• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/01455 BRANDOLINI. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: in seguito ad una segnalazione dell'Adiconsum - riunita ad una precedente...
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Testo della risposta scritta



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01455 presentata da SANDRO BRANDOLINI
martedì 28 ottobre 2008, seduta n.073
BRANDOLINI. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:

in seguito ad una segnalazione dell'Adiconsum - riunita ad una precedente segnalazione del Ministero della salute che riguardava anche altri soggetti in seguito citati - l'Autorità garante della concorrenza e del mercato con provvedimento del 31 luglio 2008 ha condannato la FIMP (Federazione italiana medici pediatri) e il Gruppo Novelli srl al pagamento di sanzioni amministrative per la commercializzazione di uova «Ovito» pubblicizzate con un messaggio presente sulle confezioni che recitava «Ovito: l'unico uovo approvato dalla Federazione italiana medici pediatri»;

in data 27 dicembre 2007 la Direzione Generale sicurezza degli alimenti e nutrizione dell'allora Ministero della salute ha segnalato alla Authority la presunta scorrettezza della pratica commerciale posta in essere da alcune imprese operanti nel settore commerciale in quanto le diciture «Approvato dalla Federazione italiana medici pediatri», riportate sulle etichette dei rispettivi prodotti destinati al consumo alimentare, potrebbero indurre nel consumatore la convinzione dell'esistenza, negli stessi, di una qualità superiore rispetto agli altri della stessa categoria, quando in realtà si tratta di alimenti di uso corrente, che possono essere commercializzati senza alcuna preventiva approvazione da parte degli organismi istituzionali;

in data 9 gennaio 2008 l'Adiconsum ha segnalato alla Authority una presunta ipotesi di pubblicità ingannevole con riferimento ai messaggi relativi al prodotto «Ovito», nello specifico alle scritte presenti anche sulle confezioni «Ovito: L'unico uovo approvato dalla Federazione italiana medici pediatri» unitamente al logo «approvato dalla FIMP - Federazione italiana medici pediatri»;

dall'istruttoria dell'Antitrust è emersa la gravità del comportamento scorretto della FIMP che senza effettuare una doverosa attività di analisi e di ricerca medico-scientifica sui prodotti sui quali concedeva l'utilizzo commerciale del proprio logo;

dalla lettura integrale del dispositivo dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato emerge inoltre:

1) la Fimp nella vicenda Ovito ha agito contravvenendo ad un impegno assunto con il Ministero il quale in precedenza l'aveva «invitata» ad astenersi da simili iniziative di uso del proprio logo;

2) il Comitato etico della Fimp stessa aveva espresso forti perplessità in merito alla concessione del marchio per la commercializzazione di Ovito;

3) il Garante specifica con chiarezza che la Fimp ha agito con scopi puramente commerciali del tutto privi di qualunque valutazione scientifica: «invero gli elementi acquisiti dimostrano che la dicitura» Approvato dalla FIMP «evocata e racchiusa nel logo non sottende una attestazione di qualità derivante dal superamento di una specifica procedura di approvazione bensì un accordo di natura commerciale, a titolo oneroso, avente ad oggetto la sponsorizzazione in esclusiva di un prodotto da parte della Fimp, per un periodo a tempo determinato»;

4) il Garante accompagna la sentenza con un pesante giudizio di ordine morale: «La gravità si apprezza anche per il fatto che è stata posta in essere da un organismo rappresentativo dei professionisti specializzati in pediatria, proprio sulla base della consapevolezza di godere di un particolare credito da parte dei consumatori»;

nella stessa sentenza e per lo stesso motivo (pratica commerciale scorretta) unitamente alla Fimp ed alla Novelli vengono sanzionate anche le ditte Littlebit, Biersdorf e Siport;

la sanzione dell'Antitrust ha colpito solo la Fimp perché l'Adiconsum in quella occasione ha segnalato casi di «approvazioni» rilasciate dalla stessa Fimp. È ben noto che anche altre associazioni e società mediche forniscono garanzie analoghe per prodotti commerciali senza subire alcuna sanzione;

il problema è altresì aggravato dalla circostanza che tali «approvazioni» sovente sono utilizzate per reclamizzare i prodotti su quotidiani e riviste a diffusione nazionale e pensino sugli autobus, diventando di fatto uno strumento di pubblicità attraverso i media;

Consumers International (CI), l'organizzazione mondiale dei consumatori, ha proposto di adottare in sede OMS un codice internazionale di autoregolamentazione sulla pubblicità degli alimenti e delle bevande destinate ai più piccoli; infatti, si collocano proprio in questo ambito i prodotti pubblicizzati attraverso le operazioni sanzionate dal Garante -:

quali iniziative intenda porre in essere per superare una situazione che oltre a trarre in inganno i consumatori, senza produrre benefici per la salute, rischia di distorcere le finalità delle organizzazioni dei medici a fini meramente economici;

se non ritenga urgente proporre un provvedimento legislativo che preveda da subito un codice etico vincolante, o quanto meno un codice di autoregolamentazione, fondato su principi di trasparenza e indipendenza, che codifichi i rapporti delle associazioni, società e sindacati medici con le imprese industriali e commerciali, in particolar modo, ma non solo, relativamente alla partecipazione ad attività di educazione medica continua (EMC) e di ricerca.(4-01455)