• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02538 [Sugli sprechi dell'Inail]



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02538 presentata da ANTONIO DI PIETRO
martedì 16 ottobre 2012, seduta n.704
DI PIETRO, DONADI, BORGHESI, EVANGELISTI, MESSINA, ROTA e PALADINI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:

sul sito dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), il 18 settembre 2012, è stato pubblicato l'avviso per un appalto pubblico, diviso in due lotti, «per l'affidamento di servizi di sviluppo software, gestione dei siti web (lotto 1) e di publishing redazionale (lotto 2) dell'Inail - ID 1280 - CIG Lotto 1: 4464615CD6; CIG Lotto 2: 4464617E7C»;

il bando ha ad oggetto «l'affidamento dei seguenti servizi»:

a) lotto 1:

1) sviluppo, migrazione e mev di siti web;

2) manutenzione correttiva di siti web;

3) supporto applicativo;

4) supporto specialistico;

b) lotto 2: servizi redazionali per siti web;

la base d'asta massima non superabile (asta al ribasso) per il lotto 1 è di 20.113.000 euro, al netto dell'iva; mentre la base d'asta massima per il lotto 2 è di 4.666.200 euro, al netto dell'iva;

la durata dell'appalto per il lotto 1 è di «48 mesi dalla data di inizio attività, di cui gli ultimi 12 mesi ai soli fini della manutenzione correttiva in garanzia»; per il lotto 2 di «36 mesi dalla data di inizio attività»;

l'apertura delle offerte, da bando, è avvenuta il 18 settembre 2012 presso gli uffici di Consip s.p.a., in Roma;


la gara, infatti, è la prima indetta dalla Consip s.p.a. per la fornitura di servizi per l'Inail, «nell'ambito della convenzione firmata lo scorso 13 luglio, che disciplina il supporto di Consip per l'acquisto di beni e servizi dell'Istituto e si inserisce compiutamente nell'ambito delle più moderne ed efficienti strategie di razionalizzazione e contenimento della spesa, di cui ai recenti provvedimenti sulla spending review», come ha fatto sapere l'Inail attraverso un comunicato stampa del 2 agosto 2012, pubblicato sul sito dell'ente;

secondo l'Inail l'iniziativa «produrrà un risparmio stimato di circa 4 milioni di euro per l'istituto, grazie all'introduzione di meccanismi innovativi per la gestione della fornitura»;

i siti e le piattaforme multimediali per le amministrazioni pubbliche sono di fondamentale importanza, perché devono assicurare un'informazione aggiornata e un'interazione diretta dei cittadini con esse;

non è giustificabile, tuttavia, che la realizzazione di siti e servizi collegati costi a un ente pubblico, come l'Inail, la spesa stratosferica massima di 25 milioni di euro;

si tratta di un importo spropositato, che riporta immediatamente alla mente lo scandalo del portale web www.italia.it, voluto nel 2004 dal Governo Berlusconi per promuovere l'immagine turistica dell'Italia all'estero, a suo tempo ribattezzato il sito più caro del mondo e rivelatosi uno sperpero, senza precedenti, di milioni di euro di denaro pubblico;

il precedente citato ricorda come un'amministrazione pubblica possa gestire la realizzazione di un portale internet - per quanto ampio e complesso - senza alcuna cognizione di causa e senza alcun riferimento ai valori di mercato;

nel caso dell'Inail si ignora quale sia stata e da chi sia stata fatta l'analisi tecnica e di fattibilità, che ha portato a fissare la base d'asta a 20 milioni di euro per la costruzione e migrazione del sito e a 5 milioni per la gestione dei contenuti;

si ignora, altresì, quali fossero i costi della precedente piattaforma web dell'Inail e della sua gestione, se, come dichiara l'ente, la nuova gara consentirà di risparmiare addirittura 4 milioni di euro;

la sensazione è che si tratti ancora una volta di sperpero di danaro pubblico, aggravato dal fatto che questo denaro viene sottratto alle casse dell'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Non sarebbe la prima volta, anzi è prassi, che le risorse delle casse previdenziali e assicurative vengono distratte per altri fini;

con riferimento al bando per la realizzazione del nuovo sito dell'Inail, infatti, la stampa non ha mancato di sottolineare come l'Inail, in virtù di una legge vecchia di quasi cinquant'anni (testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n.1124), ha risarcito con 1.900 euro la morte sul lavoro di un giovane operaio, Nicola Cavicchi, di San Martino, in provincia di Ferrara, rimasto sotto le macerie della sua azienda la notte della prima scossa del terremoto dell'Emilia, il 20 maggio 2012. Cavicchi non era sposato e non aveva figli e il valore della sua vita è stato fissato a 1.900 euro, a titolo, tra l'altro, di rimborso una tantum per le «spese funerarie»;

si cita anche il caso di Matteo Armellini, l'operaio di soli 31 anni, morto sul lavoro il 5 marzo 2012, schiacciato dal crollo del palco per il concerto di Laura Pausini. Anche in quel caso, i genitori di Armellini hanno ricevuto 1.936,80 per le spese sostenute a causa della morte del figlio;

il 12 ottobre 2012, per la prima volta al Quirinale e alla presenza del Capo dello Stato, si è tenuta la cerimonia per la giornata a favore delle vittime degli incidenti sul lavoro organizzata dall'Anmil, durante la quale il presidente dell'Anmil, Franco Bettoni, ha ricordato la necessità di superare le «numerose criticità relative al sistema risarcitorio», definendo il testo unico, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, «non più al passo con la società», inadeguato e anacronistico;

in tale contesto, per giunta aggravato dalla crisi generale dell'economia, risulta fondata l'indignazione di chi trova insostenibile una tale spesa per il sito, mentre l'ente assicurativo non può permettersi di risarcire in maniera globale e integrale gli infortuni dei lavoratori;

su questo caso il Governo, l'Inail e la Consip devono fornire risposte esaustive e celeri, per evitare che i cittadini, sempre più indignati, perdano del tutto la fiducia nelle istituzioni che sono invece chiamati a tutelarli e a garantire i loro diritti -:
se il Governo non ritenga opportuno sospendere precauzionalmente la gara indetta dalla Consip per conto dell'Inail, al fine di acquisire tutti gli elementi di conoscenza del caso e rideterminare la base d'asta, impegnando le somme risparmiate a beneficio degli assicurati dell'Inail. (3-02538)