• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03118 [Prevenzione e repressione della tratta di esseri umani]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03118 presentata da ANNA MARIA CARLONI
martedì 23 ottobre 2012, seduta n.818

CARLONI - Ai Ministri dell'interno e per le pari opportunità - Premesso che:

si ritiene che quasi l'80 per cento dell'intero racket della tratta di esseri umani nel mondo sia per sfruttamento sessuale. Le vittime provengono dall'Asia orientale, Sud America e Africa occidentale, in particolare dalla Nigeria, ma soprattutto dal Centro, dal Sud e dall'Est Europa: Albania, Romania, Lituania, Bulgaria;

non sono rari i casi di traffico di minori a scopi sessuali, dall'Ucraina, Moldavia e Russia verso l'Europa occidentale. Secondo una stima dell'United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC), tra il 2008 e il 2010, il 79 per cento delle vittime di traffico in Europa erano donne, di cui il 12 per cento minorenni. Gli uomini corrispondevano alla percentuale del 21 per cento, di cui il 3 per cento minorenni;

il 19 giugno 2012 la Commissione europea ha adottato "la strategia verso l'eliminazione della tratta di esseri umani 2012-2016". La strategia si basa su cinque priorità fondamentali: una migliore identificazione e protezione delle vittime; il crescente perseguimento di trafficanti; lo sviluppo di sistemi di protezione dell'infanzia; la creazione di unità nazionali preposte all'applicazione della legge sul traffico di esseri umani; la creazione di squadre investigative comuni, comprese le autorità nazionali e le agenzie dell'Unione europea;

considerato che:

per combattere la tratta occorre però attrezzarsi per seguire i passaggi di denaro da Nazione a Nazione. L'Italia è in attesa di un Piano nazionale antitratta promesso e mai varato e deve recepire la direttiva 2011/36/UE, concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime: il termine di recepimento è il 6 aprile 2013;

sul territorio nazionale inoltre, occorre potenziare le strutture in grado di accogliere e fornire assistenza adeguata alle vittime di tratta sfruttate sessualmente. Spesso questa tipologia di vittime viene distribuita all'interno di centri antiviolenza o in case-famiglia con minori che hanno avuto problemi di altro genere (con la giustizia o problemi di disagio e di abbandono, eccetera),

si chiede di sapere:

se il Governo intenda definire ed attuare in tempi brevi un Piano nazionale antitratta;

se e in che tempi intenda recepire la direttiva 2011/36/UE;

quali strumenti ritenga di dover impiegare per effettuare un serrato ed efficace controllo delle risorse finanziarie finalizzate alla prevenzione e alla repressione della tratta di esseri umani;

a quanto ammontino le risorse stanziate per sostenere i progetti di accoglienza e assistenza delle vittime di tratta.

(3-03118)