• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18353 [Sugli aiuti alle imprese piemontesi colpite dalla alluvione nel 1994]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18353 presentata da ENRICO COSTA
mercoledì 31 ottobre 2012, seduta n.712
COSTA e STRADELLA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per gli affari europei, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:

la regione Piemonte, è stata colpita da una forte calamità naturale nei giorni 4-5-6 novembre 1994: l'alluvione del fiume Tanaro e dei suoi affluenti ha causato la morte di molte persone oltre che danni incalcolabili all'ambiente ed alle attività produttive;

nei giorni immediatamente successivi all'alluvione, oltre a dichiarare lo stato di calamità naturale, il Governo pose in essere alcuni provvedimenti fronteggiare l'emergenza;

il Parlamento, nel convertire il decreto-legge n. 646 del 1994, ha provveduto successivamente ad emanare ulteriori norme - quali la legge n. 350 del 2003; la legge n. 289 del 2002 e la legge n. 17 del 2007 - che hanno previsto, per il caso piemontese così come per altre calamità che hanno colpito il territorio nazionale, consistenti agevolazioni nella riduzione delle obbligazioni previdenziali, assicurative e tributarie, mediante pagamento nella misura ridotta prevista dalla legge stessa o mediante il rimborso di quanto pagato in eccedenza rispetto alla misura prevista;

più precisamente, sono stati inizialmente previsti benefici relativi ai tributi dovuti e, successivamente, estesi ai contributi previdenziali INPS ed ai premi assicurativi INAIL;

il ritardo nell'applicazione di queste norme, sia per quanto concerne il rimborso sia per ciò che riguarda i benefici ex lege, ha comportato tutta una serie di contenziosi fra le aziende e detti enti, nella maggior parte dei casi risoltisi con pronunciamenti favorevoli alle prime;

proprio nello svolgimento di uno di questi contenziosi, avanti il tribunale civile di Cuneo, il giudice del lavoro ha richiesto un parere alla Commissione Europea circa la configurabilità di tali norme come «aiuti di Stato»;

la Commissione europea, rispondendo a tale quesito, ha affermato di avere aperto un procedimento contro l'Italia (2012/NN) stante la configurazione come aiuti di Stato potenzialmente illegali;

la stessa Commissione europea ha inviato, in data 19 giugno 2012, una lettera alle autorità italiane, nella quale ha testualmente evidenziato la possibilità di «presentare le proprie osservazioni e, se del caso, pregandole di fornire i motivi per i quali non considererebbero aiuti illegali le misure di riduzione di tributi e contributi di cui all'oggetto. [...] In base alla risposta delle autorità italiane, attesa entro il mese di luglio, la Commissione valuterà tutti gli elementi forniti e procederà nel rispetto delle disposizioni previste dal Regolamento Procedurale n. 659/1999 di cui sopra»;

risulta agli interroganti che nessuna risposta, a quanto sopra descritto, sia pervenuta alla Commissione europea da parte del Governo italiano;

stante il coinvolgimento di numerose aziende della provincia di Cuneo, e non solo, in tale problematica anche la Presidente di Confidustria Cuneo - dottoressa Nicoletta Miroglio - ha inviato, nel luglio scorso, una lettera all'attenzione del Ministro per gli affari europei Enzo Moavero Milanesi, al fine di portare alla sua attenzione la problematica e rappresentare le enormi difficoltà cui andrebbero incontro le aziende coinvolte, qualora il procedimento della Commissione europea dovesse portare alla configurazione di illegittimi aiuti di Stato;

l'interrogante, in seguito alle numerosissime segnalazioni ricevute, ha provveduto ad inviare una lettera al Ministro per gli affari europei Enzo Moavero Milanesi, datata 4 agosto 2012, nella quale testualmente scriveva «In particolare vorrei riportare la Sua attenzione sul procedimento aperto dalla Commissione Europea - Direzione Generale per la Concorrenza - proprio circa questo reintegro delle somme versate dalle aziende colpite dall'alluvione 1994 [...] Confindustria Cuneo mi ha segnalato che la risposta al quesito europeo sarebbe dovuta pervenire dall'Italia entro il mese di luglio: Le sarei davvero grato se potesse ragguagliarmi sull'attuale stato dell'arte» ed alla quale non ha ricevuto risposta, nonostante una ulteriore sollecitazione telefonica nel settembre 2012 -:

quando ed in quale forma il Governo italiano intenda formulare le proprie osservazioni a fronte della richiesta di chiarimenti formulata dalla Commissione europea e citata in premessa;

se ed in quale forma il Governo si sia impegnato ad affrontare la problematica esposta, nelle competenti sedi comunitarie;

quante siano le aziende interessate, quali le somme già erogate, quali quelle da erogare, quali le eventuali conseguenze di una pronuncia «negativa» dell'Unione europea, con quali modalità il Governo intenda tenere costantemente informate ed aggiornate della vicenda le aziende interessate;

quali i tempi presumibili di soluzione della vicenda da parte della Commissione dell'Unione europea. (4-18353)