• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17944 [Sulla mostra «L'Età dell'equilibrio» ai Musei Capitolini a Roma]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17944 presentata da GIANNI MANCUSO
mercoledì 3 ottobre 2012, seduta n.696
MANCUSO, CROLLA, GIRLANDA, DE LUCA e BARANI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che:

il prossimo 4 ottobre 2012 verrà inaugurata ai Musei Capitolini di Roma, la mostra «L'Età dell'equilibrio», curata da Eugenio La Rocca e Claudio Parisi Presicce;

si tratta della terza puntata del ciclo «I giorni di Roma», dedicato alla storia di Roma, dall'età repubblicana fino alla tarda antichità;

si sta concludendo il relativo allestimento nel Palazzo dei Conservatori, appena liberato dalla mostra «Lux in Arcana», sugli archivi vaticani;

saranno esposte statue in marmo, opere in bronzo e terracotta, arredi domestici in bronzo e argento per descrivere quella che è stata chiamata «l'era del consenso» imperiale, in sostanza il secondo secolo tra i governi di Traiano e Marc'Aurelio;

una parte consistente delle opere che saranno esposte al Palazzo dei Conservatori proviene dal Palazzo Nuovo, cioè dagli stessi Musei Capitolini, dall'altra parte della piazza;

si tratta di opere preziose e delicatissime come, ad esempio, i due centauri di Villa Adriana, ritrovati a Tivoli nel 1737;

nel 2001, dovendo affrontare un restauro di tali opere, che non erano state mosse per quasi tre secoli dai Musei Capitolini, l'allora Direttrice Anna Somella decise che i tecnici di laboratorio di conservazione operassero nello stesso salone, davanti ai visitatori;

tra Palazzo Nuovo e Palazzo dei Conservatori, sulla Piazza del Campidoglio, vi sono poco più di 50 metri di distanza;

per tutta la durata della mostra i visitatori dei Capitolini troveranno il Salone, la Sala del Galata, quella del Fauno con molti vuoti di opere; per vederle, dovranno attraversare la piazza e pagare 4 euro in più;

in questi tempi di crisi per tutti i settori socioeconomici, ma particolarmente pesante per il settore della cultura, sarebbe opportuno eliminare ogni spreco o spesa non congrua;

non viene minimamente messo in discussione il valore della mostra e la sua valenza culturale -:

di quali elementi disponga sul trasferimento delle opere di cui in premessa e se la scelta di tale spostamento sia stata valutata adeguatamente sotto il profilo della tutela di tali preziosi beni culturali.
(4-17944)