• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18333 [Sui beni confiscati]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18333 presentata da LAURA GARAVINI
martedì 30 ottobre 2012, seduta n.711
GARAVINI, BORDO, BOSSA, BURTONE, GENOVESE, MARCHI, ORLANDO, PICCOLO e VELTRONI. - Al Ministro dell'interno, al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:

l'articolo 38, comma 6, del codice antimafia stabilisce che «L'Agenzia promuove le intese con l'autorità giudiziaria per assicurare, attraverso criteri di trasparenza, la rotazione degli incarichi degli amministratori, la corrispondenza tra i profili professionali e i beni sequestrati, nonché la pubblicità dei compensi percepiti, secondo modalità stabilite con decreto emanato dal Ministro dell'interno e dal Ministro della giustizia»;

a distanza di circa tre anni dall'approvazione della legge n. 50 del 2010, non solo non è stato adottato il decreto interministeriale destinato ad assicurare l'indispensabile conoscenza pubblica circa il modo con cui l'autorità giudiziaria provvede a designare gli amministratori giudiziari, ma - circostanza ancora più rilevante - non risulta che l'Agenzia nazionale per i patrimoni di mafia (ANBSC) abbia promosso o raggiunto alcun intesa con gli uffici giudiziari per governare in modo trasparente le procedure di individuazione degli amministratori giudiziari;

queste procedure costituivano un momento ineludibile e fondamentale del modo in cui il Parlamento, con votazione unanime, intendeva assicurare efficienza e legalità a tutto il sistema di governance dei beni sequestrati e confiscati alle mafie;

l'adozione di queste intese è del tutto indipendente dall'entrata in vigore dell'Albo nazionale dei consulenti e dei periti tecnici, posto che si tratta di concordare con i singoli tribunali modalità di trasparenza e di rotazione degli incarichi cui le dette autorità provvedono al momento del sequestro dei beni;

l'articolo 112, comma 1, del codice antimafia prevede che «il Direttore dell'Agenzia [...] provvede, altresì, all'attuazione degli indirizzi e delle linee guida fissate dal Consiglio direttivo in materia di amministrazione, assegnazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati»; il medesimo articolo 112, comma 4, stabilisce che «L'Agenzia con delibera del Consiglio direttivo: a) adotta gli atti di indirizzo e le linee guida in materia di amministrazione, assegnazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati»;

ad oggi non risulta che il consiglio direttivo abbia adottato alcun atto di indirizzo e alcuna linea guida, i quali costituiscono lo strumento assolutamente necessario per assicurare uniformità sull'intero territorio nazionale e tra gli uffici giudiziari nelle procedure di amministrazione dei beni in sequestro e in confisca;

tale omissione aggrava in modo irrimediabile la condizione operativa dell'Agenzia che deve far fronte, con un organico del tutto insufficiente e senza mezzi adeguati, a prassi, iniziative, soluzioni tecniche del tutto frammentarie e disorganiche che variano da ufficio ad ufficio con ricadute negative sulle successive attività di assegnazione e di destinazione dei beni confiscati -:

quali iniziative intendano adottare il Ministro dell'interno, nell'esercizio dei poteri di vigilanza che la legge gli conferisce, e il Ministro della giustizia per risolvere in breve tempo le gravi difficoltà ed i deficit di iniziativa sopra ricordati.(4-18333)