• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18200 [Sulla convenzione contro le doppie imposizioni fiscali tra Italia e Australia]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18200 presentata da MARCO FEDI
martedì 23 ottobre 2012, seduta n.707
FEDI. - Al Ministro degli affari esteri, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:

il Ministero degli affari esteri, oltre ad essere datore di lavoro del personale impiegato presso le sedi diplomatico-consolari nel mondo e presso gli istituti italiani di cultura, è anche sostituto d'imposta per quanto attiene ai versamenti delle ritenute IRPEF al fisco italiano;

parimenti, ove necessario, in base alle disposizioni locali o in base alle Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni fiscali, il Ministero degli affari esteri è tenuto ad agire come sostituto d'imposta anche per il personale assunto localmente;

la convenzione contro le doppie imposizioni fiscali tra Italia e Australia, firmata a Canberra il 14 dicembre 1982 ed entrata in vigore il 5 novembre 1985, legge 27 maggio 1985, n. 292, prevede all'articolo 19, Funzioni pubbliche: «1. Le remunerazioni (diverse dalle pensioni o dalle annualità) pagate da uno degli Stati contraenti o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale ad una persona fisica, in corrispettivo di servizi resi a detto Stato o a detta suddivisione od ente locale, sono imponibili soltanto in detto Stato. Tuttavia, tali remunerazioni sono imponibili soltanto nell'altro Stato contraente qualora i servizi siano resi in detto Stato ed il beneficiario sia un residente di detto Stato che: I)abbia la cittadinanza o la nazionalità di detto Stato; o II) non sia divenuto residente di detto Stato al solo scopo di rendervi i servizi. 2. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano alle remunerazioni pagate in corrispettivo di servizi resi nell'ambito di un'attività industriale o commerciale esercitata da uno degli Stati contraenti o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale. In tal caso si applicano le disposizioni degli articoli 15 e 16»;

l'articolo 19 del testo della convenzione prevede la tassazione in Australia delle remunerazioni del personale di cittadinanza australiana residente in Australia, con l'unica eccezione per personale trasferitosi in Australia esclusivamente allo scopo di svolgere mansioni alle dipendenze della rete diplomatico-consolare -:

se non si ritenga necessario intervenire in merito alla mancata applicazione della convenzione contro le doppie imposizioni fiscali che regola in maniera molto chiara la delicata materia della tassazione in loco delle remunerazioni del personale dipendente di pubbliche amministrazioni;

quali urgenti misure si intendano adottare per evitare che il personale a contratto impiegato localmente sia chiamato a rispondere della mancata applicazione della norma;

quali immediate iniziative di concertazione si intendano adottare tra i Ministeri interrogati in merito alle ritenute fiscali operate sulle remunerazioni del personale a contratto impiegato in Australia;

quali iniziative si intendano adottare per evitare che analoghe situazioni emergano in futuro e per garantire che il Ministero degli affari esteri rispetti sempre ed ovunque le norme di convenzioni bilaterali internazionali stipulate con altri Paesi.(4-18200)