• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03049 [Per le popolazioni colpite dal terremoto nel maggio scorso]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03049 presentata da GIULIANO BARBOLINI
giovedì 13 settembre 2012, seduta n.794

BARBOLINI, COSTA - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che:

dopo quasi 4 mesi dalle drammatiche scosse di terremoto del 20 e 29 maggio nelle province di Modena, Ferrara, Bologna, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo, alla vigilia di un'altra scadenza fiscale e contributiva (17 settembre), alla ripresa del periodo di sospensione "feriale" dell'attività processuale-tributaria, non è ancora sufficientemente chiaro a chi e come si applichi la "sospensione" dei termini disposta per le zone colpite del sisma;

in conseguenza degli atti via via adottati, dal decreto ministeriale 1° giugno 2012, attraverso il quale era stata disposta la sospensione "dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione", al successivo decreto-legge n. 74 del 2012, con il quale si era poi provveduto a completare l'ombrello di copertura dei cittadini residenti nelle zone del sisma, attraverso la sospensione degli obblighi accessori o complementari rispetto a quelli tributari, e infine con l'articolo 67-septies del decreto-legge n. 83 del 2012 (che ha incluso i Comuni di Ferrara e di Mantova tra quelli destinatari della proroga "automatica" dei versamenti e degli adempimenti tributari, e inserito altri Comuni analiticamente elencati nello stesso articolo, solo per quei casi in cui fosse comprovato il nesso di causalità tra l'evento sismico ed i danni subiti), si sono venuti ad ingenerare profili di difficile lettura e coordinamento delle norme;

con il decreto ministeriale 24 agosto 2012 si è disposto con nettezza all'articolo 1 che: «il termine finale del periodo di sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari (...) è fissato al 30 novembre 2012», rinviando altresì ad un successivo decreto del Ministro in indirizzo la definizione delle modalità di effettuazione degli adempimenti e dei versamenti che ricadono nel periodo di sospensione decorrente dal 20 maggio al 30 novembre 2012;

a quanto risulta agli interroganti, in questo arco di tempo i comunicati stampa dell'Agenzia delle entrate hanno contribuito, anche per talune discutibili e improprie indicazioni in essi contenute (segnatamente nella nota pubblicata sul sito dell'Agenzia il 16 agosto 2012) a rendere più arduo identificare in modo uniforme e chiaro chi e come abbia diritto con certezza alla sospensione, con particolare riferimento agli obblighi dei contribuenti in qualità di sostituti d'imposta;

ribadita la criticità della situazione complessiva che tuttora permane nei territori duramente colpiti dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012, in cui si sta faticosamente operando per un recupero di condizioni di relativa normalità, ma dove permangono pesantissime situazioni di disagio, gravi danni da riparare, e attività di impresa e per l'occupazione da riattivare o consolidare,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga doverosamente necessario e urgente assicurare una puntuale e capillare informazione perché sia precisato in modo univoco il novero dei soggetti interessati a più diversi profili dalla norma di sospension,e e che il concetto di versamenti ed adempimenti tributari si interpreti nel senso che qualsiasi adempimento, ritenute comprese, è sospeso fino al 30 novembre 2012;

se non ritenga, nell'ambito delle disposizioni con cui saranno stabilite le modalità di effettuazione degli adempimenti e dei versamenti afferenti al periodo di sospensione 20 maggio-30 novembre 2012, di prevedere idonee misure per la rateizzazione di quanto dovuto da parte di coloro che, con dicembre, non avendo subito danni diretti, saranno tenuti a riprendere in base al calendario ordinario i propri adempimenti (tributari, fiscali, contributivi e civilistici), usufruendo però in parallelo di un'ampia graduazione relativamente al recupero di quanto dovuto con riferimento al periodo di sospensione. Se non ritenga altresì per chi si trovi alla data del 30 novembre in situazioni di inagibilità dell'abitazione, dell'ufficio e/o dell'attività commerciale e produttiva, la sospensione debba essere ulteriormente protratta, almeno fino alla data del 30 giugno 2013, in analogia a come si è già operato per altre realtà del Paese, con riferimento a cittadini e imprese colpiti da analoghe drammatiche calamità.

(3-03049)