• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03056 [Sulla sanità pugliese]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03056 presentata da LUIGI D'AMBROSIO LETTIERI
martedì 18 settembre 2012, seduta n.795

D'AMBROSIO LETTIERI, AMORUSO, NESSA, MORRA, SACCOMANNO, MAZZARACCHIO, POLI BORTONE, LICASTRO SCARDINO, GALLO, COSTA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della salute - Premesso che:

la delibera della Regione Puglia n. 1260 del 19 giugno 2012, relativa al piano di devoluzione finanziaria per la riduzione dei tempi di pagamento dei fornitori, per il contenimento del contenzioso e per la semplificazione delle procedure amministrativo-contabili di aziende ospedaliere, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) pubblici, ed Aziende sanitarie locali, prevede tre erogazioni di eguale importo, per un ammontare complessivo pari a 730 milioni di euro, da trasferire agli enti del sevizio sanitario nazionale entro i mesi di giugno, agosto e ottobre 2012;

essa fa esplicitamente riferimento alla direttiva 2011/7/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali;

con la direttiva le istituzioni comunitarie, al fine di garantire il corretto funzionamento del mercato interno, hanno individuato, quali principi di riferimento, la riduzione dei tempi di pagamento, la riduzione del contenzioso, il ricorso a misure di risoluzione delle controversie, la certezza delle procedure, la trasparenza e l'uniformità di applicazione delle norme e la regolarità dei pagamenti;

premesso, inoltre, che:

la Corte dei conti, nella relazione pubblicata nell'agosto 2012 sulla gestione finanziaria delle Regioni 2010-2011, stima che il debito della Regione Puglia verso i fornitori sia di quasi 2 miliardi di euro, con un aumento percentuale del 20,51 per cento;

il trend negativo in atto, se le previsioni contenute nella citata delibera n. 1260 non dovessero avere seguito, potrebbe essere riconfermato anche per il 2012 e creare un ulteriore indebitamento della Regione con conseguente rischio default per molte imprese e aumento di tasse per i cittadini pugliesi;

la sanità pugliese, per quanto attiene alla gestione amministrativa delle Aziende sanitarie locali, versa in una situazione di stallo, e tale stato di empasse mette a repentaglio sia il sistema della piccola e media impresa che il piano di rientro del debito sanitario della Regione;

preso atto che le erogazioni previste dalla citata delibera regionale per i mesi di giugno e agosto 2012, nonostante la disponibilità di cassa, ad oggi, non sono state ancora assegnate ai diversi fornitori,

si chiede di sapere:

se il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro in indirizzo, ciascuno per quanto di competenza, siano a conoscenza di quanto riportato;

se e in quale maniera ritengano che ciò determini nella Regione Puglia grave pregiudizio per l'efficienza del servizio sanitario, compromissione dei livelli essenziali di assistenza e danno esiziale per l'economia regionale;

se risultino le responsabilità per i mancati pagamenti e i motivi per i quali non siano stati ancora effettuati;

se e in quali modi di competenza intendano intervenire con urgenza al fine di evitare il crac del sistema sanitario pugliese.

(3-03056)