• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17881 [Calo dei consumi]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17881 presentata da MARCO BELTRANDI
lunedì 1 ottobre 2012, seduta n.694
BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:

secondo una previsione di Confcommercio, nel 2012 i consumi pro capite degli italiani dovrebbero presentare «la peggiore variazione negativa della storia della Repubblica», con un calo di oltre il 3 per cento;

l'organizzazione, in uno studio sul commercio in Italia regione per regione, indica che solo pochissimi settori di spesa (la telefonia e l'informatica) e solo un canale di distribuzione, il discount, tengono i livelli di fatturato reale del 2011;

tra il terzo trimestre del 2007, punto di massimo per l'economia italiana, e il secondo trimestre del 2012, rileva ancora lo studio, i consumi pro capite degli italiani sono diminuiti in termini reali del 6,5 per cento;

a soffrire maggiormente della crisi, sono i piccoli esercizi al dettaglio il cui stock, pari a poco più di 757 mila unità nel 2011, è in diminuzione rispetto al 2010 (-0,1 per cento); in flessione anche il fatturato di questa tipologia distributiva (-2,6 per cento nei primi sei mesi del 2012), mentre cresce quello dei discount (+1,8 per cento) e dei supermercati (+1,4 per cento);

guardando alle varie regioni, Molise (-1,9 per cento), Friuli Venezia Giulia (-1,1 per cento) e Liguria (-0,9 per cento), sono quelle che, nel complesso, registrano le maggiori «perdite» di esercizi; tra i comparti merceologici, spicca l'aumento nel settore delle apparecchiature informatiche e telecomunicazioni (con un +2,6 per cento di esercizi), mentre si conferma lo stato di difficoltà dei negozi di mobili e arredamento che si sono ridotti dell'1,3 per cento, con punte di quasi il 2 per cento al Sud e nel Nord-Est;

rilevante, nel sistema distributivo italiano, il ruolo di altre tipologie di vendita che hanno raggiunto ormai un elevato livello di diffusione, come il commercio ambulante (oltre 175 mila imprese di cui quasi la metà al Sud), le imprese di e-commerce (+19 per cento rispetto al 2010), e la vendita attraverso i distributori automatici (oltre 2 milioni di macchine installate in Italia) -:

se i fatti narrati in premessa corrispondano al vero e, nell'eventualità positiva, se intendano eventualmente assumere iniziative ulteriori volte a dare soluzione ai problemi narrati in premessa. (4-17881)