• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/08261 [Sulla situazione della Bames/Sem]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-08261 presentata da EMANUELA BAIO
martedì 25 settembre 2012, seduta n.800

BAIO - Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

le aziende Bames e Sem di Vimercate sono subentrate a Celestica nel 2006 nella proprietà degli impianti e dello stabilimento, nonché nella gestione delle attività produttive ex IBM;

Bames Srl - Bartolini after market electronics services si occupa principalmente di riparazione, distribuzione ed assistenza post vendita di schede e apparecchiature elettroniche, in conformità ai più alti standard qualitativi e di mercato;

Sem Srl - Services for electronic manufacturing nasce nel gennaio 2006 con l'obiettivo di sviluppare attività di progettazione ed ingegnerizzazione, collaudo, riparazione e sviluppo delle attività di prototipazione e produzioni speciali nel mercato dell'elettronica e di costituire un sicuro ed innovativo riferimento per i propri clienti;

la società Sem Srl è parte del gruppo Bartolini progetti SpA e costituisce, insieme con la consociata Bartolini Ames Srl, ex Celestica Italia Srl e prima ancora IBM Corporation, un polo di servizi tecnologici e logistici integrati, unico per completezza dell'offerta;

le due società hanno maestranze e gruppi dirigenti "interscambiabili" e sviluppano sinergie a tutti i livelli operativi, produttivi, tecnici, logistici;

nel marzo 2006 la Bames/Sem contava 870 dipendenti e la Bartolini progetti aveva presentato un piano industriale che prevedeva uno sviluppo industriale per 1.350 unità entro la fine del 2009;

tuttavia, le attività produttive sono state progressivamente ridotte dall'azienda;

i protocolli di reindustrializzazione sottoscritti con la Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Vimercate e Ministero dello sviluppo economico sono stati sostanzialmente disattesi;

la Bames e Sem ha fatto ricorso alla cassa integrazione in deroga;

il 22 ottobre 2012, per la Bames, scadrà la cassa integrazione per poco meno di 500 lavoratori;

i lavoratori non ricevono la retribuzione da 4 mesi;

la situazione debitoria dell'azienda è preoccupante; secondo notizie di stampa, essa vanta debiti con i lavoratori, con il Comune, l'Inps e perfino con il sindacato;

i lavoratori hanno occupato la direzione aziendale e minacciano altre forme di protesta;

come annunciato dai principali organi di stampa, la proprietà di Bames e Sem si è impegnata a presentare un piano industriale per la richiesta al Tribunale del concordato preventivo "in continuità", strumento recentemente introdotto dal decreto-legge n. 83 del 2012;

allo stato attuale, ai lavoratori e alle rappresentanze sindacali non risulta che sia stata formulata, al Tribunale competente, alcuna richiesta di concordato preventivo "in continuità";

considerato che:

tale situazione determina tensione e preoccupazione tra i lavoratori;

è necessario preservare il patrimonio industriale e di conoscenze dell'area del vimercatese, zona da sempre nevralgica e rilevante non solo per la provincia di Monza e Brianza, ma dell'intera Lombardia,

si chiede di sapere:

se si sia a conoscenza dei fatti segnalati;

se non si consideri urgente la ripresa del tavolo istituzionale, con il coinvolgimento attivo del Ministero dello sviluppo economico, al fine di porre rimedio a questa situazione e valutare le migliori condizioni possibili per tutelare i lavoratori e le loro famiglie;

come si intenda dare tempestiva attuazione ai protocolli sottoscritti dal Governo per la reindustrializzazione, che offrivano garanzie per la sostenibilità occupazionale, alla luce dell'imminente scadenza della cassa integrazione in deroga;

se non si ritenga di intervenire con urgenza al fine di evitare che le tante risorse economiche pubbliche già spese non raggiungano l'obiettivo per il quale sono state investite, aggravando in questo modo l'intera economia industriale del Paese;

se non si ritenga opportuno verificare periodicamente che le risorse economiche destinate allo sviluppo ed alla re-industrializzazione producano i benefici occupazionali ed industriali per cui sono state stanziate.

(4-08261)