• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08172 [Sui fondi destinati alla Puglia per la cassa integrazione]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-08172 presentata da TERESA BELLANOVA
giovedì 18 ottobre 2012, seduta n.706
BELLANOVA. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:

da qualche giorno sulla stampa emerge una grossa preoccupazione legata all'esiguità dei fondi destinati alla Puglia per la cassa integrazione;

in Puglia, purtroppo, sono tanti i comparti produttivi in difficoltà a causa della crisi economica: dal TAC all'edilizia. Ed è proprio notizia odierna quella che vede il richiamo delle sigle sindacali sul settore edile dove negli ultimi cinque anni si sono registrati 13 mila occupati e 3500 imprese in meno;

dagli ultimi dati INPS si evince che il numero di ore complessive di cassa integrazione autorizzate sono pari a 50,9 milioni (settembre 2012), a fronte dei 40,5 milioni dello scorso anno, con un aumento tendenziale delle ore totali di 25,4 punti percentuali. La cassa ordinaria è cresciuta, si è passati da 1.154 ore di agosto scorso agli oltre 1,8 milioni di settembre. A settembre 2012, la CIGS è cresciuta del 112,1 per cento rispetto al precedente dato di agosto. Dalla rilevazione INPS l'unico dato a decrescere sembrerebbe essere quello riferibile alla cassa integrazione, in deroga che vede un decremento del 48,9 per cento su agosto 2012. Tale dato però, a parere dell'interrogante non deve sviare, poiché è utile ricordare che molte aziende in Puglia terminando la cassa integrazione in deroga son passate alla mobilità, che ricordo essere, purtroppo, segnale di cessazione di attività produttiva con la conseguente fuoriuscita dal mercato del lavoro dei lavoratori;

a conferma del trend non proprio positivo per la cassa in deroga si apprende dagli organi di stampa che anche il presidente della regione Puglia ha scritto, ieri, una lettera al Ministro in oggetto nella quale asserisce che «le risorse destinate alla regione Puglia dal suo Ministero per l'anno in corso, ad oggi pari a 140 milioni di euro sono insufficienti a coprire le necessità delle imprese e dei lavoratori pugliesi, essendo già esaurite da tempo»;

particolarmente problematica risulta la situazione del territorio salentino nel quale l'INPS rileva che rispetto al settembre 2011 il ricorso alla cassa integrazione ha subito un calo del 49,3 per cento, passando da un totale di 1.281.562 ore autorizzate nel 2011 alle 718.320 attuali. Sempre dalla rilevazione INPS la cassa integrazione in deroga, che incide per il 63,3 per cento sulle ore CIG complessivamente autorizzate ha subito una fortissima contrazione, dalle 904.305 ore siamo passati alle 454.825 attuali. Vale a dire il 51,3 per cento in meno dello scorso anno;

questa repentina diminuzione delle ore autorizzate sul territorio salentino rischia di avere un riverbero negativo sulla vita di oltre cinquemila lavoratori e relative famiglie. La cassa integrazione in deroga ha assolto, fino ad oggi, alla funzione di tutela della condizione dei lavoratori e di conseguenza delle famiglie pugliesi, che in molti casi sono anche monoreddito, senza il quale si sarebbero registrati, non solo dei drammi meramente economici, ma anche umani e sociali -:

se il Ministro interrogato non ritenga utile dover comunicare l'effettivo ammontare delle risorse stanziate per la CIG deroga in Puglia ed alla luce delle sopra citate premesse che cosa intende fare per evitare che a seguito di un probabile esaurimento dei fondi, migliaia di famiglie salentine e pugliesi, già provate dalla crisi che di fatto li ha costretti a rimanere fuori dall'effettiva operatività lavorativa, patiscano ulteriormente una situazione di difficoltà economica che aggraverebbe la loro quotidianità. (5-08172)