• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08025 [Stabilizzazione degli operai a tempo determinato nel Corpo Forestale dello Stato]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-08025 presentata da SUSANNA CENNI
lunedì 1 ottobre 2012, seduta n.694
CENNI e MARIANI. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che:

il Corpo forestale dello Stato è una forza di polizia ad ordinamento civile, specializzata nella tutela del patrimonio naturale e paesaggistico, nella prevenzione e repressione dei reati in materia ambientale e agroalimentare. La natura giuridica, i compiti istituzionali, le funzioni, l'organizzazione ed i rapporti con le Regioni e con gli enti locali sono disciplinate dalla legge numero 36 del 2004 «Nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato»;

la legge 5 aprile 1985, numero 124 «Disposizioni per l'assunzione di manodopera da parte del Ministero dell'agricoltura e delle foreste» consente l'assunzione di operai a tempo determinato ed indeterminato a supporto del Corpo forestale dello Stato per la manutenzione delle aree naturali protette e per assolvere ad ulteriori compiti istituzionali. Tale personale viene assunto, con contratto di natura privatistica, dagli uffici territoriali per la biodiversità (Utb) del Corpo forestale dello Stato;

con l'articolo 1, commi 519 e 521 della legge 27 dicembre 2006 numero 296 («Legge Finanziaria 2007») è stata attuata la stabilizzazione di circa 1.000 lavoratori: da questa disposizione sono comunque stati esclusi 340 dipendenti, in tutta Italia, che non avevano maturato i requisiti di anzianità richiesti;

successivamente alcuni di questi 340 operai sono stati assunti temporaneamente (per 5 mesi) nel corso dell'anno 2009, grazie ai finanziamenti stanziati con la legge numero 69 del 2009;

con la legge numero 191 del 2009 («Legge Finanziaria per il 2010») all'articolo 2, comma 250, e con il successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in cui sono ripartite nel dettaglio le risorse assegnate, sono stati finanziati 3 milioni di euro per gli anni 2010, 2011 e 2012 per l'assunzione a tempo determinato di operai del Corpo forestale dello Stato (riferimento normativo: la già citata legge numero 124 del 1985). Grazie a tali stanziamenti nell'anno 2010 sono stati assunti temporaneamente alcuni operai;

l'articolo 9, comma 28, del decreto-legge numero 78 del 2010 (convertito, con modificazioni, dalla Legge numero 122 del 2010) ha disposto la riduzione del 50 per cento delle assunzioni di personale a tempo determinato per le amministrazioni dello Stato;

questa disposizione non dovrebbe essere applicata agli operai che sono assunti con contratti di natura privatistica. Tale categoria di lavoratori subisce infatti l'anomalia (ancora giuridicamente non risolta) di essere dipendenti di un ente pubblico ma attraverso un contratto di natura privatistica: verrebbero quindi applicate le restrizioni previste per il pubblico impiego senza però riconoscere le tutele e le garanzie previste per i lavoratori di enti pubblici;

i tagli introdotti dal decreto-legge n. 98 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge numero 122 del 2010 non hanno consentito, per gli anni 2011 e 2012, di procedere alla riassunzione dei 181 operai a tempo determinato impiegati nel 2010, ma solo di 81 unità per un periodo massimo di sei mesi;

da quanto emerge dal bilancio 2012 del Corpo forestale dello Stato e dalla previsione di spesa per il 2013 e 2014, il totale dei tagli previsti per il 2013 e 2014 sarà di circa 3.660.000 euro, la maggior parte dei quali deriva dalla riduzione totale dei fondi per la riassunzione degli Otd (circa 1.430.000). Per i prossimi due anni non sarebbe quindi attuata nessuna nuova stabilizzazione nonostante siano previsti circa un centinaio di pensionamenti tra gli Oti (operai a tempo indeterminato);

da quanto risulta all'interrogante dal 2009 ad oggi il numero di Otd (operai a tempo determinato) in servizio presso il Corpo forestale dello Stato si è ridotto da 400 a circa 80 unità;

tale situazione di incertezza oltre a penalizzare fortemente il personale che da anni viene assunto, sia pure a tempo determinato, dal Corpo forestale dello Stato comporta criticità nella cura e nella salvaguardia di risorse naturali nazionali di valenza naturale, storica e culturale;
si rende ormai improrogabile trovare una soluzione alla questione riguardante la contrattazione di secondo livello del personale assunto ai sensi della Legge numero 124 del 1985;

tale problematica è già stata oggetto, da anni, da interrogazioni parlamentari ancora senza risposta: in particolare negli atti di sindacato ispettivo numero 5/04668 (a prima firma del deputato Susanna Cenni) e numero 5/04917 (a prima firma del deputato Oliverio Nicodemo Nazzareno);

va aggiunto che la legge numero 36 del 2004 prevede il trasferimento di parte del patrimonio statale forestale alle regioni con relative maestranze e che nelle Regioni dove è stato operato tale trasferimento sono stati ottenuti buoni risultati di valorizzazione del patrimonio naturale assieme alla tutela dei livelli occupazionali preposti a tali mansioni -:

se il Ministro non ritenga necessario, alla luce di quanto esposto in premessa, emanare ogni provvedimento utile per far fronte al problema della stabilizzazione degli operai a tempo determinato sia per salvaguardare professionalità e livelli occupazionali, sia per assicurare le risorse necessarie per una efficace e continua azione di salvaguardia del patrimonio dello Stato di competenza del Corpo forestale;

se non ritenga inoltre di assoluta urgenza assumere un'opportuna iniziativa normativa per chiarire la qualificazione giuridica di tali lavoratori (dipendenti pubblici o privati), per tutelarne i diritti e per evitare continue e contrastanti interpretazioni. (5-08025)