• Testo RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.6/00131 [Proseguire nel piano di risanamento delle finanze pubbliche]



Atto Senato

Risoluzione in Assemblea 6-00131 presentata da MAURIZIO GASPARRI
giovedì 4 ottobre 2012, seduta n.808

Il Senato della Repubblica,
esaminata la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2012 (Doc. LVII, N. 5-bis),
premesso che:
dal punto di vista procedurale, la Nota in esame costituisce la seconda applicazione del nuovo ciclo di programmazione previsto dalla legge n. 39 del 2011 e che pertanto, in questa nuova configurazione, essa non rappresenta più un documento eventuale, da presentare nel caso di scostamenti rispetto agli obiettivi e alle previsioni iniziali, ma rappresenta un documento necessario, facente parte a pieno titolo degli strumenti di programmazione individuati dalla legge di contabilità;
la Nota aggiorna le stime sulla crescita e i conti pubblici per il periodo 2012-2015 rispetto ai dati comunicati nel Documento di economia e finanza dello scorso 18 aprile;
nel secondo trimestre dell'anno, infatti, il commercio e la produzione mondiale hanno registrato un rallentamento rispetto al primo trimestre;
in considerazione del deterioramento dello scenario macroeconomico internazionale manifestatosi nel corso dell'anno, a seguito dell'acuirsi delle tensioni sui mercati del debito sovrano, nonché per effetto dell'incertezza che ha caratterizzato il contesto dell'area euro, nel 2012 è prevista una contrazione del Pil del 2,4 per cento rispetto all'1,2 per cento precedentemente indicato e nel 2013 la crescita dovrebbe essere leggermente negativa. L'anno prossimo infatti, a causa dell'effetto di trascinamento del calo registrato nel corso del 2012, è attesa una contrazione dello 0,2 per cento. Nel 2014-2015, invece, è prevista una crescita rispettivamente dell'1,1 per cento e dell'1,3 per cento grazie all'aumento della domanda interna ed esterna in virtù degli effetti positivi delle riforme strutturali per rilanciare l'economia;
la situazione dei conti pubblici è migliorata nei primi otto mesi dell'anno, con un fabbisogno di cassa del settore statale che si è ridotto di 13,6 miliardi di euro attestandosi a 33,5 miliardi di euro;
il complesso degli interventi posti in essere negli ultimi anni ha consentito all'Italia di uscire dalla procedura di disavanzo eccessivo;
a legislazione vigente è previsto un indebitamento netto strutturale della PA del -0,9 per cento del Pil nel 2012, in riduzione di 2,8 punti percentuali rispetto al 2011. Nel 2013, l'indebitamento è atteso attestarsi a +0,2 per cento. Pertanto il Governo conferma l'obiettivo del bilancio in pareggio in termini strutturali nel 2013, malgrado l'impatto di eventi naturali avversi - quali il terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna nel 2012 - e la presenza di un rallentamento dell'economia più significativo di quanto previsto nel Def abbiano determinato l'esigenza di assumere spese incomprimibili;
in termini nominali l'indebitamento netto per il 2012 e 2013 ammonta, rispettivamente, a -2,6 per cento e -1,6 per cento;
considerata la ripresa dell'attività economica e il programma di dismissione del patrimonio dello Stato, sia degli immobili che delle partecipazioni pubbliche è prevista una riduzione del debito pubblico dai 123,3 punti percentuali dell'anno in corso, a 122,3 per cento nel 2013, 119,3 per cento nel 2014 e 116,1 per cento nel 2015, al netto dei sostegni erogati o in corso di erogazione ai Paesi dell'area dell'Euro;
considerato che la Nota presuppone la piena attuazione delle riforme per promuovere la concorrenza, incoraggiare rinnovazione, per fornire un'istruzione di alta qualità, per rafforzare la coesione sociale, per modernizzare l'amministrazione pubblica, per combattere l'evasione fiscale, la corruzione e per migliorare l'integrità del settore pubblico,
approva la Nota di aggiornamento con i relativi obiettivi e impegna il Governo ad attuare le misure contenute nella Nota di aggiornamento in linea con le raccomandazioni di politica economica rivolte all'Italia dal Consiglio europeo proseguendo nel piano di risanamento delle finanze pubbliche al fine di garantire la correzione del disavanzo eccessivo, a perseguire avanzi primari strutturali per riportare il rapporto debito/Pil su una traiettoria in discesa, ad assicurare progressi adeguati verso l'obiettivo di medio termine (MTO) e realizzare sufficienti progressi nella riduzione del debito nonché promuovere la crescita economica del Paese.
(6-00131)
GASPARRI, FINOCCHIARO, D'ALIA, RUTELLI, VIESPOLI.