• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07960 [Sui comuni colpiti dal sisma]



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-07960 presentata da MAINO MARCHI
mercoledì 19 settembre 2012, seduta n.688
MARCHI, MARCHIGNOLI, LENZI, GHIZZONI, MIGLIOLI, SANTAGATA, MARCO CARRA, ZANI, CASTAGNETTI e BARETTA. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:

sul portale del Ministero dell'interno, sezione finanza locale, sono state recentemente pubblicate le previsioni di gettito IMU per i singoli enti locali con contestuale rideterminazione delle attribuzioni del Fondo sperimentale di riequilibrio;

nella nota di chiarimento del dipartimento delle finanze sulle stime pubblicate si specifica che: «Per quanto riguarda specificamente la stima del gettito IMU dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 (decreto ministeriale 1o giugno 2012), si sottolinea che essa, rispetto a quella effettuata per gli altri comuni, necessariamente risente di un maggiore grado di alcatorietà, essendo correlata ai mancati versamenti per effetto della sospensione, inizialmente prevista dal citato decreto ministeriale al 30 settembre 2012, e recentemente prorogata fino al 30 novembre 2012. Per tali comuni sono ipotizzabili due scenari alternativi:

1)la cessazione della sospensione dei versamenti tributari, attualmente prevista fino al 30 novembre 2012;

2)la proroga della sospensione dei versamenti tributari fino al 31 dicembre 2012, ovvero oltre questo termine, da disporsi con norma legislativa.

Nel primo caso, una volta acquisiti i dati dei versamenti di dicembre (essendo cessata la sospensione dei versamenti il 30 novembre e note le modalità in ordine alla ripresa dei versamenti) saranno effettuate, le ulteriori verifiche in modo tale da avere un quadro definitivo della distribuzione comunale del gettito IMU a consuntivo. Tali verifiche dovranno essere effettuate entro il mese di febbraio 2013, come previsto dall'articolo 5, comma 3, dell'accordo 1o marzo 2012 sancito in sede di Conferenza Stato Città e autonomie locali;

nel secondo caso l'eventuale norma di proroga dovrà recare, al fine di ristorare anche i comuni interessati dal sisma, la copertura finanziaria basata sugli importi stimati dal Dipartimento delle finanze, per tutti i tributi, sia erariali sia territoriali (IMU compresa)»;

le stime relative al gettito IMU dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 non sembrano contraddistinte solo da un maggior grado di aleatorietà, ma da risultati anomali su due punti principali:

a) forte crescita della stima del gettito complessivo rispetto ai valori pubblicati in aprile (da 210 a 276 milioni di euro per la sola quota comunale, + 31,4 per cento);

b) sovradimensionamento ed errata ripartizione delle risorse considerate a titolo di gettito IMU sospeso, pari a circa 190 milioni;

per quanto riguarda il punto a), un aumento di gettito potenziale così elevato non ha paragoni in nessun'altra area regionale, se non in alcune regioni dove la stima del Ministero dell'economia e delle finanze di aprile appariva nel complesso sensibilmente sottodimensionata (Trentino-Alto Adige, Basilicata, Molise). Nelle aree contigue al terremoto, al contrario, la revisione di agosto ha portato in genere a riduzioni, più o meno marcate, del gettito stimato;

per quanto riguarda il punto b), la ripartizione dei gettito stimato come sospeso (che appare comunque sovradimensionato nel suo complesso) sembra effettuata in proporzione diretta delle riscossioni registrate in acconto nonostante la sospensione disposta dalla legge;

ciò significa che i comuni nei quali si è verificato - in proporzione alla vecchia stima - un maggior ammontare di versamenti effettivi, probabilmente per effetto della scarsa percezione del beneficio da parte di contribuenti non direttamente danneggiati dal sisma, si vedono aumentare in alcuni casi vertiginosamente il valore dell'IMU da iscrivere in bilancio. A tale valore non corrisponderà - una volta spirato il termine della sospensione - alcun significativo aumento degli incassi, mentre le assegnazioni statali saranno radicalmente ridotte in conseguenza dell'abnorme aumento della stima dell'IMU, non solo per effetto della variazione «compensativa» ex comma 17, ma anche per il taglio di cui all'articolo 28, proporzionato al gettito IMU totale stimata;

sui 104 comuni dell'area del terremoto, ben 62 registrano un aumento della stima IMU superiore al 50 per cento del precedente valore; di questi, 34 mostrano aumenti per oltre il 100 per cento (fino al caso-limite del 516 per cento, oltre sei volte il valore di aprile); all'estremo opposto, riduzioni per oltre il 30 per cento riguardano 14 comuni, di cui 8 diminuiscono di oltre il 50 per cento (fino al minimo di -77,6 per cento). Tali variazioni, da considerare in larga parte anomale, privano di significatività i dati pubblicati relativi ai comuni colpiti dal terremoto;

gli effetti sulle assegnazioni statali ai comuni dell'area configurano evidentemente gravi rischi di tenuta della gestione finanziaria a breve e medio termine. I comuni oggetto di sopravvalutazione dell'IMU vedono non solo azzerato il proprio fondo di riequilibrio, ma non potranno contare, in tutto o in parte, sul gettito IMU di dicembre, trattenuto dallo Stato a copertura delle compensazioni e dei tagli conseguenti alla stima IMU. Anche i comuni che hanno avuto riduzioni in eccesso del gettito stimato dell'IMU rischiano forti squilibri finanziari se non adotteranno una gestione di estrema prudenza nell'utilizzo delle assegnazioni statali, a fronte della prospettiva - peraltro del tutto auspicabile ed urgente - di una revisione ulteriore dei dati ministeriali;

a titolo di esempio dell'inverosimile situazione determinatasi, si cita il caso dei comuni reggiani, dove su 45 comuni 33 risultano avere un trasferimento statale positivo, seppur ridimensionato rispetto alle attribuzioni precedenti: si tratta dei comuni non ricompresi tra quelli colpiti dagli eventi sismici, oltre il comune di Reggiolo, cioè il comune più colpito da tali eventi, mentre per tutti gli altri 12 comuni ricompresi nell'area del sisma i trasferimenti risultano negativi (-165.953,12 Fabbrico, -283.175,48 Rolo, -365.363,55 Rio Saliceto, -704.402,01 Luzzara, -747.537,71 Campagnola, -931.266,44 Boretto, -993.696,36 Guastalla, -1.123.292,57 Gualtieri, -1.268.025,86 Brescello, -1.905.537,41 San Martino in Rio, -2.136.425,76 Novellara e -3.966.674,12 Correggio);

incongruenze di attribuzioni similari si riscontrano anche nelle province di Bologna, Ferrara, Modena, Mantova e Rovigo -:

quali iniziative intenda assumere per porre rimedio alla situazione richiamata in precedenza in considerazione degli evidenti riflessi sull'equilibrio finanziario degli enti locali interessati. (5-07960)