• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/17645 [Vietare che siano intestati a personalità condannate per gravi reati contro lo Stato monumenti, sacrari o pubbliche vie e piazze]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17645 presentata da JEAN LEONARD TOUADI
lunedì 17 settembre 2012, seduta n.686
TOUADI e MELIS. - Al Ministro dell'interno, al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che:

la XII disposizione transitoria della Costituzione dice: «È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista»;

le norme di attuazione di tale disposizione transitoria, stabilite con la legge n. 645 del 20 giugno del 1952, nel primo articolo, definiscono come riorganizzazione anche «l'esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi del predetto partito»;

in data 11 agosto 2012 nel comune di Affile (Roma) è stato inaugurato un sacrario «al Soldato M.llo d'Italia Rodolfo Graziani»;

il suddetto Rodolfo Graziani, governatore della Cirenaica prima e vicerè in Etiopia successivamente, è stato storicamente riconosciuto come responsabile di numerosi ed efferati crimini di guerra, di massacri di civili nonché dell'uso massiccio di gas velenosi letali in Libia e nel Corno d'Africa a partire dal 1930;

Rodolfo Graziani è stato uno dei primi firmatari del «Manifesto della razza» del 1938;

Rodolfo Graziani nel 1948 è stato condannato a diciannove anni di reclusione per alto tradimento a causa della sua partecipazione attiva alla Repubblica di Salò;

il sacrario è stato finanziato dalla regione Lazio, con fondi in principio destinati al completamento del parco in cui l'opera è stata costruita;

secondo notizie riportate dalla stampa è costato circa 127,000 euro;

la notizia è stata riportata dai principali mezzi di informazione italiani e internazionali, come il New York Times, la BBC, El Pais, tra gli altri;

la costruzione del sacrario ha suscitato numerose e risentite reazioni da parte di associazioni, società civile e discendenti delle popolazioni colonizzate dal nostro Paese;

in data 31 agosto un gruppo di cittadini etiopi ed eritrei ha protestato davanti alla sede dell'ambasciata italiana di Londra -:

se non intenda assumere iniziative normative per vietare che siano intestati a personalità condannate per gravi reati contro lo Stato monumenti, sacrari o pubbliche vie e piazze, come si sta verificando in diversi casi recentemente segnalati.
(4-17645)