave della concorrenza, in quanto riserva solo a questi ultimi la possibilità di operare nei relativi mercati, offrendo loro una protezione legale dalla concorrenza di altri soggetti che potrebbero offrire gli stessi servizi. L'esclusiva di cui sopra, seppur mitigata con la prevista connessione all'attività giurisdizionale, sembrerebbe, dunque, porre un limite alle libertà economiche degli operatori restringendo, contestualmente, le possibilità di scelta degli utenti del servizio che sono costretti a rivolgersi solo ai soggetti individuati dalla legge;
così come formulato, il disposto letterale della norma può indurre a ritenere che soltanto in presenza di espresse previsioni di legge l'attività di consulenza stragiudiziale non possa essere formulata da altri soggetti, sia professionisti, sia titolari di funzioni alle quali si riconosce una certa autorevolezza in materia tecnico-giuridica, posto che non risulta sufficientemente chiaro quale sia l'attività di consulenza legale e di assistenza legale stragiudiziale che non possa esser potenzialmente connessa ad un ricorso in sede giurisdizionale;
se per le attività tipiche e peculiari della professione forense, ossia la rappresentanza, l'assistenza e la difesa in giudizio, può apparire legittima l'imposizione di un'esclusiva, per tutte le altre attività, che il disegno di legge in esame intende escludere dal regime di «libertà di accesso», la giustificazione sembra non sussistere,

impegna il Governo

a valutare gli effetti dell'estensione degli ambiti di esclusiva laddove la stessa non comporti un effettivo accrescimento della tutela degli assistiti, ma determini una restrizione della concorrenza tra professionisti attivi nel settore legale che può incidere significativamente anche sui costi delle procedure stragiudiziali, con ripercussioni negative sui cittadini e sulle imprese, nonché vanificare gli effetti deflattivi sul contenzioso ordinario dei recenti interventi legislativi di riforma del processo civile, al fine di operare opportune modifiche alla normativa volte ad eliminare la riserva di attività stragiudiziali citata in premessa.
9/3900-A/2. Cilluffo, Madia.