• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/08240 [Sulle interferenze fra le onde radio della telefonia mobile a 800 Mhz e il segnale del digitale terrestre televisivo]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-08240 presentata da ALESSIO BUTTI
giovedì 20 settembre 2012, seduta n.799

BUTTI - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:

la realizzazione delle nuove reti di ultima generazione Lte che consentiranno una migliore fruizione di Internet e video in mobilità, rispondendo ad esigenze di un mercato sempre più pervaso da smartphone e tablet, è prevista per gennaio 2013;

una problematica legata all'accensione delle reti Lte è rappresentata dalle interferenze tra le onde radio della telefonia mobile a 800 Mhz con il segnale di ricezione del digitale terrestre televisivo; interferenze che rischiano di oscurare un televisore su 4 a partire dal prossimo gennaio, con l'entrata in funzione dei nuovi network 4G;

nello specifico, si tratta di due tipi di interferenze. Un primo tipo riguarda il possibile oscuramento dei canali televisivi da parte delle stazioni radio base Lte di tutti gli operatori, accese in un raggio di 150 metri dalle antenne di ricezione televisiva; un secondo tipo di interferenze è causato dalle frequenze adiacenti ai canali del digitale terrestre (acquistate da Wind);

da una prima bozza del decreto sviluppo, resa pubblica dalla stampa, risulterebbe che gli interventi di mitigazione delle interferenze spetteranno agli operatori di telecomunicazioni assegnatari delle frequenze in banda 800 Mhz (Tim, Vodafone e Wind) e saranno fatti a valere su un fondo costituito da risorse proprie degli operatori di telefonia;

si parla di una possibile ripartizione di questo fondo che vedrà partecipare Wind con una quota di risorse pari al 50 per cento e Telecom Italia e Vodafone con due quote pari ciascuna al 25 per cento;

Telecom Italia e Vodafone si oppongono in modo deciso a tale ipotesi, soprattutto perché in sede di asta è stata Wind ad aggiudicarsi le frequenze "sporche", cioè quelle adiacenti al canale televisivo 60 di "La7" e ai canali del digitale 58 e 59; queste frequenze acquistate da Wind sono costate 15 milioni di euro in meno rispetto a quelle degli altri competitor, proprio perché fonte di interferenza;

a tal proposito l'esempio di altri Paesi europei può costituire un utile insegnamento;

nel Regno Unito e in Francia, ad esempio, le authority per le comunicazioni hanno stabilito ben prima dell'asta Lte l'istituzione di un fondo da parte degli operatori di telefonia per ovviare ai problemi di interferenza,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle problematiche rappresentate dalle interferenze fra le onde radio della telefonia mobile a 800 Mhz e il segnale del digitale terrestre televisivo e delle conseguenze che verrebbero rappresentate dal possibile oscuramento di un televisore su quattro a partire dal 2013 quando si avvierà il network 4G;

se intenda prevedere con urgenza, già nel prossimo decreto sviluppo, misure finalizzate all'installazione di filtri anti-interferenza, sistema riconosciuto molto efficace anche a livello europeo e adottato da Paesi come la Gran Bretagna.

(4-08240)