• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/03463/042 [Monitorare la situazione di tutti gli stabilimenti del gruppo ILVA situati sul territorio nazionale ]



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/3463/42 presentato da ROBERTA PINOTTI
martedì 2 ottobre 2012, seduta n. 805

Il Senato,
premesso che:
il provvedimento in esame contiene misure finalizzate a fronteggiare con tempestività ed urgenza le gravi situazioni di criticità ambientale e sanitaria verificatesi presso il sito di bonifica di interesse nazionale di Taranto e ad individuare, ai sensi dell'articolo 27 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, il territorio tarantino, sede dello stabilimento siderurgico ILVA S.p.a. quale "area di crisi industriale complessa" consentendo l'immediata realizzazione nell'area di un progetto di riconversione e riqualificazione industriale e promuovendo investimenti produttivi anche a carattere innovativo;
lo stabilimento di Taranto costituisce uno dei maggiori complessi industriali per la lavorazione dell'acciaio in Europa e fa parte del gruppo RIVA che lo ha rilevato dall'IRI nel 1995 con 36 stabilimenti produttivi situati in 8 paesi nel mondo per un fatturato totale di circa 11 miliardi di euro;
in particolare, lo stabilimento siderurgico di Taranto alimenta con la sua produzione il sistema produttivo degli altri stabilimenti italiani del Gruppo quali Genova Cornigliano (GE), Novi Ligure (AL), Racconigi (CN), Lesegno (CN) ed ampi settori dell'industria metalmeccanica nazionale, rifornendo infatti di acciaio le industrie italiane dell'automobile, degli elettrodomestici, della cantieristica navale;
tra gli stabilimenti del gruppo quello di Novi Ligure con circa 1000 addetti (di cui 800 dipendenti e circa 200 impiegati legati all'indotto) ha una capacità produttiva attuale di 1.800.000 tonnellate di prodotti finiti, laminati a freddo, zincati ed elettrozincati destinati a molteplici settori d'impiego e produce lamiere sottili zincate, mediante un impianto di zincatura a caldo, con una capacità produttiva di 400.000 tonnellate l'anno;
per quanto riguarda lo stabilimento di Genova Cornigliano, attraverso un accordo di programma si è determinata la chiusura della produzione a caldo e si è proceduto ad una riconversione delle attività a freddo con un investimento di circa 800 milioni e con un'occupazione attuale di 1600 lavoratori oltre a 1000 nell'indotto;
in provincia di Cuneo vi sono 250 addetti che lavorano a produzioni di base nel sito produttivo di Lesegno, mentre a Racconigi lo stabilimento occupa 200 persone per la produzione di tubi e laminati d'acciaio,
impegna il Governo:
a monitorare la situazione di tutti gli stabilimenti del gruppo ILVA situati sul territorio nazionale al fine di prevenire possibili situazioni di crisi della filiera produttiva dell'acciaio in Italia;
ad assumere tutte le iniziative necessarie per assicurare la continuità produttiva e occupazionale negli stabilimenti di Genova Cornigliano (GE), Novi Ligure (AL), Racconigi (CN), Lesegno (CN).
(numerazione resoconto Senato G141)
(9/3463/42)
PINOTTI, ARMATO, BUBBICO, LEGNINI