• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18166 [Sul protocollo d'intesa tra il Ministero delle infrastrutture, la regione Puglia, il comune di Bari e la rfi s.p.a. per il riassetto del nodo di Bari]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18166 presentata da PIERFELICE ZAZZERA
giovedì 18 ottobre 2012, seduta n.706
ZAZZERA e MONAI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:

in data 17 marzo 2007 è stato sottoscritto un protocollo d'intesa tra il Ministero delle infrastrutture, la regione Puglia, il comune di Bari e la Rete ferroviaria italiana s.p.a. per la realizzazione di interventi infrastrutturali finalizzati al riassetto del nodo di Bari;

nel documento vengono definiti «interventi che garantiscono l'inserimento delle reti ferroviarie nel territorio urbano della città, nonché le azioni per la riqualificazione urbanistica delle aree ferroviarie dismesse»;

le soluzioni progettuali prevedono:

a Bari Nord l'interramento in galleria artificiale della linea RFI, tratta S. Spirito-Palese, con realizzazione dei binari per l'esercizio provvisorio in affiancamento alla linea esistente, per un costo stimato di 300 milioni di euro (IVA esclusa);

a Bari Sud la variante della linea RFI, tratta Bari C.le-Bari S. Giorgio, in affiancamento alla circonvallazione stradale, per un costo stimato di 370 milioni di euro (IVA esclusa);

conseguentemente per la realizzazione del nodo ferroviario di Bari, nel 2008 CIPE ha stanziato 394 milioni di euro come primo blocco degli 850 milioni previsti;

ciononostante ad oggi non è stato realizzato alcun progetto e i cittadini, soprattutto coloro che abitano a Bari Nord, continuano ad avere grandi problemi di viabilità;

in particolare, i residenti della circoscrizione di Bari Palese sono costretti a subire da anni la presenza di un fascio di binari che determina una frattura urbanistica tra due parti dello stesso territorio, e i sette passaggi a livello provocano seri problemi di sicurezza;

ciò è confermato dal fatto che in questi ultimi anni si sono verificati tantissimi incidenti proprio a causa dei passaggi al livello. Da ultimo il 21 settembre 2012 nei pressi di Palese-Macchie un autobus dell'Amtab Bari è stato travolto da un treno merci. Dalle prime stime risulta che per il conducente della locomotiva, a causa della chiusura troppo repentina delle sbarre del passaggio a livello, sia risultato impossibile effettuare una manovra di sicurezza. Fortunatamente l'impatto non ha creato gravi conseguenze ma certamente l'episodio poteva trasformarsi in tragedia;

secondo quanto risulta all'interrogante, il CIPE avrebbe approvato uno stralcio al progetto originale per cui degli originali 850 milioni euro resterebbero impegnati soltanto quelli destinati agli interventi a Bari Sud;

qualora confermata, tale scelta appare poco condivisibile visto che l'area che presenta le maggiori criticità è quella di Bari Nord, dove al centro abitato sfrecciano continuamente treni ad oltre 100 chilometri orari -:

se il Ministro sia a conoscenza dei fatti riportati in premessa;

se corrisponda al vero la notizia secondo cui il CIPE avrebbe approvato la variante al protocollo d'intesa del 2007 escludendo gli interventi nell'area Bari Palese, ed in caso affermativo, se il Ministro intenda chiarire i criteri utilizzati;

se e come intenda perseguire le soluzioni progettuali contenute nel protocollo succitato, anche al fine di tutelare la sicurezza dei cittadini di Bari Palese.
(4-18166)