• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/08532 [Sul comportamento del prefetto di Napoli Andrea De Martino]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-08532 presentata da STEFANO PEDICA
giovedì 25 ottobre 2012, seduta n.821

PEDICA - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

sono ormai noti i fatti che si sono verificati durante l'incontro tenutosi in Prefettura a Napoli per denunciare l'allarme dei rifiuti tossici in Campania e che hanno coinvolto Don Maurizio Patriciello e i prefetti di Napoli e Caserta, Andrea De Martino e Carmela Pagano;

Don Patriciello, conosciuto per la sua lotta contro la camorra, durante il suo discorso si è rivolto, più volte, al prefetto di Caserta chiamandoLa "semplicemente" "Signora", così scatenando una dura risposta del prefetto di Napoli, a parere del quale tale appellativo era poco rispettoso nei confronti delle istituzioni;

tale reazione, ad avviso dell'interrogante censurabile sia nei modi che nei contenuti, ha immediatamente suscitato indignazione tra il pubblico e tra gli accompagnatori, nonché lo sconcerto di Don Patriciello che, come più volte ribadito dallo stesso, non voleva assolutamente né offendere il prefetto né tantomeno le istituzioni;

della vicenda si sono occupate numerose testate giornalistiche. In particolare in data 20 ottobre 2012 il quotidiano "La Repubblica" anche sul proprio sito Internet, pubblicava un articolo intitolato "Chiama "signora" il prefetto - prete rimproverato in pubblico", nel quale sono riportate, tra l'altro, le parole di Don Patriciello che hanno scatenato la reazione del prefetto De Martino. Si legge: «Una mattina sono andato dalla signora - esordisce il prete - la signora è stata così gentile da ricevermi...". Veramente troppo per il prefetto De Martino, che sbotta, interrompendo il prete: "Ma quale signora, è un prefetto della Repubblica Italiana. Abbia più rispetto per le istituzioni". Stupore del sacerdote, che quasi balbetta: "Ma non era mia intenzione offendere, se vuole posso anche andarmene". De Martino alza ulteriormente i toni. "Può anche andarsene, ma prima cerchi di capire cosa sto dicendo. Chiamandola signora l'ha offesa e ha offeso anche me»;

ad avviso dell'interrogante è molto grave e poco rispettoso per le istituzioni che un prefetto abbia umiliato pubblicamente un prete che da sempre lotta per i cittadini, così dimostrando più attenzione per la forma, sicuramente anch'essa meritevole di considerazione, che per i reali problemi che affliggono la comunità,

si chiede di sapere se e quali provvedimenti il Ministro in indirizzo, nell'ambito delle proprie competenze, intenda adottare in relazione all'eccessiva reazione del prefetto De Martino nei confronti di Don Patriciello.

(4-08532)