• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17877 [Iniziative affinché ex dipendenti di enti pubblici condannati per reati contro la pubblica amministrazione non possano intrattenere a nessun titolo, rapporti retribuiti con le pubbliche amministrazioni]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17877 presentata da PIETRO CANNELLA
giovedì 27 settembre 2012, seduta n.693
CANNELLA, DE CORATO, NOLA, CONTENTO, SALTAMARTINI e BERNARDO. - Al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che:

in occasione delle celebrazioni della 388esima edizione del «Festino di Santa Rosalia», svoltesi a Palermo il 13-14 e 15 luglio 2012, la locale amministrazione comunale, come ogni anno, ha predisposto gli allestimenti e costruito il carro rievocativo che secondo la tradizione porta in processione per le vie cittadine l'immagine della Santa Patrona del capoluogo siciliano. Per la realizzazione dei manufatti, secondo quanto dichiarato dallo stesso sindaco Leoluca Orlando e riportato dagli organi di informazione, hanno lavorato oltre venti persone, tra falegnami, fabbri, operai del Coime e 15 allievi dei corsi di scultura e scenografia dell'Accademia di belle arti di Palermo, con cui la giunta ha istituito una apposita convenzione;

risulta agli interroganti (come sarebbe testimoniato da foto già pubblicate sul sito www.ilfestinodisantarosalia.it) che insieme al suddetto team di artigiani e studenti avrebbero prestato la loro opera anche due ex-dipendenti del Teatro Massimo di Palermo, Vincenzo D'Agostino e Gino Ziino, attivi sostenitori in campagna elettorale del sindaco e già condannati dalla V sezione penale del tribunale di Palermo per truffa, avendo procurato all'ente lirico, in concorso con altri, un danno di un milione e duecentomila euro. A seguito di tale condanna, per decisione del consiglio d'amministrazione della Fondazione nel marzo del 2009 risulterebbe che siano stati licenziati insieme ad altri colleghi coinvolti;

non è noto se i due lavoratori citati, già condannati per truffa e licenziati dalla Fondazione Teatro Massimo per il danno arrecato all'ente, siano stati pagati con denaro pubblico;

l'impiego dei due lavoratori condannati non appare agli interroganti compatibile con l'immagine di legalità e il messaggio di correttezza amministrativa che una giunta municipale dovrebbe dare al cittadino -:

se non intendano assumere iniziative normative affinché ex dipendenti di enti pubblici condannati per reati contro la pubblica amministrazione non possano intrattenere a nessun titolo, rapporti retribuiti con le pubbliche amministrazioni.
(4-17877)