• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05291-A/036 [Ridurre la pressione fiscale a carico dei contribuenti con i redditi più bassi e delle PMI]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05291-A/036presentato daDI PIETRO Antoniotesto diVenerdì 12 ottobre 2012, seduta n. 702

La Camera,
premesso che:
nella nota di aggiornamento al DEF (Documento di Economia e Finanza) 2012 si legge che la pressione fiscale, dopo i provvedimenti dei governi Berlusconi e Monti e dopo il netto aumento atteso per l'anno in corso al 44,7 per cento, pari a oltre due punti percentuali, è prevista in lieve aumento nel 2013 al 45,3 per cento, una delle più alte al mondo. La pressione poi dovrebbe scendere nel 2014 (al 44,8 per cento) e nel 2015 (al 44,6 per cento);
dopo l'aumento delle accise e dell'Iva (tutte tasse indirette che colpiscono proporzionalmente in misura maggiore i ceti popolari) e l'IMU sulla casa, la pressione fiscale ha raggiunto il tetto del 45 per cento rispetto al PIL, una percentuale «già fuori linea nel confronto europeo», e tale da generare un ulteriore effetto recessivo;
nel corso dell'audizione della Corte dei Conti, il 2 ottobre 2012, di fronte alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato sulla Nota di aggiornamento del DEF 2012, il Presidente Luigi Giampaolino ha evidenziato il «pericolo di un corto circuito rigore-crescita, favorito dalle manovre correttive delineate nel DEF: per quasi il 70 per cento affidate, nel 2013, ad aumenti di imposte e tasse»;
sarebbe dunque più opportuno abbassare le imposte che gravano sui redditi medio-bassi ed eliminare il costo del lavoro dall'imponibile Irap (una vera e propria tassa sull'occupazione) a partire dalle PMI;
per questo le maggiori entrate derivanti, in termini permanenti, dall'attività di contrasto dell'evasione fiscale, accertate dal rapporto di cui all'articolo 2, comma 5, dovrebbero confluire nel Fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale ed essere finalizzate alla riduzione degli oneri fiscali e contributivi gravanti sulle famiglie e sulle imprese, dando priorità alla riduzione della pressione fiscale nei confronti delle famiglie tramite l'incremento delle detrazioni per carichi familiari e dei lavoratori dipendenti, da realizzare, ad esempio, mediante l'incremento della misura della detrazione per i redditi di lavoro dipendente,

impegna il Governo

ad utilizzare il gettito aggiuntivo derivante dalle maggiori entrate recuperato con l'attività di contrasto all'evasione ed anti-elusiva al fine di ridurre la pressione fiscale a carico dei contribuenti con i redditi più bassi e delle PMI.
9/5291-A/36. Di Pietro, Borghesi, Barbato, Messina, Paladini.