• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07995 [Sull'erogazione delle risorse previste dal fondo per la ricostruzione delle aree aree colpite dal sisma del 20 e del 29 maggio 2012]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-07995 presentata da ANGELO ALESSANDRI
mercoledì 26 settembre 2012, seduta n.692
ALESSANDRI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:

il decreto-legge n. 74 del 2012, convertito con, modificazioni, dalla legge 1o agosto 2012, n. 122, ha disposto determinate misure urgenti volte a disciplinare gli interventi per la ricostruzione, l'assistenza alle popolazioni e la ripresa economica nel territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, interessate dagli eventi sismici dei giorni 20 e 29 maggio 2012;

in particolare, il suddetto decreto-legge, all'articolo 2 prevede l'istituzione del Fondo per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma, da assegnare alla Presidenza del Consiglio e ne disciplina le modalità di riparto e di finanziamento. Il Fondo dispone di risorse pari a 1 miliardo di euro per gli anni 2013 e 2014 da reperire mediante quota parte delle riduzioni di spesa previste da tale decreto-legge n. 95 del 2012 (cosiddetta spending review), mentre per il 2012 vi affluiscono, nel limite di 500 milioni di euro, le risorse derivanti dall'aumento, fino al 31 dicembre 2012, dell'aliquota dell'accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo, nonché dell'aliquota dell'accisa sul gasolio usato come carburante;

con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 luglio 2012 sono stati individuati i criteri generali per la concessione dei contributi per la riparazione, ripristino e ricostruzione degli immobili danneggiati, ai sensi dell'articolo 2, comma 2 del suddetto decreto-legge n. 74 del 2001 al fine di favorire prioritariamente il rientro delle popolazioni nelle abitazioni. Il provvedimento dispone la ripartizione, per l'anno 2012, delle risorse del Fondo per la ricostruzione nelle aree colpite dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012. Le risorse sono state assegnate sulla base dei livelli di danneggiamento finora riscontrati nelle tre regioni interessate dal terremoto. La ripartizione ha previsto che:

il 95 per cento dei fondi sia assegnato alla Regione Emilia Romagna;

il 4 per cento alla Regione Lombardia;

l'1 per cento alla Regione Veneto;

negli anni successivi al 2012 tale suddivisione potrà essere rideterminata sulla base della valutazione definitiva e asseverata dei danni da parte dalle regioni interessate, inclusi eventuali conguagli relativi all'anno 2012. Inoltre, per assicurare la parità di trattamento dei soggetti danneggiati dagli eventi sismici del 20 e del 29 maggio, ciascun presidente di regione - commissario delegato può riconoscere, nei limiti delle risorse destinate ogni anno allo scopo, un contributo fino all'80 per cento del costo ammesso e riconosciuto per:

a) la riparazione con miglioramento sismico o la ricostruzione delle strutture e delle parti comuni di un edificio, ai proprietari ovvero agli usufruttuari o ai titolari di diritti reali di garanzia degli immobili colpiti dal sisma in cui era presente un'abitazione principale;

b) le riparazioni o la ristrutturazione con miglioramento sismico o di ricostruzione degli edifici distrutti, ai proprietari o usufruttuari o ai titolari di diritti reali di garanzia che si sostituiscano ai proprietari delle abitazioni principali;

c) la riparazione o la ricostruzione degli immobili destinati ad uso produttivo e degli impianti, ai titolari delle attività produttive;

dal riconoscimento del contributo, le risorse verranno erogate in quattro anni;

si riscontrano con sempre maggior frequenza e vigore, fondate lamentele da parte delle popolazioni e degli imprenditori coinvolti dal sisma del 20 e del 29 maggio 2012 secondo cui i fondi sopra indicati non vengano assegnati e che le procedure per attivarli risultino complesse e defatiganti;

in realtà è facile rendersi conto stando su questi territori che vi è una forte esigenza di poter disporre di liquidità per far ripartire la ricostruzione, ciò non solo per un evidente motivo di solidarietà e di coesione, ma anche perché è urgente far ripartire subito l'economia di una zona del Paese che produce oltre il 2,5 per cento del pil nazionale;

bisogna assolutamente erogare nell'immediato le risorse del Fondo per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma del 20 e del 29 maggio 2012 ed effettuare puntuali ricognizioni sulle procedure atte all'attuazione dello stesso fondo nonché sugli effetti prodotti dalla loro esecuzione -:

quali informazioni possa dare in merito all'erogazione delle risorse previste dal fondo per la ricostruzione delle aree aree colpite dal sisma del 20 e del 29 maggio 2012 ai sensi dell'articolo 2 del decreto legge n. 74 del 2012 nel testo vigente e se ad ogni modo non intenda adottare iniziative urgenti volte a semplificare e snellire le procedure necessarie all'attuazione della norma in questione assicurando nell'immediato l'assegnazione dei contributi ai soggetti danneggiati. (5-07995)