• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/08523 [Sui termini di pagamento perentori per l'acquisto di prodotti alimentari]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-08523 presentata da LORENZO PICCIONI
mercoledì 24 ottobre 2012, seduta n.819

PICCIONI - Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e dello sviluppo economico - Premesso che l'art. 62 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante "Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività", convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, disciplina i contratti in materia di cessione agroalimentare, occupandosi di contratti aventi ad oggetto prodotti agricoli ed alimentari la cui consegna avviene nel territorio italiano;

vista la direttiva 2011/7/UE che all'art. 3, paragrafo 5, prevede che venditore e acquirente possano derogare ai termini di pagamento stabiliti dalla direttiva stessa, purché ciò non pregiudichi i legittimi interessi del creditore, mentre il citato art. 62 del decreto-legge n. 1 del 2012 pone esclusivamente termini perentori, e perciò non derogabili dai contraenti, sanzionati amministrativamente;

rilevato uno studio di Angem (Associazione nazionale della ristorazione collettiva e servizi vari), dal quale emerge che a fine 2011 i ritardati pagamenti vantati dalle aziende di ristorazione collettiva nei riguardi dei committenti pubblici di servizi di mensa, esclusi dall'articolo 62 del decreto-legge n. 1 del 2012 in quanto meri beneficiari di servizio di appalto e non acquirenti di prodotti alimentari, ammontavano a 700 milioni di euro, dei quali il 30 per cento che superava i 300 giorni;

considerato che chi concorre ad appalti di servizi (pulizia/cucina/pasti) ha, quindi, quale debitore principale la pubblica amministrazione, che, quale acquirente di servizi, non è assoggettata ai termini di pagamento perentori previsti per l'acquisto dei prodotti alimentari; ne consegue che, per far fronte agli impegni con lavoratori e fornitori, le aziende al fine di adeguarsi alla citata normativa dovranno, ove possibile, ricorrere al mercato del credito - con ulteriori gravosissimi costi - ovvero si vedranno costrette a ritardare i pagamenti nei confronti dei propri fornitori di prodotti alimentari con la conseguenza di vedersi sanzionate,

si chiede di conoscere:

se siano previste proposte di interventi normativi modificatori dell'art. 62 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, in recepimento dell'art. 3, paragrafo 5, della direttiva 2011/7/UE, che conferiscano la facoltà di deroga contrattuale dei termini di pagamento perentori sanciti dall'articolo 62 citato in materia di cessione di prodotti alimentari;

se siano previste proposte di interventi integrativi dell'art. 62 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, con riferimento agli appalti di servizi pubblici aventi ad oggetto pulizia/cucina/pasti, volti a colmare lo squilibrio commerciale tra i beneficiari del servizio, la pubblica amministrazione, e gli appaltatori privati ed i loro fornitori, e per l'effetto se siano previste conseguenti proposte di interventi normativi che escludano le sanzioni amministrative nel caso in cui risulti attestato che la violazione del termine perentorio da parte dell'appaltatore privato nei confronti del proprio fornitore di prodotti alimentari e agroalimentari sia generata dall'omesso puntuale pagamento da parte dell'appaltante pubblica amministrazione.

(4-08523)