• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/00346 FASANO - Ai Ministri per i beni e le attività culturali e delle infrastrutture e trasporti - Premesso che: il Comune di Anacapri il 15 luglio 2003 ha presentato istanza presso la...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00346 presentata da VINCENZO FASANO
mercoledì 29 ottobre 2008, seduta n.080

FASANO - Ai Ministri per i beni e le attività culturali e delle infrastrutture e trasporti - Premesso che:

il Comune di Anacapri il 15 luglio 2003 ha presentato istanza presso la Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio e per il patrimonio storico-artistico ed etnoantropologico di Napoli per richiedere l'emanazione del decreto di pubblica utilità per acquisire le aree circostanti la chiesa di S. Sofia sita in Anacapri;

con delibera di Giunta n. 244 del 27 novembre 2003 il Comune individuava due ulteriori immobili (particelle 843 e 844 del foglio mappale n. 6 del Comune) da includere nell'elenco delle particelle per le quali richiedere la dichiarazione di pubblica utilità;

a differenza del primo elenco di immobili per cui era stata richiesta l'emanazione del decreto di pubblica utilità, che sono confinanti con la chiesa di S. Sofia, le particelle 843 e 844 di cui sopra si trovano al lato opposto della strada (via Trieste e Trento);

con decreto del Ministero per i beni e le attività culturali, Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici, Direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici del 4 marzo 2005 è stata dichiarata la pubblica utilità dell'espropriazione a favore del Comune di Anacapri relativamente alle aree circostanti la chiesa di S. Sofia al fine di consentire le opere di restauro e la piena accessibilità e valorizzazione della chiesa medesima;

la dichiarazione di pubblica utilità è stata adottata dal Ministero prima ancora dell'approvazione dei progetti preliminare e definitivo dell'opera pubblica;

con delibera della Giunta municipale di Anacapri n. 23 del 6 febbraio 2006 è stato approvato il progetto preliminare dell'intervento di riqualificazione;

con delibera della Giunta municipale di Anacapri n. 107 del 3 agosto 2006 è stato approvato il progetto definitivo dell'intervento di riqualificazione;

il progetto in parola non sarebbe conforme alla strumentazione urbanistica vigente, poiché nel vigente Piano regolatore generale non è prevista la realizzazione dell'opera pubblica in questione (si confrontino le sentenze del Consiglio di Stato IV 22 febbraio 29, n. 209 e Tar Abruzzo, 9 febbraio 2001, n. 141);

la procedura espropriativa condotta dal Comune di Anacapri risulterebbe viziata da una serie di significative e sostanziali illegittimità procedurali;

l'espropriazione in oggetto è stata intrapresa ai sensi dell'art. 96 del Codice dei beni culturali, e successive modificazioni, secondo il quale "Possono essere espropriati per causa di pubblica utilità edifici ed aree quando ciò sia necessario per isolare o restaurare beni culturali immobili, assicurarne la luce o la prospettiva, garantirne o accrescerne il decoro o il godimento da parte del pubblico, facilitarne l'accesso". Nel caso in specie, però, non si rinviene alcuna motivazione in ordine all'inclusione della particella 843 tra quelle soggette ad espropriazione poiché essa risulta estranea all'area di intervento di cui al progetto approvato dal Comune e la parte edificata è posta a sufficiente distanza dalla chiesa, così da non costituire ostacolo né per il restauro del monumento né per l'accessibilità allo stesso né elemento che possa turbarne il decoro o menomarne la fruibilità;

l'espropriazione della particella 843 nulla ha a che fare con la tutela del bene culturale citato, oggetto del decreto del Ministero di cui sopra, essendo stata disposta al solo fine di consentire al Comune di appropriarsi del fondo e di operare l'allargamento e la risistemazione della piazzetta circostante la chiesa di S. Sofia e della via Trieste e Trento. Infatti dalla lettura dei primi atti adottati dal Comune (delibera del Consiglio comunale n. 59 del 18 dicembre 2002 e delibere di Giunta municipale nn. 93 e 94 del 2 maggio 2003) l'intervento in questione è definito "Riqualificazione via Trieste e Trento" mediante la "realizzazione di una nuova piazzetta nel centro del paese";

solo successivamente, si comincia a parlare di intervento di riqualificazione del bene monumentale, anche se le aree espropriate sono le stesse, anzi ne vengono aggiunte altre, tra cui la 843, che nulla hanno a che fare con le esigenze di tutela del bene;

in particolare la particella 843 in questione, di proprietà della Vinicola Tiberio dei fratelli Brunetti, è utilizzata in parte, mediante affitto, dalla società Tesori di Capri, che svolge la propria attività commerciale di enoteca e di edicola. Il locale all'interno del quale la Tesori di Capri esercita la propria attività risulta arretrato rispetto alla via Trieste e Trento, mentre l'area in questione confina con la suddetta strada e, oltre ad essere attrezzata con arredi e con espositori che costituiscono la maggiore attrattiva per l'esercizio commerciale, consente un'immediata individuazione dell'attività commerciale anche da notevole distanza. Un'altra porzione della particella è poi utilizzata dalla Vinicola Tiberio, storica azienda dell'isola che produce e distribuisce i vini a marchio Capri doc, nelle prime ore del mattino per la normale attività di carico e scarico merci e nel periodo di vendemmia per raccogliere le uve occorrenti alla produzione dei propri vini;

con delibera della Giunta municipale del 2 maggio 2003 fu conferito, da parte del Comune di Anacapri, l'incarico all'ingegner Marcello Orefice per effettuare le valutazioni sugli immobili adiacenti via Trieste e Trento oggetto della riqualificazione in parola. La conseguente perizia fu assunta al protocollo del Comune di Anacapri al n. 7952 in data 7 giugno 2003 e stabilisce un prezzo che varia tra i 105 euro per metro quadrato e i 140 euro per metro quadrato. A dispetto di una valutazione di mercato effettiva che va dagli 8.000 ai 10.000 al metro quadrato;

entro il 31 ottobre 2008, a partire dalle ore 10.00, è prevista l'esecuzione del decreto di esproprio in oggetto,

l'interrogante chiede di sapere:

se non si ritenga di dover verificare la conformità del progetto originario e di quello definitivo relativi all'intervento di riqualificazione del compendio immobiliare della chiesa di Santa Sofia con i relativi progetti di spesa;

se non si ritenga di dover verificare le considerazioni in base alle quali si è ritenuto di includere nel decreto di pubblica utilità la particella 843 che ad avviso dell'interrogante nulla ha a che vedere con le opere di restauro e la piena accessibilità e valorizzazione della chiesa di S. Sofia;

se i Ministri in indirizzo non ritengano di dover promuovere, nell'ambito delle proprie competenze, una verifica dei criteri in base ai quali è stata introdotta la variazione catastale della particella 843 ora denominata "particella n. 1960 ex n. 843", come appare dall'avviso di esecuzione del decreto di esproprio del 22 settembre 2008 registrato presso il protocollo del Comune di Anacapri al n. 13704;

se non si ritenga opportuna una verifica in ordine ad eventuali difformità tra la strumentazione urbanistica vigente e la realizzazione dell'opera pubblica in questione;

se non si ritenga di dover procedere a verifica della legittimità dell'intera procedura seguita all'esproprio delle aree in oggetto e di identificare e sanzionare eventuali difformità e illegittimità procedurali;

se non si ritenga di dover verificare i dati forniti dall'ingegner Marcello Orefice in base ai quali il Comune di Anacapri ha ritenuto di stabilire un prezzo così esiguo per le particelle oggetto dell'esproprio;

se non si ritenga di confrontare tali dati con i valori di mercato effettivo degli immobili circostanti la chiesa di S. Sofia;

se non ritenga di dover intervenire tempestivamente per verificare la necessità di promuovere, nell'ambito delle proprie competenze, la sospensione del procedimento espropriativo, cui è prevista esecuzione per il 31 ottobre 2008;

se non ritengano opportuna una più attenta verifica della posizione delle particelle 843 e 844 in merito all'esproprio in oggetto.

(3-00346)