• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00982 [Aflatossine e problemi per il settore dei cereali]



Atto Camera

Risoluzione in Commissione 7-00982 presentata da TERESIO DELFINO
martedì 18 settembre 2012, seduta n.687
La XIII Commissione,

premesso che:

le aflatossine sono micotossine prodotte da due specie di aspergillus, un fungo che si trova in particolare nelle aree caratterizzate da un clima caldo e umido;

le aflatossine sono note per le loro proprietà genotossiche e cancerogene, e quindi occorre operare affinché la contaminazione degli alimenti sia evitata o almeno il più possibile limitata;

le aflatossine possono essere presenti in prodotti alimentari, quali arachidi, frutta a guscio, granoturco, riso, fichi e altra frutta secca, spezie, oli vegetali grezzi e semi di cacao, a seguito di contaminazioni fungine avvenute prima e dopo la raccolta;

l'aflatossina B1 è la più diffusa nei prodotti alimentari ed è una delle più potenti dal punto di vista genotossico e cancerogeno ed è prodotta sia dall'aspergillus flavus sia dall'aspergillus parasiticus;

l'aflatossina M1 è uno dei principali metaboliti dell'aflatossina B1 nell'uomo e negli animali e può essere presente nel latte proveniente da animali nutriti con mangimi contaminati da aflatossina B1;

le ultime previsioni per l'annata agraria 2012/2013 vedono nel settore dei cereali e delle oleaginose, significativi cali di produzione a livello mondiale, a seguito delle difficili condizioni climatiche che hanno colpito importanti realtà produttive quali gli USA e l'area del Mar Nero (Romania, Bulgaria, Moldova);

significative infezioni da aspergillus spp. nel mais ed il relativo accumulo di aflatossine nelle cariossidi, sono legate a prolungato stress della pianta causato da carenza idrica ma, specialmente, da temperature particolarmente elevate. Tali condizioni si sono riscontrate nell'estate del 2012 per una durata eccezionale di 80-90 giorni in molti areali;

in Italia, dopo anni di calo di ettari seminati dovuto soprattutto ai bassi prezzi di listino, complice una ripresa dei prezzi internazionali, l'annata scorsa vi è stata una timida ripresa della superficie investita a cereali, soprattutto per le coltivazioni di mais;

l'anno in corso invece, ha visto aumenti di superfici e di produzione per il frumento ma nuovamente un calo di superfici produzione per il mais causato dalle complicazioni metereologiche;

per il mais e la soia, le difficili condizioni climatiche stanno portando in alcune importanti ma limitate aree produttive del paese, complicazioni qualitative, soprattutto riguardo l'elevata presenza di aflatossine/micotossine;

la produzione contrassegnata da contaminazione non sembra, dai dati resi noti fino ad ora ed in possesso delle autorità e degli operatori, superare significativi quantitativi in modo da alterare la campagna di raccolta ed i relativi conferimenti;

l'Unione europea ha introdotto misure, volte a ridurre al minimo la presenza di aflatossine in diversi prodotti alimentari. I livelli massimi di aflatossine sono stabiliti dal regolamento (CE) n. 1881/2006 della Commissione. I prodotti che superano i livelli massimi consentiti non devono essere immessi sul mercato dell'Unione europea. La direttiva 2002/32/CE stabilisce i livelli massimi di aflatossine B1 nelle materie prime per mangimi;

i metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale delle micotossine, incluse le aflatossine, sono stabiliti dal regolamento (CE) n. 401 del 2006 della commissione;

ciò assicura che gli stessi criteri di campionamento destinati al controllo dei tenori di micotossine nei prodotti alimentari siano applicati agli stessi prodotti dalle autorità competenti nell'Unione europea e che alcuni criteri di rendimento, ad esempio il recupero e la precisione, siano rispettati,
impegna il Governo:
a operare al fine di scoraggiare fenomeni speculativi sui prezzi esaltando in modo artificioso la portata dei fenomeni riconosciuti;

a consolidare il sistema dei controlli e della comunicazione dei dati rilevati in corso di campagna di raccolta al fine di monitorare la situazione e la sua evoluzione con l'obiettivo di scongiurare pericoli per la salute e contemporaneamente salvaguardare il corretto svolgimento della campagna di raccolta e di conferimento;

a ricercare comunque misure, nell'ambito del rapporto con le istituzioni dell'Unione europea, per affrontare le possibili situazioni legate ad eventi naturali eccezionali che comportino conseguenze economiche negative per produttori e stoccatori, incolpevolmente danneggiati e più in generale per la salubrità degli alimenti posti al consumo;

a ricercare, nell'ambito del rapporto con le istituzioni dell'Unione europea, misure per affrontare le possibili situazioni economiche a rischio di produttori e stoccatori incolpevolmente danneggiati dall'evento naturale eccezionale, anche al fine di evitare tentativi di elusione dei controlli con conseguente rischio di contaminazione delle filiere sensibili.

(7-00982)«Delfino, Naro».