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Atto a cui si riferisce:
S.1/00694 [Rivedere rapidamente le proprie valutazioni circa la riduzione del turnover praticato sul personale in uscita dalle Forze dell'ordine e dal Corpo nazionale dei Vigili del fuoco]



Atto Senato

Mozione 1-00694 presentata da SERGIO DIVINA
mercoledì 26 settembre 2012, seduta n.802

DIVINA, CALDEROLI, MARAVENTANO, BRICOLO, ADERENTI, BOLDI, CAGNIN, CASELLI, DAVICO, FRANCO Paolo, GARAVAGLIA Massimo, LEONI, MAZZATORTA, MONTANI, MURA, PITTONI, RIZZI, TORRI, VACCARI, VALLARDI, VALLI, VEDANI - Il Senato,

osservato con preoccupazione il protrarsi della recessione economica internazionale e l'affiorare di inquietanti focolai di crisi nel Mediterraneo, specificamente legati alle ricadute della cosiddetta Primavera araba ma anche a circostanze del tutto indipendenti, come i gravi incidenti verificatisi in nord Africa, Medio oriente e Grecia in seguito alla pubblicazione di un film ritenuto blasfemo dai musulmani;

rilevato come tali fenomeni siano suscettibili di produrre ricadute significative anche sulla sicurezza interna del nostro Paese, che già risente di antiche problematiche, come la sussistenza di una criminalità organizzata che detta legge in rilevanti porzioni del territorio nazionale e sta cercando di allargare la propria influenza anche al di là delle regioni di proprio tradizionale insediamento;

sottolineate, altresì, le croniche insufficienze di personale che si riscontrano nel settore del soccorso tecnico urgente, a dispetto del periodico verificarsi nel nostro Paese di calamità naturali di varia natura, stagionali (come gli incendi estivi e le alluvioni determinate dal maltempo) o geologiche (terremoti), che consiglierebbero di investire nel potenziamento del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, anziché ridurne la consistenza;

espressa comprensione per le ragioni di bilancio che hanno dettato al Governo la decisione di varare piani ambiziosi di riduzione della spesa pubblica, ma manifestando altresì dubbi, sulla base delle ragioni esposte, circa l'opportunità di contrarre il personale delle Forze dell'ordine e dei Vigili del fuoco, il cui turnover avverrà, a legislazione vigente, fino al 2014 soltanto nella misura del 20 per cento e nel 2015 comunque della metà, per tornare al 100 per cento solo successivamente;

sottolineato che per la sola Polizia di Stato tale contrazione del turnover equivale ad una riduzione negli organici pari a 6.000 unità, così come per l'Arma dei Carabinieri, mentre per la Guardia di finanza si parla di un 3.500-4.000 effettivi in meno;

evidenziato che:

nell'attuale situazione, il taglio ai reclutamenti nelle Forze dell'ordine mette in pericolo anche l'obbligazione contratta dallo Stato in occasione della decisione di professionalizzare interamente, con legge, la prestazione del servizio militare, perché non sussisterebbero più i posti riservati cui destinare i volontari militari cessati senza demerito dal servizio, almeno fino al 2016;

per il reclutamento nei ruoli di commissari insiste il limite anagrafico di 32 anni e i giovani laureati tendono a protrarre sempre più in avanti il termine della laurea intercalando periodi di lavoro a quelli dedicati allo studio,

impegna il Governo:

1) a rivedere rapidamente le proprie valutazioni circa la riduzione del turnover praticato sul personale in uscita dalle Forze dell'ordine e dal Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, assicurando altresì ai militari volontari cessati senza demerito dal servizio prestato nelle Forze armate meccanismi di scivolo nella pubblica amministrazione che siano in grado di conservare al volontariato militare la sua attuale competitività sul mercato del lavoro;

2) a prevedere la possibilità di partecipare ai concorsi per uffici di polizia per i quali è prevista la laurea anche ai giovani che hanno compiuto gli anni 35.

(1-00694)